Santacroce: “Sono finalmente felice, vorrei restare al Napoli per tanti anni”

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"Mi sento napoletano, questa città mi ha dato la forza per rialzarmi".
Fabiano Santacroce è stato il protagonista del "welcome back", il bentornato in azzurro dopo il lungo periodo di stop per infortunio. Il leoncino di Bahia, che ha disputato una gran partita a Bari, confida ai microfoni di Radio Marte le sue emozioni…

Fabiano, dopo tante sofferenze possiamo considerarlo un secondo esordio?
"Sì, al San Nicola è stato proprio come un secondo esordio e sono felice sia andata per il meglio. Una prestazione buona. Era molto difficile fare una partita di quel livello dopo 7 mesi di stop e tanta sfortuna. Ero teso ed emozionato, come se fosse davvero un debutto. Poi tutto è andato bene ed abbiamo conquistato 3 punti d’oro"

Quanto è stato importante Mazzarri in questo tuo recupero?
"Il mister mi ha chiesto costantemente le mie impressioni, abbiamo parlato tanto ed io sono stato disponibilissimo alle sue richieste. Il gioco di Mazzarri mi piace molto, ci vado proprio a nozze con le sue idee tattiche. Apprezzo la sua mentalità di affrontare tutte le squadre a viso aperto. Adesso spero di recuperare al cento per cento per continuare a dare il mio contributo alla squadra e poter lavorare a lungo con Mazzarri"

Prima del rientro ufficiale hai giocato in Primavera. Raccontaci il simpatico aneddoto che ti ha coinvolto…
"Sì, per dare la carica alla squadra, a fine primo tempo ho detto: ‘ragazzi se vincete vi porto tutti a mangiare la pizza’. Quando abbiamo segnato il gol partita la squadra ha urlato: Fabiano pizza e birra! Me la sono cavata con una pizza, ed è stato davvero un piacere dividere emozioni con questi splendidi ragazzi"

Hai seguito da lontano la cavalcata azzurra: quanto il sogno europeo può diventare realtà?
"Noi dobbiamo pensare a vincere ogni partita e poi speriamo che ci siano gli incastri giusti con altri risultati. Ma soprattutto spetterà a noi dare il massimo. Lotteremo fino alla fine e poi tireremo le somme"

In questo periodo quanto ti ha dato forza il tuo passato da nazionale?
"Ogni tanto avevo malinconia dei tempi belli. Mi mettevo a guardare anche qualche vecchia partita dove giocavo a certi livelli. E’ stato il primo infortunio serio della mia carriera e l’ho vissuto come un vero Calvario. Di certo dopo questa esperienza mi sono fortificato, ho imparato a curare meglio il mio fisico e sono maturato tanto"

Quale è stata la tua più bella partita da quando sei al Napoli?
"Contro la Juve a Torino nel mio primo anno. Alla fine perdemmo con un gol di Iaquinta al novantesimo, ma la ricordo ancora come una bellissima sfida personale tra me e Trezeguet. Fu un bel duello ed a me i duelli mi esaltano"

Adesso arriva il Cagliari, una bestia nera…
"Assolutamente sì, in questi anni abbiamo passato di tutto col Cagliari. Ci hanno recuperato nel finale, non siamo mai riusciti a vincere e speriamo di sfatare questo tabù"

Come vedi adesso il tuo futuro?
"Io voglio rimanere a Napoli. Mi sento napoletano, ho una fidanzata napoletana, amo questo ambiente e vorrei restare qui tanti anni. Questa è la mia ambizione e spero di poterla sostenere con tutte le forze. Non avete idea quanto mi manchi il boato del San Paolo. E’ stata la gente a darmi molta energia per recuperare. E devo davvero tanto a Napoli per questo mio rientro. I tifosi mi hanno dato la forza per rialzarmi"

Fabiano, un pensiero per Stefano Borgonovo. E’ stato lui a svezzarti agli inizi della tua carriera…
"Ho passato un periodo stupendo della mia gioventù calcistica con Stefano. Mi ha allenato nelle giovanili del Como ed era mister vivace che sapeva divertire e divertirci. Mi ha insegnato tanto, mi ha inculcato l’anticipo, l’uno contro uno, mi metteva sotto per le mezzore e mi dava consigli che ancora oggi mi sono utilissimi. E’ una persona forte, un grandissimo uomo. Di lui avrò sempre un ricordo meraviglioso".

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: sscnapoli.it
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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