Avv. Ghirardi: “La squalifica di Mannini è un vero paradosso”

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L’avvocato del Brescia e di Daniele Mannini, Carlo Ghirardi, intervenendo a Radio Goal, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “La squalifica di Mannini e di Possanzini è una situazione paradossale. Nel giudizio di prima istanza esistevano le motivazioni per la loro assoluzione, sconfessate poi in secondo grado. Ora le ipotesi sono due: questi giudici o erano ubriachi o incompetenti. La realtà è che i due giocatori in questione (Daniele Mannini e Davide Possanzini, ndr) sospesi in secondo grado per 15 giorni, si sono presentati in ritardo all’Antidoping perché l’allenatore del Brescia, Cosmi, alla terza sconfitta consecutiva aveva chiuso la squadra negli spogliatoi per un duro faccia a faccia. I due atleti, quindi, hanno solo ritardato la procedura che poi si è svolta in maniera tranquilla e veloce, espletandola, tra l’altro addirittura prima dei giocatori del Chievo sorteggiati per l’antidoping. La cosa curiosa è che all’epoca del primo giudizio la norma era lacunosa e così i due atleti sono stati assolti con i giudici che hanno accolto la nostra proposta, poi ci sono state delle modifiche al regolamento. È curioso che i giocatori in questione siano stati perseguiti per una regola che non esisteva all’epoca dei fatti del primo giudizio. Inoltre c’è un parallelismo con il caso-Totti. Per l’attaccante giallorosso è stata usata una sensibilità totalmente diversa anche se la modalità era identica, invece la Procura del Coni ha archiviato il caso. A mio avviso sono stati usati due pesi e due misure. Mannini e Possanzini sono stati assolti in primo grado, poi sono stati puniti per un peccato veniale che tra le altre cose non è neanche imputabile ai due giocatori. Esistono gli estremi per un ricorso e sospendere la pena? A livello teorico c’è la possibilità di ricorrere al Tas di Losanna, si potrebbe aprire una procedura d’urgenza per chiedere la sospensione del provvedimento, dopo la partita di Reggio Calabria vedremo”.
 

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte Radio Kiss Kiss Napoli

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


3 Commenti

  1. sono indignato da queste sentenze… sono tutti pronti a tenere un bsso profilo quando si tratta delle grandi e dei giocatori famosi.. quando si tratta invece di accanirsi contro realtà meno rumorose allora ecco che le autorità sono + che fiscali… e allora andiamo cone le prove tv x le squalifiche, andiamo con le sospensioni per doping, andiamo con le penalizzazioni in classifica… tutto ciò è assolutamente allucinante… questa è l’italia

  2. Io sono convinto che ci sia un accanimento nei confronti della squadra azzurra, non è possibile che regole dove su altri campi “non esistono”, da noi sono rigide, ed oltre a quest’esempio, mi riferisco alla bottiglietta di yogurt lanciata ad un guardaline, colpito ad una gamba,con la sanzione di chiusura “totale” dello stadio contro il genoa, a Cagliari per una bomba carta non è stato applicato lo stesso metro di misura. Farà più male una yougurt o una bomba carta? ma lo yogurt logicamente…

  3. ma lo schifo più grande… è che la squalifica non è per doping alla fine.., a malincuore avrei anche accettato il provveddimento, la squalifica è per essersi presentato con qualche minuto di ritardo alla prova antidoping… n on ho parole… posso solo dire al PALAZZO… VERGOGNATEVI!!!!

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