Jesus Dàtolo: “Un sogno chiamato Napoli”

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Riportiamo di seguito la lunga intervista rilasciata dal neo acquisto del Napoli Jesus Dàtolo al Corriere dello Sport:
 Il volo che da Baires con­duce a Napoli è un ponte che rico­struisce e aggiorna la storia del pal­lone: una notte sospeso tra le nuvo­le, a rivedere Diego (“il più grande di sempre”), a immaginarsi già d’az­zurro vestito (“con la maglietta di uno dei club più prestigiosi al mon­do“), a contare le ore che separano dall’avvento ( ore 11.30 atterraggio a Milano, visite mediche, poi decollo in direzione stadio San Paolo per as­sistere alla gara con l’Udinese di do­mani sera), a fantasticare (“voglio vincere con questa squadra e guadagnarmi la convocazione in Na­zionale“), a raccontare a se stesso che Jesus Datolo c’è: Buenos Ai­res-Napoli è la rotta giusta.

Datolo, cosa si prova in questo momento?
“Mi pare di vivere un sogno: perché sono co­sciente di andare a gio­care in uno dei club più importanti e soprattutto perché andrò a indossa­re la maglietta di quello che è stato il miglior giocatore del mondo e di sempre, Diego Maradona. Credo che questo sia il premio ai miei sa­crifici, agli sforzi che ho fatto in tan­ti anni. Vado con entusiasmo in una città bellissima e in una squadra in cui sarà facile inserirmi “ .
Cosa sa Datolo dell’Italia?
“Tutto quello che c’è da sapere, perché seguo sempre in televisione le immagini delle partite della serie A, soprattutto delle gare nelle quali sono impegnati i miei connazionali. E poi non mi sono perso – quando ho potuto – una gara del Napoli e di La­vezzi. Con tutto il rispetto che ho per le altre squadre, quelle del Napoli mi hanno sempre interessato di più. Ma ho comunque informazioni gene­rali che mi aiuteranno “ .

Napoli- Argentina è un’antica tra­dizione.
“Chi ama il calcio e chi ne fa par­te è a conoscenza del grande amore che Napoli ha verso gli argentini e della sintonia che c’è tra questi due popoli. Qui da noi sono in tanti che hanno fatto il tifo per il Napoli di Maradona e che ora fanno il tifo per il Napoli di Lavezzi. Il Napoli ha so­stenitori in Argentina da sempre, perché i successi ottenuti dal club del più grande di sempre hanno sca­tenato simpatie durature. E poi ora c’è il pocho, c’è Denis…”.
 
Essendo aggiornato, saprà già co­me comportarsi?
“Mi informo dei miei amici, guar­do la televisione e leggo i giornali. Non mi sfugge nulla. Con alcuni de­gli argentini in Italia parlo delle dif­ferenze e delle analogie tra i due modi di giocare. Non arrivo assolu­tamente impreparato; anzi, sono ca­rico e deciso a ottenere grandissime soddisfazioni" .
Dovesse raccontarsi, cosa direbbe di sé?
“Che nel Boca ho gio­cato da 10. Che occupo quella zona del campo e la percorro da area ad area. Che so stare sulla fascia. Che mi piace cercare il gol e creare assist per i compagni “ .

Pregi e difetti.

“C’è sempre da mi­gliorare e io mi impe­gno giorno per giorno affinché ci riesca”.

Un anno fa poteva la­sciare il Boca.

“Ma ho chiesto di re­stare, nonostante la proposta del Colo Colo fosse interessantissima. Il Boca è la mia casa ed è uno dei club più im­portanti in assoluto”.
L’Italia la spaventa?
“Sono concentrato per dare il mas­simo. Sono anche in buone condizio­ni: ho partecipato a un torneo con il Boca, ho segnato due gol al River Plate, non vedo l’ora di giocare con il Napoli e di contribuire ai suoi suc­cessi. Il pocho e Denis stanno facen­do benissimo, vengo per unirmi a lo­ro e per riuscire a meritare la con­vocazione in Nazionale”.

Saprà che c’è molta curiosità a Napoli per il suo arrivo?

“Io voglio giocare e dimostrare che ho meritato l’attenzione di Mari­no e della società. Per ora, posso so­lo fare promesse, e non sono parole di circostanza. Ma non appena ne avrò la possibilità, riuscirò a convin­cere tutti. Arriverò in una squadra che sta facendo bene e nella quale ho amici che mi aiuteranno. La mia famiglia ha origini italiane, io sono di Rosario, ma conosco la passione italiana e in particolare quella napo­letana”.
“Questa città è l’ideale per noi argentini… Voglio vincere subito e conquistare la maglia della mia Nazionale”.
“Al Boca avevo il “10” so giocare sulla  fascia segnare e fare assist, con Lavezzi e Denis faremo grandi cose”.

DOMANDA PER IL LETTORE:
I tifosi del Napoli già sognano con questo trio delle meraviglie,dopo la MA.GI.CA. , ci sarà la DE.DA’.LA. ? Chissà che quei tre non possano veramente regalare loro tante gioie. Cosa ne pensate?

Redazione NapoliSoccer.NET


7 Commenti

  1. premetto che io non sono uno anti-Reja, anzi lo ringrazio per tutto quello che ha fatto e sta facendo anche se in questo momento deve provare a cambiare qualcosa.
    Ma ora, visto anche questo acquisto, urge un cambio di modulo e di organizzazione di gioco e, quindi, urge un nuovo allenatore per l’anno prossimo!

  2. giochera’ al posto di Vitale, quindi nel suo ruolo naturale anche se è un giocatore molto offensivo. Speriamo che Reja (data la sua incapacità) non bruci pure questo ragazzo…

  3. il napoli se nn vince è colpa di marino e di de laurentis perke nn ha voluto fare un vero acquisto e quindi nn ha voluto spendere i soldi

  4. Ma qual De Da La …. ZaDaLa… Denis mi sta deludendo molto, invece zalayeta si è mostrato più convinto a meritarsi il posto da titolare, ha dimostrato che se lo metti in campo può fare la differenza…

  5. ORA BISOGNA PASSARE AD UN 4-4-2 CON I DUE ESTERNI DI CENTROCAMPO MOLTO ALTI .
    OGNI SQUADRA DI SERIE A CHE SI RISPETTI DEVE AVERE UN REGISTA CHE SAPPIA DETTARE I TEMPI NOI PURTROPPO NON ABBIAMO GIOCATORI SIMILI.
    IO AVREI INSISTITO PER ADATTARE BOGLIACINO A QUEL RUOLO IL PROBLEMA E CHE IL GIOCATORE E’ TROPPO TIMIDO FA LA GIOCATA POI SI NASCONDE SENZA PROPORSI DI NUOVO

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