“La Bastonata” di Napolisoccer.Net. Lo scandaloso arbitraggio di Rizzoli invelenisce il finale di campionato

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bastonata_napolisoccerCi eravamo lasciati mercoledì sera nella sala stampa dell’Allianz Arena di Monaco con la filippica del direttore generale della Juve Marotta, circa la mancata salvaguardia del calcio italiano all’estero nella fattispecie rappresentato dalla Juventus eliminata dalla Champions League con un arbitraggio discusso; ci ritroviamo domenica pomeriggio con il derby vinto dalla Juve contro il Torino, ma pesantemente condizionato dall’arbitraggio di Rizzoli, che potrebbe essere stato anche decisivo nell’assegnazione dello scudetto 2015-2016. Al termine del derby nessuna dichiarazione del direttore generale della Juve, mentre il tecnico Allegri si è limitato ad un laconico: Gli arbitri fischiano quello che vedono…”.

Quando la strada del fischietto di Bologna, da molti considerato il migliore arbitro italiano e forse anche il migliore in Europa e già impegnato in finali di Champions e addirittura nella finale del Mondiale tra Germania ed Argentina, si interseca con il cammino di Napoli o Juventus, accade sempre qualcosa di molto strano. Era presente nel gruppo di arbitri che diresse a Pechino nell’agosto del 2012 la famigerata finale di Supercoppa italiana tra Napoli e Juventus finita con tantissime polemiche e con il rifiuto degli azzurri di partecipare alla premiazione finale. Fu lui a segnalare all’arbitro Mazzoleni, in quella gara, l’assegnazione di un rigore per fallo molto discutibile su Vucinic che indirizzò la gara verso il binario della vittoria della Juve. E fu sempre lui a darsi per infortunato a pochissimi giorni dal big match di quest’anno tra Juventus e Napoli, a seguito delle tante polemiche conseguenti alle voci sulla sua possibile designazione a dirigere il match scudetto tra azzurri e bianconeri.

Ieri l’arbitraggio di Rizzoli non è stato assolutamente all’altezza e ha rischiato anche di gettare un’ombra sull’esito finale del campionato, condizionando pesantemente la gara tra Torino e Juve. E badate bene, stiamo parlando di un finale di campionato che non è come quello degli ultimi quattro anni, in cui la Juve conservava un enorme vantaggio nei confronti della seconda, bensì parliamo di un campionato in cui l’equilibrio regna sovrano e si lotterà fino alla fine sul punto in meno o in più conquistato dalle due squadre, Napoli e Juve, in lotta e in cui addirittura potrebbe essere decisiva anche la differenza reti, poiché anche lo scontro diretto è in perfetta parità di gol segnati e subiti. Ecco perché Rizzoli rischia di essere stato decisivo ancora più dei diversi fuoriclasse che fanno parte delle due compagini impegnate nella lotta scudetto.

Tralasciando l’errore sul gol erroneamente valutato in fuorigioco di Maxi Lopez, poiché in questo caso è sempre questione di centimetri e al massimo la responsabilità può essere attribuita al guardalinee, il vero errore incomprensibile di Rizzoli sta nella mancata espulsione di Alex Sandro nell’occasione dell’assegnazione del rigore a favore del Torino. In quel caso il regolamento parla chiaro e non si presta ad alcuna interpretazione. Si tratta di un’azione pericolosa con Bruno Peres che penetra in area di rigore bianconera e viene sgambettato al momento di mettere la palla al centro. In questi casi se viene concesso il rigore, non si può non ammonire il difensore bianconero peraltro già ammonito nel corso del primo tempo. Il Torino aveva rimesso in piedi la partita e, come sostenuto dal tecnico granata Ventura, essere sul 2-2 con un uomo in più per più di mezzora del secondo tempo, può cambiare radicalmente l’esito finale dell’incontro e con esso anche la classifica della Serie A.

Sempre nella stessa occasione del rigore concesso al Torino, è vergognoso il modo in cui Bonucci, nazionale e difensore della Juve, affronta l’arbitro, reo di aver fischiato un rigore nettissimo, addirittura andando testa a testa con il direttore di gara, quasi alla stessa stregua del più truce personaggio della famosa serie televisiva “Gomorra”e rimanendo impunito per tale comportamento. In qualsiasi altro campionato europeo, ma forse anche nel campionato italiano se Bonucci avesse indossato una maglia non bianconera, questo tipo di atteggiamento fortemente intimidatorio nei confronti dell’arbitro, sarebbe stato punito con l’espulsione diretta del calciatore e con un provvedimento punitivo da parte del giudice sportivo di almeno tre giornate di squalifica.

La direzione di gara assolutamente discutibile del fischietto bolognese nel derby della Mole, rischia di invelenire la coda del campionato. Non vorremmo essere nei panni degli arbitri che saranno chiamati a dirigere le prossime otto gare di Napoli e Juventus. In un clima già di per sé arroventato e reso incandescente dall’arbitraggio assolutamente incomprensibile e a senso unico di Rizzoli di domenica pomeriggio nella gara tra Torino e Juve, ogni episodio controverso d’ora in poi nelle prossime gare potrebbe risultare decisivo nell’assegnazione dello scudetto 2015-2016 e dare adito a numerose polemiche. Si richiede quindi ai direttori di gara di usare maggior buonsenso nel giudicare i singoli episodi delle gare finali e decisive della stagione e di scrollarsi di dosso una volta per tutte la sudditanza psicologica che molti di loro mostrano quando si ritrovano a dirigere partite della Vecchia Signora del calcio italiano. In pratica proprio l’esatto contrario di quanto fatto domenica da Rizzoli a Torino…

 

 

Natale Giusti – Napolisoccer.Net

 

 



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