“A Udine è crollata l’intera squadra, Sarri doveva cambiare qualcosa” – Lo dice il Forum di Napolisoccer.net dopo Udinese-Napoli

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lodiceforumNel dopopartita di Udinese-Napoli la redazione di Napolisoccer.net ha chiesto agli amici del proprio Forum se il crollo della catena di sinistra in fase difensiva potesse essere ritenuto il motivo tattico principale della sconfitta degli azzurri. I nostri utenti si sono espressi evidenziando maggiormente il fatto che è stata tutta la squadra ad essere in grossa difficoltà, per diversi motivi, e che Sarri avrebbe dovuto agire più tempestivamente per cambiare qualcosa nell’assetto della formazione. Quella che segue è una sintesi della discussione elaborata per i nostri lettori.

 

Il primo a rispondere è npc59, che è chiarissimo sulla necessità di non incolpare solo alcuni calciatori: “Non serve a niente cercare di mettere la croce addosso a un paio di giocatori piuttosto che a qualcun altro.Stiamo pagando la testardaggine di non avere mai modificato il nostro schema di gioco e di non avere fatto un po’ di alternanza tra giocatori che pure lo avrebbero meritato”. Le sue parole sembrano rimandare a qualche responsabilità nella gestione del gruppo da parte di Sarri, e anche Silk è dello stesso parere: “È ingiusto prendersela con Ghoulam, che giocato in modo pessimo: domenica tutti inguardabili compreso l’allenatore . Salvo solo Allan e avrei salvato Gonzalo se non avesse perso la testa! Le difficoltà nascono dall’assenza totale in fase difensiva di quelli che dovevano fare gli equilibratori. È assurdo che, pure in una giornata del genere, Sarri abbia fatto i cambi con il cronometro in mano!”. Oronzo Cana’ s’innesta nella scia di chi lo precedente in questa sintesi: “Sicuramente 7 o 8 elementi della squadra erano sotto il loro livello, però se ci sono giocatori stanchi o frastornati dai lunghi viaggi bisogna per forza attingere dalla panchina. Le riserve sono meno affidabili dei titolari ma non si può non vedere le grandi difficoltà che avevamo sulla fascia sinistra. Devi cambiare qualcosa, poi magari non migliori la situazione ma devi provarci. A volte bisogna avere un po’ più di coraggio e cambiare quando le cose non vanno bene”.
Colui che sembra distaccarsi un po’ da questa visione è JulianoKrolMaradona, che un po’ amaramente prova a chiudere il discorso: “Domenica è crollata la squadra in generale, nessuno ci avrebbe salvato dalla sconfitta”.

 

Un altro gruppo di amici, invece, sembra focalizzarsi maggiormente sugli aspetti mentali e fisici della squadra. Peppe68 vede il Napoli in continua flessione dalla decisiva sconfitta allo Juventus Stadium: “La sensazione che già ho da un po’, e che domenica è apparsa evidente, è che la Juve ci ha fiaccato nel morale. Non crediamo più allo scudetto. E senza una motivazione così grande, siamo come qualsiasi altra squadra che può avere una giornata storta. Ed è quello che è capitato. Per me quindi la spiegazione è molto semplice, non occorre fare diagnosi tecniche: il Napoli, dopo Torino, è in calo continuo. Questo vuol dire molto. Vuol dire che è tutto nella testa prima che nelle gambe”. C’è poi dickdastardy che si concentra sui problemi generati dalla gara giocata alle 12.30, visti già nel corso di questo campionato: “Mi domando se sia una caso se le peggiori prestazioni del Napoli siano state due gare giocate alle 12:30. Sia a Bologna sia ad Udine il Napoli sembrava imbambolato, in ritardo sistematico sulle seconde palle, incapace di essere efficace contro il pressing degli avversari. Il comune denominatore delle due prestazioni del Napoli all’ora di pranzo è stata la mollezza, l’incapacità di accorciare, l’apatia. È il nervosismo visibile del Napoli che fa della sconfitta di Udine una Caporetto peggio che Bologna: il Napoli si è probabilmente giocato lo scudetto. Un giramento di palle mi sembra, sinceramente, quasi opportuno”.
Chiudiamo la nostra sintesi con le parole di Linus69, che ha visto nella sconfitta della Dacia Arena la perdita di qualcosa che, forse, è più importante delle chances per rimanere in corsa per lo scudetto: “Domenica si è buttato via il lavoro di un anno. Un primo tempo come quello visto con l’Udinese è roba degna dei film di Lino Banfi e Alvaro Vitali: alla Juve abbiamo cucito lo scudetto con annesso spettacolo di varietà per farli festeggiare in allegria. Si può perdere e non è un problema; ma la dignità non va persa mai. Non vedremo mai squadre di caratura perdere cosi, benché anch’esse perdano, e a volte largamente. Non ci siamo giocati lo scudetto, ma la sicurezza del secondo posto. Il terzo posto rimetterebbe in discussione molte cose, visto com’è andata la stagione sarebbe un risultato fallimentare”.

 

Trascrizione e adattamento a cura di Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net
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