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	<title>NapoliSoccer.NET &#187; Le Nostre Firme</title>
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	<description>Portale d&#039;informazione sportiva sul calcio Napoli</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 May 2013 10:15:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le ragioni di un secondo posto (ma anche di un terzo, un quinto e un sesto)</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 05:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infante</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanto vale un secondo posto? E cosa fa la differenza tra un secondo posto e la vittoria? Queste due domande risuonavano da un po&#39; di tempo nella mia testa al punto che ho cercato di capire perch&#233; una squadra come il Napoli abbia potuto inseguire il sogno scudetto per met&#224; campionato e poi, nonostante una [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img align="right" alt="logo_grafico" class="ngg-singlepic ngg-right" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/gallery/loghi/logo_grafico.jpg" width="300" /></p>
<p><span style="font-size: 12px;">Quanto vale un secondo posto? E cosa fa la differenza tra un secondo posto e la vittoria?<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Queste due domande risuonavano da un po&#39; di tempo nella mia testa al punto che ho cercato di capire perch&eacute; una squadra come il Napoli abbia potuto inseguire il sogno scudetto per met&agrave; campionato e poi, nonostante una chiusura di stagione da grande del calcio, dovuto rinunciare a correre per il titolo.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">All&#39;universit&agrave;, un mio professore, ci rimproverava quando cercavamo delle risposte con una tesi gi&agrave; stampata nella testa, ho faticato non poco per tenere la mente sgombra da idee preconcette e valutare i numeri, solo quelli.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Fino alla ventiquattresima giornata, nonostante la fisiologica &quot;altalena&quot;, la differenza tra Napoli e Juventus era tutta racchiusa nella sconfitta esterna subita dagli azzurri all&#39;ottava giornata. La Juventus comandava la classifica con 52 punti e il Napoli inseguiva a 49.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Dalla ventiquattresima giornata in poi (era il 3 febbraio 2013) gli azzurri per&ograve; hanno sub&igrave;to un improvviso calo totalizzando solo 4 punti in cinque gare. I pareggi esterni con Lazio e Udinese e quelli interni con Sampdoria e Juventus, a cui si deve aggiungere la sconfitta esterna con il Chievo, hanno scavato un baratro tra la capolista e la squadra di Mazzarri, portando il Napoli a -9 dalla Juventus e permettendo a un resuscitato Milan di recuperare sette punti agli azzurri.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">A nulla &egrave; servito fare 25 punti nelle successive dieci partite, la Juve ha mantenuto il distacco cavalcando alla stessa velocit&agrave; del Napoli.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Fin qui, sono solo numeri, inconfutabili numeri. Ho provato a vedere il percorso degli azzurri negli anni precedenti e sono emerse delle singolari coincidenze.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Nella stagione 2011-2012, il Napoli ha avuto un andamento altalenante, colpa forse della partecipazione al girone di ferro della Champions. Usciti dalla competizione gli azzurri hanno recuperato 3 posizioni in classifica per poi accusare una crisi dalla ventottesima alla trentaduesima giornata (solo due pari e ben tre sconfitte).<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Non era andata diversamente l&#39;anno prima, quando dalla giornata 33 alla fine del campionato, sei giornate, i punti ottenuti furono solo 5, frutto di una vittoria e due pareggi che valsero il terzo posto e l&#39;accesso diretto alla Champions League, ma prima della trentatreesima, il distacco dalla capolista Milan era solo di 3 punti.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">E cosa accadde il primo anno di Mazzarri? Lo stesso. La squadra ebbe una striscia positiva di ben quindici gare senza sconfitte, seguite da una crisi lunga otto gare senza vittoria, passando dal quarto posto dopo la ventiduesima giornata al settimo della ventinovesima chiudendo poi in sesta piazza.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">A questo punto quale potrebbe essere la tesi?&nbsp;</span><span style="font-size: 12px;">Guardando ai numeri dell&#39;infermeria penso che sarebbe ingiusto parlare di errori nella preparazione atletica, lo staff tecnico e sanitario del Napoli hanno garantito alla squadra una efficienza dei giocatori difficilmente paragonabile con quella delle altre squadre e con le medie degli altri giocatori prima e dopo la loro venuta a Napoli. Quello che invece colpisce &egrave; il numero di giocatori utilizzati dall&#39;allenatore, 24 nella stagione 2010-2011, 25 quella dopo e 28 nella passata stagione. Una costante rimane il numero di giocatori che nel corso del campionato hanno totalizzato pi&ugrave; di 20 presenze, sono 14 in tutti i tre campionati (completi) in cui il tecnico livornese &egrave; stato alla guida del Napoli.&nbsp;<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Colpisce inoltre che, quest&#39;anno solo 10 giocatori abbiano giocato pi&ugrave; di 2000 minuti in campionato. Colpa delle gerarchie stabilite dall&#39;allenatore? Non &egrave; detto. In certi casi si &egrave; avuta la sensazione che i titolari (o titolarissimi, parola che spero di sentire e scrivere per l&#39;ultima volta) fossero nettamente pi&ugrave; forti dei rincalzi al punto di non avere sostituzioni adeguate di fronte all&#39;inevitabile calo fisico.&nbsp;<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Ecco un punto sul quale la societ&agrave;, in sede di mercato dovrebbe lavorare per costruire quella continuit&agrave; di risultati che &egrave; l&#39;unica differenza tra un primo e un secondo posto in classifica. E chiss&agrave; che tra un anno non possiamo tornare a parlarne guardando la classifica dall&#39;alto.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">&nbsp;<br />
	<em><strong>Domenico Infante &#8211; Napolisoccer.NET</strong></em></span></p>
<p>
	&nbsp;</p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/89788/le-ragioni-di-un-secondo-posto-ma-anche-di-un-terzo-un-quinto-e-un-sesto/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Clamoroso: Sir Alex Ferguson si ritirerà a fine stagione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 15:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>V.Fiorenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Nostre Firme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Incredibile, ma vero: Sir Alex&#160;Chapman&#160;Ferguson ha annunciato il suo ritiro a fine stagione.&#160; &#160; A dare la notizia &#232; stato il club del Manchester United attraverso un comunicato ufficiale apparso questa mattina sul proprio sito: &#34;Il manager di maggior successo nella storia del calcio inglese si ritirer&#224; al termine della partita contro il West Bromwich [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.napolisoccer.net/wp-content/uploads/2013/05/Sir-Alex-Ferguson.jpg"><img align="left" alt="Sir Alex Ferguson" class="alignleft size-full wp-image-88713" height="174" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/uploads/2013/05/Sir-Alex-Ferguson.jpg" width="290" /></a>Incredibile, ma vero: <strong>Sir Alex&nbsp;Chapman&nbsp;Ferguson</strong> ha annunciato il suo ritiro a fine stagione.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A dare la notizia &egrave; stato il club del Manchester United attraverso un comunicato ufficiale apparso questa mattina sul proprio sito: &quot;<em>Il manager di maggior successo nella storia del calcio inglese si ritirer&agrave; al termine della partita contro il West Bromwich Albion, il prossimo<strong> 19 maggio</strong>, ed entrer&agrave; nel consiglio direttivo del club</em>&quot; . Sempre sul sito del club &egrave; apparsa anche una nota esplicativa scritta da Ferguson: &quot;<em>Ho riflettuto a lungo, non &egrave; una decisione che si pu&ograve; prendere a cuor leggero, ma ho deciso di ritirarmi. E&rsquo; il momento giusto</em>&rdquo;. </p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>Con questa dichiarazione, il Baronetto &#8211; titolo conferitogli dalla Regina d&#039;Inghilterra che corrisponde all&#039;appellativo di Sir &#8211; ha lasciato davvero esterrefatto tutto il mondo del calcio. <br />
	Il suo addio non chiude un ciclo, ma un&rsquo;intera era calcistica.<br />
	Da ex tornitore del porto di Glasgow a baronetto per quanto fatto a Manchester con lo United. Un salto stratosferico. E&rsquo; l&#039;allenatore per eccellenza, tra i migliori in assoluto se non addirittura il migliore. Il suo modo di concepire il calcio non solo ha fatto scuola dappertutto, ma ha addirittura rivoluzionato la figura stessa di allenatore, conferendole anche un ruolo di primo piano nelle scelte di mercato, inglobandola di fatto in quella del manager. Classe 1941, rappresenta una vera e propria leggenda per la citt&agrave; inglese, addirittura un&#039;istituzione per il calcio. La sua filosofia, presto imitata da tanti altri suoi colleghi, &egrave; incentrata essenzialmente sulla crescita dei giovani e del settore giovanile, considerata punto di forza fondamentale per la crescita in prospettiva della squadra. <br />
	Se nei primi anni ebbe il sostegno di Sir Bobby Charlton, fu poi proprio la famiglia Glazer a fornirgli tutti gli strumenti per gestire il Manchester United, grazie anche al talento da Chief Executive di David Gill.</p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>La sua carriera da coach inizia nel luglio del 1974 (a soli 33 anni) con l&rsquo;East Stringshire, poi al Saint Mirren, che riesce a portare in massima serie nel 1977. L&rsquo;anno successivo la squadra ottiene la salvezza, ma viene comunque esonerato. Trovato subito un ingaggio con l&rsquo;<strong>Aberdeen</strong>, inizia presto un ciclo vittorioso. Nel 1980 vince il <strong>campionato</strong> superando il Celtic di un punto. Nel 1982 l&rsquo;Aberdeen conquista la <strong>Coppa di Scozia</strong> battendo in finale i Rangers per 4-1. L&rsquo;anno successivo centra un treble, vincendo la <strong>Coppa di Scozia</strong>, la<strong> Coppa delle Coppe</strong> 1982-1983 (battendo 2-1 il Real Madrid) e la <strong>Supercoppa Europea </strong>battendo l&rsquo;Amburgo. Nel 1984 centra il double <strong>campionato-coppa nazionale</strong>, l&rsquo;anno successivo l&rsquo;ultimo titolo scozzese. Contemporaneamente alla panchina dell&rsquo;Aberdeen accetta anche quello di <strong>commissario tecnico</strong> della Nazionale scozzese, che ricopre dal 16 ottobre 1985 al 13 giugno 1986. Partecipa quindi ai Mondiali 1986, con la Scozia che viene eliminata al primo turno. In patria intanto Ferguson vince gli ultimi trofei con l&rsquo;Aberdeen: <strong>Coppa di Scozia</strong> e <strong>Coppa di Lega</strong>.</p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>Il 6 novembre 1986 approda al <strong>Manchester United </strong>che lo consacrer&agrave; nel tempo come miglior allenatore di tutti i tempi con i suoi <strong>38 trofei</strong> conquistati: <strong>13 Premier League:</strong> 1993, 1994, 1996, 1997, 1999, 2000, 2001, 2003, 2007, 2008, 2009, 2011, 2013; <strong>5 Coppa d&#039;Inghilterra</strong>: 1990, 1994, 1996, 1999, 2004; 4 Coppa di Lega: 1992, 2006, 2009, 2010; <strong>2 Champions League</strong>: 1999, 2008; <strong>1 Coppa delle Coppe </strong>nel 1991; <strong>1 Fifa Club World Cup</strong> nel 2008; <strong>1 Supercoppa Uefa </strong>nel 1992; <strong>1 Coppa Intercontinentale</strong> nel 1999; <strong>10 Community Shield</strong>: 1990, 1993, 1994, 1996, 1997, 2003, 2007, 2008, 2010, 2011. E&rsquo; stato uno dei migliori interpreti del 4-4-2, modulo che con lui s&rsquo;&egrave; affinato toccando l&rsquo;apice in termini di efficacia e spettacolarit&agrave;. Due punte e due ali, sempre, per trasformarsi in un 4-2-4 nella fase offensiva.</p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>La notizia del suo addio al calcio &egrave; difficile da accettare ma Sir Alex Ferguson con le sue qualit&agrave; umane e di allenatore si &egrave; guadagnato il titolo meritato di leggenda del calcio. Oggi questo sport ha purtroppo &quot;perso&quot; un pezzo di storia importante. &ldquo;E&rsquo; il momento giusto&rdquo;, dice, ma non lascia n&eacute; il calcio n&eacute; Manchester. Ora il suo posto &egrave; in consiglio d&rsquo;amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Vincenzo Fiorenza &#8211; Redazione NapoliSoccer.NET</em></strong></p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/88687/clamoroso-sir-alex-ferguson-si-ritirera-a-fine-stagione/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>IL ROSA DEL CALCIO &#8211; Imbattibilità di ferro tra le mura del Collana per le azzurre del Napoli Calcio Femminile</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 18:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esposito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Le Nostre Firme]]></category>
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		<description><![CDATA[Imbattibilit&#224; di ferro per le azzurre del Napoli Carpisa Yamamay che frenano, con un pareggio a reti bianche, il Bardolino Verona, match valido per la tredicesima giornata di campionato di Serie A.&#160; Un match sin dall&#39;inizio scoppiettante: la formidabile Yamamoto ha dato speranze alle azzurre, deviando in angolo al 9&#39; e centrando una traversa al [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="yamamay-carpisa-calcio-femminile" class="ngg-singlepic ngg-left" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/gallery/presentazione-lucarelli/yamamay-carpisa-calcio-femminile.jpg" width="300" /></p>
<p><span style="font-size: 12px;">Imbattibilit&agrave; di ferro per le azzurre del Napoli Carpisa Yamamay che frenano, con un pareggio a reti bianche, il Bardolino Verona, match valido per la tredicesima giornata di campionato di Serie A.&nbsp;<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Un match sin dall&#39;inizio scoppiettante: la formidabile <strong>Yamamoto</strong> ha dato speranze alle azzurre, deviando in angolo al 9&#39; e centrando una traversa al 12&#39;. Le veronesi, per&ograve;, non hanno battuto la fiacca e hanno voluto dire la loro con un colpo di testa di <strong>Toselli</strong>, finito in angolo e anche sul finale del primo frangente di gara il Verona si &egrave; reso pericoloso, prima con un tiro da fuori area di <strong>Zorri </strong>e poi con una punizione, al 37&#39;, di<strong> Karlsson.</strong>&nbsp;</span><span style="font-size: 12px;">Nel secondo tempo ancora Yamamoto ha fatto tremare la traversa avversaria, poi <strong>Caramia</strong> ha sub&igrave;to una frenata in area, quando ormai era spedita verso la porta. Il Verona non si &egrave; fatto trovare impreparato e ha provato con Girelli, al 55&#39;, a sbloccare il risultato, su punizione, ma <strong>Radu</strong> ha blindato la porta. Risposta dalle tartarughine al 69&#39; con Caramia che partita in contropiede da una punzione, assegnata alle veronesi per un fallo di mano di <strong>Filippozzi</strong>, ha tentato di segnare, ma purtroppo il tiro &egrave; finito alto sopra la traversa. All&#39;85&#39; &egrave; stato annullato un gol alla stessa Caramia per un fuorigioco molto dubbio. A concludere il match &egrave; stata <strong>Giacinti </strong>che all&#39;89 ha tentato di sbloccare in extremis il risultato, inchiodato sullo 0-0, lanciata in area da un cross della Yamamoto.<br />
	</span><span style="font-size: 12px;">Cos&igrave; si &egrave; espresso </span><strong style="font-size: 12px;">Peppe Marino</strong><span style="font-size: 12px;"> a fine gara:</span><em style="font-size: 12px;"> &ldquo;Avremmo potuto anche vincere, ma un pareggio contro una squadra cos&igrave; forte &egrave; sempre positivo. Giochiamo di partita in partita per provare a migliorarci sempre, il gruppo &egrave; forte e unito, vogliamo fare bene anche nelle ultime partite che restano fino a fine stagione&rdquo;.<br />
	</em><span style="font-size: 12px;">Il Napoli Carpisa Yamamay resta cos&igrave; imbattuto in casa ormai da 17 mesi e sale a quota 48 punti in classifica, consolidando il quinto posto a due giornate dalla fine della stagione.</span><span style="font-size: 12px;">Le azzurre torneranno in campo sabato 27 aprile 2013 contro la Lazio a Roma; inoltre vi ricordo che domani sar&agrave; presente una delegazione del Napoli Carpisa Yamamay, dalla prima squadra alle giovanissime, nella giornata conclusiva dell&#39;America&#39;s Cup, presso lo stand Milleculure. Le ragazze saranno presenti, oltre per i tifosi, anche promuovere e pubblicizzare il calcio femminile, non da tutti conosciuto.<br />
	</span><strong style="font-size: 12px;">&nbsp;<br />
	Tabellino Napoli Carpisa Yamamay 0 &#8211; Bardolino Verona 0<br />
	</strong><strong style="font-size: 12px;">&nbsp;<br />
	Napoli Carpisa Yamamay</strong><span style="font-size: 12px;">: Radu, Schioppo, Barbieri (29&rsquo; Caramia), Morra, Franco, Filippozzi, Esposito, Yamamoto, Lubrano Lavadera (64&rsquo; Giacinti), Giuliano (81&rsquo; Barreca), Pirone. A disp.: Parnoffi, Barreca, Privitera, Caramia, Riboldi, Giacinti, Kensbock. All. Marino.<br />
	</span><strong style="font-size: 12px;">&nbsp;<br />
	Bardolino Verona</strong><span style="font-size: 12px;">: Ohrstrom, Squizzato, Ledri, Toscano, Karlsson, Di Criscio, Toselli, Gabbiadini, Zorri, Girelli, Carissimi (65&rsquo; Mason). A disp.: Tasselli, Capelloni, Lagonia, Belfanti, Mason. All. Longega<br />
	</span><strong style="font-size: 12px;">&nbsp;<br />
	Arbitro</strong><span style="font-size: 12px;">: Di Benedetto (Barletta)&nbsp;<br />
	</span><strong style="font-size: 12px;">&nbsp;<br />
	Ammoniti</strong><span style="font-size: 12px;">: Caramia (N), Karlsson (B)</span></p>
<p>
	<strong>Mariangela Esposito &#8211; Redazione NapoliSoccer.NET</strong></p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/86921/il-rosa-del-calcio-imbattibilita-di-ferro-tra-le-mura-del-collana-per-le-azzurre-del-napoli-calcio-femminile/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Bruscolotti (ex calciatore): &#8220;Napoli-Cagliari, partita difficile per la squadra e l’allenatore&#8221;</title>
		<link>http://www.napolisoccer.net/86590/bruscolotti-ex-calciatore-napoli-cagliari-partita-difficile-per-la-squadra-e-lallenatore/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 15:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Le Nostre Firme]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>

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		<description><![CDATA[Peppe Bruscolotti, ex calciatore del Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio Crc nella trasmissione &#34;Si gonfia la rete&#34; di Raffaele Auriemma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da NapoliSoccer.NET: &#8220;La mia ultima partita &#232; stata Napoli-Milan dell&#8217;88, la famosa partita del 1 maggio. I rossoneri giocarono meglio di noi, ma quella traversa di Cannavaro avrebbe [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="bruscolotti-2011" class="ngg-singlepic ngg-left" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/gallery/r-vecchie-glorie-sscnapoli/bruscolotti-2011.jpg" width="300" /><strong>Peppe Bruscolotti</strong>, ex calciatore del Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio Crc nella trasmissione &quot;Si gonfia la rete&quot; di Raffaele Auriemma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da NapoliSoccer.NET: <em>&ldquo;La mia ultima partita &egrave; stata Napoli-Milan dell&rsquo;88, la famosa partita del 1 maggio. I rossoneri giocarono meglio di noi, ma quella traversa di Cannavaro avrebbe potuto farci vincere un altro tricolore. Il Cagliari in passato ci ha dato un po&rsquo; fastidio e Napoli-Cagliari &egrave; la classica partita difficile per la squadra e l&rsquo;allenatore. Mancheranno Conti e Pinilla che sono due ottimi elementi, ma questo &egrave; l&rsquo;ultimo sforzo che gli azzurri dovranno compiere, ci siamo quasi. Credo che Mazzarri non impiegher&agrave; Rolando domenica, difficilmente il Napoli lo riscatter&agrave; a fine stagione. I miei elogi vanno a Campagnaro che ha fatto benissimo in questa stagione. L&rsquo;argentino si sta comportando da grande professionista e il mio plauso va a lui perch&eacute; lo merita. Sa di andare via a fine stagione, ma sta onorando fino alla fine la maglia azzurra. Gli errori della difesa sono dovuti a distrazioni dei singoli e non di reparto. L&rsquo;attenzione si ottiene col lavoro e solo l&rsquo;esercizio pu&ograve; migliorare un calciatore&rdquo;. </em></p>
<p>Redazione NapoliSoccer.NET</p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/86590/bruscolotti-ex-calciatore-napoli-cagliari-partita-difficile-per-la-squadra-e-lallenatore/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>IL ROSA DEL CALCIO- Peppe Marino (allenatore): &#8220;Il pareggio non ci soddisfa&#8221;</title>
		<link>http://www.napolisoccer.net/86287/il-rosa-del-calcio-peppe-marino-allenatore-il-pareggio-non-ci-soddisfa/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 21:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flash News]]></category>
		<category><![CDATA[Le Nostre Firme]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Continua il periodo di positivit&#224; per il Napoli Carpisa Yamamay che ottiene buon pareggio, in trasferta, con il Riviera di Romagna. Inizio match esaltante per le partenopee che al 7&#39; hanno trovato il quasi vantaggio, grazie ad un palo della giapponese Yamamoto. Sullo scadere del primo tempo, per&#242;, sono state le romagnole a passare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="carpisa-apr_2013" class="ngg-singlepic ngg-left" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/gallery/varie/carpisa-apr_2013.jpg" width="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua il periodo di positivit&agrave; per il <strong>Napoli Carpisa Yamamay</strong> che ottiene buon pareggio, in trasferta, con il Riviera di Romagna. <br />
	Inizio match esaltante per le partenopee che al 7&#39; hanno trovato il quasi vantaggio, grazie ad un palo della giapponese <strong>Yamamoto</strong>. Sullo scadere del primo tempo, per&ograve;, sono state le romagnole a passare in vantaggio, grazie al goal dell&#39;ex <strong>Caccamo</strong>, frutto di una grande azione personale. Nel secondo tempo il Riviera non si &egrave; fatto prendere sotto gamba, ma le napoletane hanno saputo tener testa, anche grazie ai cambi effettuati, di fatti all&rsquo;80&rsquo; la punizione di Yamamoto da venti metri ha portato il Napoli al pareggio. In chiusura di gara due chiare occasioni sprecate da <strong>Pirone</strong> e <strong>Caramia&nbsp;</strong>potevano regalare la vittoria alle azzurre, ma il match si &egrave; concluso sull&#39;1-1, risultato che tiene solide le partenopee al quinto posto con 47 punti, a due lunghezze proprio dal Riviera.</p>
<p>	Al termine della gara il tecnico azzurro&nbsp;<strong>Peppe Marino,&nbsp;</strong>ha rilasciato le seguenti dichiarazioni raccolte da NapoliSoccer.NET::<em>&ldquo; Il risultato non ci soddisfa. Avremmo meritato la vittoria, ma un pareggio su questo campo &egrave; sempre un risultato positivo. Prendiamo questo punto e andiamo avanti con convinzione nei nostri mezzi, da domani penseremo alla prossima sfida contro il Bardolino&rdquo;.</em></p>
<p>	Il <strong>Napoli Carpisa Yamamay</strong> ritorner&agrave; in campo sabato, 20 aprile, allo stadio Collana per il match contro il Bardolino.</p>
<p>
	Cos&igrave; il tabellino di <strong>Romagna-Napoli Carpisa Yamamay 1-1</strong></p>
<p>	<strong>Riviera di Romagna</strong>: Pignagnoli, Del Gaudio, Tucceri Cimini, Pastore (82&rsquo; Casadio), Magrini, Greco, Petralia, Mainardi (70&rsquo; Carrozzi), Caccamo (64&rsquo; Cama), Sodini, Mastrovincenzo. A disp.: Vincenzi, Carrozzi, Nagni, Casadio, Cama, Ugolini. All. Agostini</p>
<p>	<strong>Napoli Carpisa Yamamay</strong>: Radu, Schioppo, Barbieri, Morra, Barreca (57&rsquo; Caramia), Di Marino, Esposito, Riboldi (79&rsquo; Privitera), Giacinti (61&rsquo; Lubrano Lavadera), Yamamoto, Pirone. A disp.: Casaroli, Franco, Privitera, Caramia, Filippozzi, Lubrano Lavadera, Kensbock. All. Marino.</p>
<p>	<strong>Arbitro</strong>: Mosconi (Perugia)</p>
<p>	<strong>Marcatori</strong>: 41&rsquo; Caccamo, 80&rsquo; Yamamoto</p>
<p>	<strong>Ammoniti</strong>: Pastore, Mainardi (R), Di Marino (N)</p>
<p>	<strong><em>Mariangela Esposito &#8211; Redazione NapoliSoccer.NET</em></strong></p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/86287/il-rosa-del-calcio-peppe-marino-allenatore-il-pareggio-non-ci-soddisfa/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Una noiosa domenica senza calcio</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 13:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infante</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma quanto &#232; noiosa la domenica senza calcio, anche quando Giove Lucezio dona una giornata soleggiata con temperature da primavera inoltrata nonostante l&#39;equinozio sia appena alle spalle. Una domenica noiosa, tanto noiosa da essere il seguito di un sabato noioso in cui, in assenza di discussioni sulle tattiche, sulle formazioni e sulle critiche alla sostituzione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="sanpaolo_nuovaerba1" class="ngg-singlepic ngg-left" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/gallery/varie/sanpaolo_nuovaerba1.jpg" width="300" />Ma quanto &egrave; noiosa la domenica senza calcio, anche quando Giove Lucezio dona una giornata soleggiata con temperature da primavera inoltrata nonostante l&#39;equinozio sia appena alle spalle.<br />
	Una domenica noiosa, tanto noiosa da essere il seguito di un sabato noioso in cui, in assenza di discussioni sulle tattiche, sulle formazioni e sulle critiche alla sostituzione mancata o al modulo difensivo a tre piuttosto che a quattro, l&#39;attenzione s&#39;&egrave; concentrata sui tormentoni della stagione: Mazzarri si, Mazzarri no e quello ancora pi&ugrave; spinoso riguardo il futuro di Cavani.<br />
	Intendiamoci, non &egrave; che quest&#39;ultimo getti acqua sul fuoco. Le sue dichiarazioni sembrano andare pi&ugrave; in direzione di un addio o di una pi&ugrave; terrestre richiesta di ulteriore aumento di stipendio che in quella di un chiaro segnale di voglia di continuit&agrave;.<br />
	Su Mazzarri s&#39;&egrave; scatenata una ridda di versioni contrastanti, c&#39;&egrave; chi dice che alla fine resti a prescindere, chi pensa che Napoli sia per lui una terza scelta, una sorta di caramella &quot;di terza lingua&quot;, per il tecnico, che resterebbe solo se Inter e Roma (a volte in ordine inverso) non sceglieranno proprio lui per un nuovo progetto tecnico e infine ci sono quelli per cui Mazzarri si &egrave; gi&agrave; accordato con un&#39;altra squadra e aspetta la fine della stagione per rivelarne il nome. Nessuno, insomma, che pensi che l&#39;allenatore del Napoli possa realmente decidere a fine stagione se legarsi ancora al club azzurro o andare altrove in virt&ugrave; di un progetto tecnico differente. <br />
	La domenica senza calcio ha poi visto giornalisti e addetti ai lavori analizzare i possibili flussi &quot;migratori&quot; da un club all&#39;altro perdendosi in mille rivoli di &quot;<em>questo va qui se quell&#39;altro va l&igrave; e quell&#39;altro ancora non va di l&agrave;</em>&quot;, chiudendosi su una serata sportiva della domenica senza la &quot;Domenica Sportiva&quot;, sostituita dall&#39;ennesima, noiosa e scontata fiction sulla polizia americana. <br />
	Fortunatamente sabato prossimo il campionato riprende, domenica si riparler&agrave; di goal, di aiuti arbitrali a Milan e Juventus e della classifica che &egrave; sempre meretrice.</p>
<p><em><strong>Domenico Infante &#8211; Napolisoccer.NET<br />
	</strong></em></p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/84438/una-noiosa-domenica-senza-calcio/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Passato, presente e futuro: a Napoli tutto gira intorno a Edinson Cavani</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 18:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Ascione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Nostre Firme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<description><![CDATA[&#200; arrivato dal Palermo il 22 luglio 2010, uruguaiano di nazionalit&#224; e super bomber di razza. In 2 e 9 mesi ha siglato 95 gol con la maglia del Napoli e adesso &#232; pronto a eguagliare altri due record nella classifica dei marcatori azzurri di sempre, quelli dei brasiliani Careca (96 gol) e Altafini (97). [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="napoli-dnipro-2012-2013-01-cavani" class="ngg-singlepic ngg-left" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/gallery/r-partite/napoli-dnipro-2012-2013-01-cavani.jpg" width="300" />&Egrave; arrivato dal Palermo il 22 luglio 2010, uruguaiano di nazionalit&agrave; e super bomber di razza. In 2 e 9 mesi ha siglato 95 gol con la maglia del Napoli e adesso &egrave; pronto a eguagliare altri due record nella classifica dei marcatori azzurri di sempre, quelli dei brasiliani Careca (96 gol) e Altafini (97). Il calciatore in questione corrisponde al nome di <strong>Edinson Cavani</strong>, campione indiscusso che tutti gli allenatori vorrebbero nella propria rosa.</p>
<p>Un uomo che ha fatto innamorare un&#39;intera citt&agrave; con le sue preghiere, i suoi gol e la sua incredibile voglia di voler vincere qualcosa di davvero importante nella piazza che fu del grande Diego Armando Maradona. Al Matador proprio questo interessa, vincere e lasciare lo stesso segno indelebile del D10S del calcio quando era a Napoli, magari riuscendo ad arrivare anche a 115 gol, proprio come Diego. Ma per riuscirci, al Matador mancano ancora venti centri, un numero che pu&ograve; sembrare facile da raggiungere, ma che nello stesso tempo risulta essere anche irraggiungibile, dato che alla fine del campionato mancano solo nove partite e poco pi&ugrave; di tre mesi per l&#39;apertura del mercato estivo.</p>
<p>Tutto dipender&agrave; solo da lui e dal suo futuro, perch&egrave; alcuni club sono pronti a sborsare fior di milioni per averlo nelle proprie fila. I tifosi napoletani, ovviamente, sperano che Cavani&nbsp;possa restare&nbsp;nel golfo di Napoli ancora per molti anni, e che continui a giocare con la stessa voglia di vincere e di raggiungere quei record (per lui molto importanti)&nbsp;con la&nbsp;maglia partenopea, anche perch&egrave; Edy sa bene che un boato come quello che scoppia al San Paolo ad ogni suo gol, potr&agrave; sentirlo solo e sempre dai sostenitori&nbsp;azzurri che lo amano all&#39;infinito!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenico Ascione &#8211; Redazione NapoliSoccer.NET</strong></p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/83765/passato-presente-e-futuro-a-napoli-tutto-gira-intorno-a-edinson-cavani/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>IL ROSA DEL CALCIO &#8211; Battute le fiorentine per 2 a 0. Azzurre ancora imbattute in casa.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2013 22:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Nostre Firme]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#39;altra fantastica vittoria per le azzurre del Napoli Carpisa Yamamay, che hanno sconfitto il Firenze per 2 a 0, confermando il quinto posto a quota 42 punti. Imbattibilit&#224; ancora solida in casa che dura ormai da 27 mesi. Nel match casalingo ha fatto esordio dal primo minuti Penelope Riboldi. Inoltre ricordiamo che Emi Yamamato il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img align="right" alt="yamamay-carpisa-calcio-femminile" class="ngg-singlepic ngg-right" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/gallery/presentazione-lucarelli/yamamay-carpisa-calcio-femminile.jpg" width="300" /></p>
<p>Un&#39;altra fantastica vittoria per le azzurre del <strong>Napoli Carpisa Yamamay</strong>, che hanno sconfitto il Firenze per 2 a 0, confermando il quinto posto a quota 42 punti. Imbattibilit&agrave; ancora solida in casa che dura ormai da 27 mesi. Nel match casalingo ha fatto esordio dal primo minuti Penelope Riboldi. Inoltre ricordiamo che Emi <strong>Yamamato </strong>il 27 marzo, a Cagliari, verr&agrave; premiata come migliore calciatrice dell&#39;anno con il premio &quot;Ali della Vittoria&quot; 2013.</p>
<p>Al Collana &egrave; andato in scena un match che dal primo minuto ha dato emozioni, al 2&#39; ha visto Pirone calciare davanti a Leoni che per&ograve; ha lanciato la palla sulla traversa. Le occasioni sono continuate anche grazie ad un calcio d&#39;angolo, battuto dalla campionessa Yamamoto, che ha servito ancora Pirone che di testa ha messo la sfera di poco a lato. Azioni fotocopia al 15&#39; e al 16&#39;, mentre nel 18&#39; Giacinti, lanciata da un cross di Riboldi, ha tirato centralmente. Le azioni da goal non sono mancate nemmeno a fine primo tempo, quando Barreca ha provato a segnare di testa da un angolo della Yamamato ed &egrave; stata la giapponese ancora protagonista al 63&#39;, ma il suo tiro &egrave; andato alto, azione simile al 70&#39;, ma da un calcio piazzato. Al 73&#39; le tartarughine hanno trovato il goal del vantaggio, grazie ancora a Giacinti che si ritrovata davanti a Leoni, che non &egrave; riuscita a bloccare il bomber azzurro. Un minuto prima (72&#39; ndr), Pirone ha dovuto lasciare il terreno di gioco per una distorsione alla caviglia.<br />
	All&#39;80&#39; Giacinti &egrave; uscita dal campo per un lieve malore, lasciando cos&igrave; la squadra in dieci (i tre cambi erano gi&agrave; stati tutti effettuati ndr), ma le azzurre non hanno abbassato la guardia e infatti dopo pochi minuti &egrave; stata Giuliano a mettere a segno il 2 a 0, rete nata da un calcio d&#39;angolo della formidabile Yamamato. Le fiorentine si sono viste solo negli ultimi minuti di recupero, ma senza alcuna azione importante.<br />
	Cos&igrave; si &egrave; espresso il tecnico <strong>Peppe Marino </strong>a fine gara: <em>&ldquo;Il Firenze &egrave; una squadra forte. Le ragazze sono state brave a giocare la partita senza timore e a mantenere il pallino del gioco, anche dopo gli infortuni di Pirone e Giacinti. Abbiamo dimostrato ancora una volta che la vera forza di questa squadra &egrave; il gruppo e speriamo di continuare su questa strada&rdquo;.</em><br />
	Il Napoli Carpisa Yamamay torner&agrave; in campo sabato 23 marzo (ore 15) in trasferta a Monza.</p>
<p>
	TABELLINO DEL MATCH<br />
	<strong>Napoli Carpisa Yamamay-Firenze 2-0</strong></p>
<p>	Napoli Carpisa Yamamay: Casaroli, Schioppo, Rapuano (63&rsquo; Kensbock), Morra, Barreca (67&rsquo; Barbieri), Di Marino, Yamamoto, Riboldi, Giacinti, Giuliano, Pirone (72&rsquo; Caramia). A disp.: Radu, Franco, Barbieri, Caramia, Filippozzi, Privitera, Kensbock. All. Marino.</p>
<p>	Firenze: Leoni, Parrini, Fusini (85&rsquo; Peruzzi), Binazzi, Benucci E., Corsiani, Linari, Orlandi, Salvatori Rinaldi (51&rsquo; Magni), Guagni, Ferrati. A disp.: Benucci R., Magni, Peruzzi, Borghesi, Adami. All. Fattori</p>
<p>	Arbitro: Severino (Campobasso) </p>
<p>	Marcatori: 73&rsquo; Giacinti, 81&rsquo; Giuliano</p>
<p>	<em><strong>Mariangela Esposito &#8211; Redazione NapoliSoccer.NET</strong></em></p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/83677/il-rosa-del-calcio-battute-le-fiorentine-per-2-a-0-azzurre-ancora-imbattute-in-casa/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Non solo muscoli</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 06:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catapano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivere un libro non &#232; mai stata una prerogativa di un calciatore anche se negli ultimi tempi alcuni di loro si sono distinti per apprezzabili manoscritti. Altra testimonianza che sono uomini fatti non solo di muscoli, ma anche capaci di esternare emozioni e sentimenti. Si sono cimentati in questa avventura, stuzzicando la fantasia dei lettori, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.napolisoccer.net/wp-content/uploads/2013/03/pallone-calcio-1-500x3311.jpg"><img align="left" alt="" class="alignleft size-thumbnail wp-image-83519" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/uploads/2013/03/pallone-calcio-1-500x3311-300x180.jpg" title="pallone-calcio-1" width="300" /></a>Scrivere un libro non &egrave; mai stata una prerogativa di un calciatore anche se negli ultimi tempi alcuni di loro si sono distinti per apprezzabili manoscritti. Altra testimonianza che sono uomini fatti non solo di muscoli, ma anche capaci di esternare emozioni e sentimenti. <br />
	Si sono cimentati in questa avventura, stuzzicando la fantasia dei lettori, campioni del passato, come Roberto Baggio, o attualmente alla ribalta delle cronache, come Buffon, Cavani, Del Piero, Totti e Ibrahimovic. <br />
	&nbsp;<br />
	Nel 2001 a raccontarsi &egrave; stato <strong>Roberto Baggio </strong>con &ldquo;Una porta nel cielo&rdquo;. Il Divin Codino ripercorre la propria carriera e i suoi intricati rapporti con alcuni allenatori. Celebri i diverbi con Marcello Lippi ai tempi dell&#39;Inter, quando, secondo Baggio, l&#39;allenatore viareggino ebbe nei suoi confronti un atteggiamento ostile. Descrive il non meno tormentato rapporto con Arrigo Sacchi, mentre non lesina complimenti a Trapattoni, Mazzone e Simoni. E, nell&#39;affascinante narrazione della sua vita, non poteva mancare il richiamo alla sua fede buddhista.<br />
	&ldquo;Numero 1&rdquo; &egrave; il titolo dell&#39;autobiografia di <strong>Gigi Buffon</strong>, nella quale il campione svela di essere stato vittima di una forte depressione e di esserne uscito con l&#39;aiuto di una psicologa e grazie al sostegno della famiglia. Racconta l&#39;aneddoto dei guantoni mai indossati all&#39;inizio della carriera, l&#39;esordio in seria A con il Parma, la triste vicenda di Calciopoli e il trionfo all&#39;Olimpico di Berlino del 2006. <br />
	&nbsp;<br />
	Il libro di <strong>Cavani</strong> &ldquo;Quello che ho nel cuore&rdquo; &egrave; una toccante autobiografia con la quale il campione non solo si descrive, ma manifesta una volta di pi&ugrave; la sua devozione verso Ges&ugrave;. L&#39;uruguaiano ammette di essere semplice come una colomba e di avere la forza di un&#39;aquila e, a giudicare dall&#39;immagine che traspare, come dargli torto? In campo &egrave; una furia pronta a sdoppiarsi per aiutare i compagni, mentre al di l&agrave; delle telecamere riflette la figura di una persona schietta. Scontato ribadire che l&#39;autobiografia del campione azzurro &egrave; andata letteralmente a ruba. <br />
	&nbsp;<br />
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	&nbsp;<br />
	All&#39;egocentrico campione svedese<strong> Zlatan Ibrahimović </strong>ci sono volute 389 pagine per ripercorrere un bel pezzo della sua vita. Dal quartiere di Rosengard ai trionfi calcistici con Milan, Inter, Juventus, Ajax e Barcellona passando per i rapporti umani con Mino Raiola e all&#39;affetto per Moratti. &ldquo;Io, Ibra&rdquo;, un libro che narra come il passato di Ibrahimović sia stato tutt&#39;altro che rose e fiori. La sorella maggiore faceva uso di droghe pesanti, mentre la mamma, nell&#39;autunno del 1990, venne arrestata per ricettazione. Lui che, per raggiungere il campo di allenamento del Malm&ouml;, rub&ograve; diverse biciclette tra cui quella di un postino con le scatole piene di posta! Ibra, nella sua autobiografia, descrive anche di quando Capello lo invit&ograve; a guardare una cassetta VHS con i gol di Van Basten: &ldquo;Guarda e impara&rdquo; gli disse. <br />
	&nbsp;<br />
	Un altro calciatore dedito alla scrittura &egrave; l&#39;ex campione juventino e della Nazionale, <strong>Alessandro Del Piero</strong>. Dopo il successo del 2007 con il libro dal titolo &ldquo;10 +. Il mio mondo in un numero&rdquo; &egrave; di recente uscita, aprile 2012, la sua seconda opera &ldquo;Giochiamo ancora&rdquo;. In uno dei capitoli, &ldquo;Pinturicchio&rdquo; racconta del talento definendolo come un grande mistero che anche chi ha la fortuna di possederlo non sa cosa sia veramente. Svela la sua mania da bambino di giocare con gli oggetti sferici, a cominciare dalla pallina da tennis con cui mirava a colpire l&#39;interruttore della corrente e l&#39;altra sua grande passione, il basket. Il primo canestro, costruito dal pap&agrave; tagliando un fustino del Dixan, e la 127 parcheggiata fuori dal garage per permettere al talentuoso bambino di esprimere le proprie qualit&agrave;, sono solo alcuni dei tanti aneddoti descritti minuziosamente nel libro. Del Piero riconosce di essere stato un predestinato per aver realizzato tutti i sogni di bambino: &ldquo;Non credo che a un uomo possa toccare una sorte migliore&rdquo;. <br />
	&nbsp;<br />
	Non &egrave; nuovo alla scrittura, il capitano e simbolo della Roma, <strong>Francesco Totti</strong>. Le raccolte delle mitiche barzellette sono note a tutti come anche il suo manuale in cui ha spiegato le magie con il pallone, ma con la nuova uscita dell&#39;ottobre scorso, il campione giallorosso ha voluto rendere omaggio alla sua citt&agrave;, esaltandone la bellezza. Il titolo &egrave; indicativo &ldquo;E mo&#39; te spiego Roma&rdquo;. Una lode alla citt&agrave; eterna tra storia e mitologia. Numerosi aneddoti di storia romana narrati con spassosa ironia come il &ldquo;suo&rdquo; incontro con Giulio Cesare fino alla scoperta delle varie affinit&agrave;. In comune con l&#39;imperatore romano la vittoria sui Galli conquistata sul campo di battaglia da Giulio Cesare e da lui su quello di calcio. In un altro passo del libro la venerazione per il Colosseo, come per gli altri monumenti romani, cos&igrave; bello da provocare invidia da parte dei giocatori stranieri. Gelosia che sfocia in duri interventi quando gli avversari giocano a Roma. <br />
	&nbsp;<br />
	La pattuglia dei calciatori che si sono dilettati con la scrittura non si esaurisce con il capitano della Roma basta ricordare, tra gli altri, campioni in auge come Cassano o Cristiano Ronaldo che non hanno certo fatto mancare il loro contributo a favore dei lettori, ulteriori attestazioni tangibili delle capacit&agrave; extracalcistiche degli interpreti dello sport pi&ugrave; bello del mondo! <strong><br />
	&nbsp;&nbsp;<br />
	Antonio Catapano Napolisoccer.NET </strong></p>
<br /><g:plusone href="http://www.napolisoccer.net/82123/non-solo-muscoli/" size="standard"    ></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Mazzarri e Conte sul filo del tatticismo. Chi oserà di più?</title>
		<link>http://www.napolisoccer.net/82002/mazzarri-e-conte-sul-filo-del-tatticismo-chi-osera-di-piu/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 12:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raiss</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Nostre Firme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.napolisoccer.net/?p=82002</guid>
		<description><![CDATA[A poche ore dal fischio di inizio della madre delle partite, almeno per quanto riguarda la sponda azzurra, si cerca di capire e valutare i tatticismi, approntati in camera caritatis con i propri ragazzi, cui Mazzarri e Conte, tecnici sempre pi&#249; ambiti nel panorama continentale, si affideranno per l&#8217;importante contesa. Navigando sul web ho trovato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.napolisoccer.net/wp-content/uploads/2013/02/napoli-juve.jpg"><img align="left" alt="" class="alignleft size-thumbnail wp-image-80771" height="180" src="http://www.napolisoccer.net/wp-content/uploads/2013/02/napoli-juve-300x180.jpg" title="napoli-juve" width="300" /></a><br />
	A poche ore dal fischio di inizio della madre delle partite, almeno per quanto riguarda la sponda azzurra, si cerca di capire e valutare i tatticismi, approntati in camera caritatis con i propri ragazzi, cui Mazzarri e Conte, tecnici sempre pi&ugrave; ambiti nel panorama continentale, si affideranno per l&rsquo;importante contesa. Navigando sul web ho trovato interessante il pensiero tattico e del tutto personale di Carlo Nesti, persona competente e lucido analista di ci&ograve; che accade nei verdi (ma non sempre verdi) rettangoli di gioco. Mi ha colpito particolarmente un aspetto tattico che virtualmente propone a Conte e che qui di seguito ripropongo nel virgolettato alla platea dei lettori: </p>
<p>	<em>&ldquo; &hellip; Personalmente, in una situazione del genere, mi affiderei al 3-6-1: 1) per proteggere, innanzitutto, il pareggio, salvo tornare al 3-5-2 o 4-3-3, in caso di necessit&agrave;; 2) per non concedere campo agli avversari, specialisti nella profondit&agrave;. Il 3-6-1 vedrebbe all&rsquo;opera un centrocampo, semplicemente, straordinario.<br />
	In pratica: Lichtsteiner, Marchisio, Pogba, Pirlo, Vidal e Asamoah. Con i movimenti pendolari di Vucinic, in avanti, sarebbe un reparto non soltanto ermetico, in fase di copertura, ma imprevedibile nelle incursioni. <br />
	In 39 partite ufficiali, Vidal ha segnato 10 gol, Marchisio 6, Pirlo e Pogba 5, cio&egrave; 26 in tutto.<br />
	Ci&ograve; consentirebbe di ovviare a un problema tattico comune. Gli esterni di Juve e Napoli hanno caratteristiche pi&ugrave; offensive, che difensive: alludo a Lichtsteiner e Asamoah da una parte; Mesto, Armero, Maggio e Zuniga dall&rsquo;altra. In questo modo, Lichtsteiner e Asamoah potrebbero giocare alti, avendo le spalle coperte.<br />
	Marchisio si allargherebbe, a destra, su Armero (Zuniga), e Vidal si allargherebbe, a sinistra, su Mesto (Maggio). Cos&igrave;, il trio difensivo bianconero, con o senza Chiellini, si potrebbe dedicare, in modo assoluto, al controllo di Hamsik (9 gol e 57 assist), Insigne (Pandev) e Cavani (18 gol e 91 tiri)&hellip; &ldquo;</em></p>
<p>	Una morsa tremenda a mio parere che rischierebbe di stritolare gli azzurri, chiudere le fasce e ripartire per Vucinic e Matri non solo farebbe soffrire non poco la retroguardia azzurra ma impedirebbe agli azzurri di fare la loro partita con le armi di sempre: giocare sulle fasce per aprire gli avversari nei cui vuoti Pandev e Cavani dovrebbero dire la loro coadiuvati dagli inserimenti di Hamsik. <br />
	Dico che a partita in corso, solo dopo aver tastato e confrontato l&#39;approccio delle squadre, sarebbe per la Juve un&rsquo; opzione pi&ugrave; appetibile, proponibile ed interessante da vedere. Ma c&rsquo;&egrave; sempre un rovescio della medaglia perch&eacute; tra il dire ed il fare c&rsquo;&egrave; di mezzo il mare&hellip;<br />
	Ma cominciare con questo schema significherebbe mettere a serio rischio il risultato finale che ha, in qualunque soluzione possibile, effetti determinanti per il prosieguo di entrambe in campionato.<br />
	Dovrebbe funzionare tutto alla perfezione perch&eacute; se il Napoli buca la fascia o se il Napoli riuscisse a giocare bene e velocemente le ripartenze il 3-6-1 diventerebbe un suicidio tattico che priverebbe la Juve di un importante terminale offensivo. Sono pur sempre due squadre votate all&rsquo;attacco, la Juve ce l&rsquo;ha nel suo dna ed il Napoli che gioca in casa deve obbligatoriamente riaccendere il turbo del suo letale tridente. <br />
	Senza dimenticare che la partita contro la Juve non &egrave; mai una partita come le altre perch&eacute; potrebbe, molto prevedibilmente, regalare quel pacchetto straordinario di energie e motivazioni agli azzurri per aver ragione delle migliori qualit&agrave; tecniche bianconere e riuscire nell&#39;impresa. Alla Juve infondo il pareggio starebbe pi&ugrave; che bene manterrebbe inalterato il prezioso vantaggio di 6 punti. Al Napoli anche non andrebbe cos&igrave; male il punto, per puntellare le distanze dalle immediate inseguitrici pronte ad azzannare un ciuccio eventualmente ferito. Una sconfitta bianconera, invece, riaprirebbe inesorabilmente i giochi influendo poi anche sul rendimento Champions bianconero. In questo quadro, mi chiedo, chi oser&agrave; di pi&ugrave;?</p>
<p>	<strong><em>Antonello Greco &#8211; Redazione NapoliSoccer.Net</em></strong></p>
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