Napoli-Genoa vista dal tifoso: Solo noi abbiamo il Top Player!

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passionepalloneNapoli-Genoa 3-1. Sempre lì, sempre con il fiato sul collo, sempre giocando un gran bel calcio!

 

Ancora una vittoria bella e sofferta come piace a noi. Se non c’è avvio da brividi al San Paolo sembra che i tifosi non si divertano più. Non si sa per quale motivo, ma sembra che i giocatori del Napoli abbiano avvertito questa sensazione e da qualche giornata, quando la squadra ospite fa visita al San Paolo, pare d’obbligo il regalino. Era successo con il Sassuolo, con il Chievo ed ora anche con il Genoa. Il gol di Rincon, tra l’altro, è sembrato del tutto simile a quello dei clivensi. Errore di superficialità della retroguardia azzurra, tiro forte del difensore rossoblu, centrale e carico d’effetto, e Reina si lascia sorprendere abbastanza colpevolmente. Sottolineata quest’unica e sporadica giocata, anche a vedere solo gli highlights sembra che a giocare sia stato solo il Napoli. Almeno cinque le clamorose palle da gol per gli azzurri nel primo tempo: Higuain, Callejon, due volte Hamsik e Insigne, ma Perin, la sfortuna e una dannata imprecisione non hanno consentito alla palla di finire in rete. Sarri, che a bordo campo si era già visto abbastanza nervoso, negli spogliatoi avrà ribaltato la squadra, troppo frettolosa e imprecisa. Una strigliata, se c’è stata, che ha cambiato le carte in tavola perché i ragazzi, scesi in campo nella ripresa, hanno mostrato una furia e una determinazione fuori dal comune, trascinati come sempre dal cannabile, da quel Gonzalo Higuain sempre più unico e solo Top Player di questo campionato.
Pronti via, alla ripresa delle ostilità, e il Genoa è schiacciato nella propria area di rigore. Sei minuti ed il Pipita porta il punteggio sull’1-1. Altri due minuti e sempre lui manda di un soffio a lato la palla del vantaggio. Poi è Mertens a sfiorare la marcatura. Nel mezzo, un paio di ottimi contropiedi con Cerci per il Genoa. Ma non c’è storia, in campo ci sono undici leoni. Allan è un trascinatore; Hamsik, autore di un brutto primo tempo, mostra tutta la grinta del capitano; Jorginho sale nuovamente in cattedra; Insigne disegna calcio ad ogni pallone toccato; Albiol, Hysaj, Koulibaly e Ghoulam mostrano i muscoli e poi, LUI, sempre ed inesorabilmente LUI. Minuto 81, il capitano gli da la palla, Higuain la stoppa, finta, ancora una finta, si allarga dal vertice dell’area di rigore, si coordina e bum, tiro a giro e palla in rete! 2 a 1 e sono 29 gol in 30 partite. Il vero cannibale sembra essere il Pipita, Eddie Merckx sembra lui e non più la Juventus, che tra errori arbitrali e favori più o meno evidenti, comincia a ricordare più Lance Armstrong che il campione belga, avversario di Thévenet e Gimondi, in un ciclismo che era sport ancora nobile.
Sul finire c’è gloria anche per El Kaddouri. Entra all’88′ e al primo pallone toccato la butta dentro per il 3-1 finale.

 

C’è chi vince sempre al solito modo, tra polemiche, chiacchiere e favori arbitrali e chi vince onorando ogni santa domenica il gioco del calcio. Per ora sono avanti loro, ci si augura che certi episodi non possano ripetersi per sempre. L’esultanza di Higuain sotto la Curva B di ieri sera, per chi l’ha vista, invece è una di quelle cose cui si vorrebbe assistere in eterno, ogni domenica!

 

Gianluca Tantillo di passioneepallone.it per Napolisoccer.net



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