Inter-Napoli: 2-0. Crollo fisico e mentale degli azzurri; adesso occhio al secondo posto

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inter-napoli-2014-2015-01Inter-Napoli che sulla carta era già per gli azzurri un impegno difficile, si è trasformato ben presto in un incubo dal quale la formazione guidata da Sarri non si è saputa svegliare nemmeno per un attimo. Gambe molli, idee pari a zero, sterile possesso palla, lentezza nei passaggi e mentalmente assente; questo quanto messo in mostra questa sera da una squadra, che seppur solo grazie alla matematica poteva e doveva credere ancora nello scudetto e che invece è sembrata ormai sfiancata da una stagione logorante, che da buonissima nelle ultime giornate può trasformarsi in deludente.

 

Sicuramente Sarri aveva preparato in tutt’altro la partita, che purtroppo al 4′ minuto ha preso subito la piega sbagliata, perchè seppur Icardi sia stato molto bravo nello stoppare il pallone di destro ed insaccare di sinistro alle spalle di Reina, il centravanti nerazzurro era stato imbeccato quando era oltre la linea dell’ultimo difensore partenopeo e quindi in fuorigioco, anche questa volta decisione più che dubbia che ha penalizzato il Napoli, costretto così fin da subito a cambiare il copione della gara e a fare quello che meno predilige soprattutto in trasferta  in questo periodo e cioè imporre il proprio gioco.

 

Pochi centimetri quindi che hanno spezzato la strategia studiata per un’intera settimana, ma anche 86 minuti di tempo per rimettere le cose a posto, ma gli azzurri non hanno mai dato davvero nemmeno l’impressione di credere nel poter ribaltare il risultato, anche per la bravura di Mancini e della sua squadra, l’unica in tutta la stagione che ha sempre dato del filo da torcere alla formazione di Sarri, che proprio per questo motivo e vista la forzata assenza di Higuain, stasera – ma col senno di poi è facile parlare – poteva essere meno integralista e cercare di schierare la sua squadra con un modulo diverso dal solito.manolo_gabbiadini_gen-2015

 

In questa serata salvare un solo calciatore azzurro dal grigiore assoluto è davvero difficile, ma chi più di tutti ha deluso è stato colui che domenica aveva illuso tutti, lasciando credere di poter sostituire degnamente il Pipita, invece Manolo Gabbiadini si è nascosto per l’intera gara nella morsa dei centrali interisti, rendendo inutile il suo apporto alla squadra. Un attaccante quando non fa movimento diventa deleterio, se poi non da profondità o almeno indietreggia in cerca di palloni giocabili, diventa addirittura un uomo in meno.

 

sarri_3-2-2016Nello sterile monologo azzurro che ha prodotto nell’arco del primo tempo solo un paio di tiri dalla distanza con Hamsik al 23′ ed Allan al 29′, entrambi neutralizzati da Handanovic, è arrivato come una sentenza il 2-0 dell’Inter al 44′ con Brozovic, che ha superato con un mezzo pallonetto Reina, dopo una perfetta ripartenza, che ha trovato la difesa azzurra completamente mal posizionata. Nella ripresa nulla è cambiato, gli azzurri sono scesi in campo già rassegnati e ne i cambi, ne il tardivo cambio di modulo hanno portato gli effetti sperati.

 

Purtroppo da stasera è definitivamente sfumato il sogno tricolore, ma adesso bisogna recuperare almeno le energie per non gettare al vento anche il secondo posto, che per quanto messo in mostra nell’intero arco della stagione, questo Napoli merita ampiamente. Restano i rimpianti purtroppo; il non aver osato a gennaio anche quest’anno ha penalizzato la squadra, che adesso si trova a dover raschiare il fondo del barile delle energie per concludere degnamente il campionato, perchè nel calcio moderno una rosa non può essere basata su 14 calciatori, ma di questo argomento ormai se ne parla da anni.

 

Addio sogno anche per quest’anno, ma la Champions diretta non può sfuggire! #ForzaNapoliSempre

 

Patrizio Annunziata – NapoliSoccer.net



3 Commenti

  1. Il secondo posto è virtuale! Come lo era lo scudetto d’inverno.Noi siamo alla frutta e dobbiamo sperare in un calo della Roma per salvare il secondo posto.
    Inter e Napoli si equivalgono mentre la Roma e ovviamente la Juve hanno una rosa superiore . Ribadisco un grande elogio a questi calciatori che hanno dato il massimo ma questa società non meritava lo scudetto e non meriterebbe neanche il secondo posto . Sarri in questo finale non è esente da colpe: troppi alibi, troppo nervosismo , troppo integralismo tattico , prima di santificarlo aspetterei la classifica finale.

  2. D’accordo con Totonno, in parte ad eccezione del plauso ai giocatori, che sono in gran parte gli stessi dell’ anno scorso, e anche questo anno sono venuti meno o forse non possono fare di più. Sarri un flop, come Adl e ancora c’è gente che vuole hamsik e insigne al Napoli.

  3. devono essere motivati e per farlo ci vuole carattere, vedi allan, jorgigno, hanno carattere, se poi vai su insigne, hamsik, gabbiadini e li che ti accorgi che perdi la partita

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