Natale Giusti a “Filo diretto”: “Conte non potrà fare a meno di Insigne a Francia 2016”

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12166852_10205715099260664_1318656249_nIl redattore di Napolisoccer.Net Natale Giusti è intervenuto a “Filo diretto”, trasmissione sportiva in onda a RTN TV sul canale 607 del digitale terrestre e condotta da Francesco Manno.

In questa puntata è stato dedicato ampio spazio al mercato e alla lotta per lo Scudetto. Ospiti in studio della puntata: la giornalista Marika Perfetto, lo speaker di Radio CRC. In collegamento telefonico: Gaetano Imparato della Gazzetta dello Sport e Natale Giusti, redattore di “NapoliSoccer.net”. Il pubblico ha interagito in diretta telefonando al numero: 081 8332897 .

Al nostro redattore Natale Giusti, in particolare, è stato chiesto un commento sul suo articolo pubblicato in settimana per la rubrica “La Bastonata”, avente ad oggetto l’ostracismo mostrato da Antonio Conte, CT della Nazionale, nei confronti di Lorenzo Insigne prima della doppia convocazione per le amichevoli contro Spagna e Germania: “L’ostracismo di Conte verso il “folletto di Frattamaggiore” Lorenzo Insigne, era sorto in ottobre quando l’attaccante del Napoli era stato convocato in Nazionale per le due gare di qualificazione all’Europeo contro Azerbaigian e Norvegia, e appena arrivato in ritiro si era fatto visitare a Coverciano ed era subito tornato a casa per alcuni problemini al ginocchio, toccato duro in più occasioni nella sfida che il Napoli qualche giorno prima aveva vinto dominando per 4-0 contro il Milan a “San Siro”.

Il CT della Nazionale, Antonio Conte, l’aveva presa malissimo e se l’era legata al dito, tuonando a più riprese in diverse conferenze stampa successive contro chi mostrava pochissimo attaccamento alla maglia azzurra. In queste dichiarazioni il nome di Insigne non veniva mai citato ma era chiarissimo a tutti chi fosse il destinatario di queste affermazioni del tecnico dell’Italia.

Tuttavia il biglietto da visita con cui Insigne si presentava alla vigilia di quest’ultima convocazione, era pressoché impossibile da ignorare per Antonio Conte: 11 gol e dieci assist maturati in campionato, facevano sì che fosse praticamente quasi inverosimile che l’ultima partita di Insigne con la Nazionale fossero stati i 33 minuti nella clamorosa sconfitta dell’Italia contro il Costarica ai Mondiali brasiliani del giugno 2014.

E il talentuoso attaccante del Napoli ha risposto in campo da par suo nell’amichevole contro la Spagna giocata ad Udine, alle mancate attenzioni del CT della Nazionale: gli sono bastati 45 minuti giocati alla sua maniera e conditi da uno stupendo gol, da un pallonetto che ha esaltato il portiere spagnolo De Gea, e da altre giocate incantevoli e importanti che hanno fatto ricredere e non poco Conte sulla indispensabilità di questo calciatore per l’Italia. Tanto da imporgli addirittura con ogni probabilità la partenza da titolare nell’amichevole prestigiosa che l’Italia giocherà all’Allianz Arena contro la Germania campione del mondo in carica.

Premesso che un episodio analogo a quello di Insigne dell’ottobre scorso, è avvenuto anche la scorsa settimana con il difensore della Juve Barzagli che, convocato, si è recato a Coverciano salvo poi far subito ritorno a casa per un semplice affaticamento muscolare che non gli impedirà di essere presente nella prossima gara di campionato della Juve, e non risulta che qualcuno abbia avuto qualcosa da obiettare sull’episodio a differenza di quanto avvenuto per l’attaccante napoletano, c’è da sottolineare che stavolta presumibilmente Antonio Conte avrà capito la differenza che passa tra un “bravo ragazzo” e un “grande calciatore“. La Nazionale non deve essere costituita da “bravi ragazzi” bensì da “grandi calciatori”. Ed è solo con questi ultimi come Lorenzo Insigne che si vincono le partite.

Il “folletto di Frattamaggiore” ha dimostrato sia in campionato che in Nazionale contro la Spagna, di essere il giocatore italiano dotato di maggior talento al momento. Sicuramente il top da un punto di vista tecnico che può offrire il campionato di Serie A. Lorenzo Insigne ha fatto vedere ancora una volta che, anche non avendo Higuain come partner al suo fianco ma prima Pellè e poi Zaza, riesce comunque ad illuminare la scena e ad essere determinante per le sorti della sua squadra. I tornei, siano essi Mondiali o Europei, si vincono solo con i giocatori talentuosi in campo, e fa niente se a volte può capitare che al genio e al talento sia associata anche una certa sregolatezza. La Nazionale non può fare a meno di Insigne ai prossimi Europei di Francia 2016 e la più grande sconfitta di Antonio Conte finora è stata proprio quella di aver fatto prevalere il puntiglio e il rancore verso Insigne perdendo mesi importanti di lavoro, e ignorando quello che diceva nel frattempo il campo: e cioè che questo calciatore è fondamentale per le sorti dell’Italia nel brevissimo periodo”.

 

 

Redazione Napolisoccer.Net



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