Mirante (por. Parma): “Al Napoli toglierei Hamsik, per loro è un valore aggiunto”

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Il Napoli è una società che ha un progetto ambizioso, ed una squadra che sta facendo molto bene – dice il portiere del Parma FC Antonio Mirante Hanno valori importanti e la continuità di risultati che hanno acquisito, fa sognare un posto in Champions League. Anche se non lo dicono, i giocatori del Napoli sono soltanto a due punti dal Palermo, quindi per loro vincere contro di noi, un giorno prima rispetto agli avversari, metterebbe un po’ di pressione alle squadre che precedono i partenopei sopra in classifica. Sarà un appuntamento importante per loro, ma anche per noi, perché abbiamo voglia di continuare a fare bene, di dimostrare questa crescita che abbiamo ottenuto negli ultimi due mesi e che ci ha portato a fare una striscia di risultati molto positiva. Sarà importante l’approccio alla gara, perché sappiamo l’ambiente che troveremo al San Paolo”. Sull’andamento della stagione: “Mi aspettavo una stagione positiva, mia e di tutti i miei compagni. Per essere una squadra neopromossa abbiamo fatto tanto quest’anno: ci siamo salvati a dieci giornate dalla fine ed abbiamo avuto un cammino costante, tolte le nove giornate in cui abbiamo raccolto pochissimo. Però era solo un fatto legato ai risultati, perché delle nove partite ne abbiamo sbagliate soltanto due o tre. Nelle altre abbiamo pagato a caro prezzo le ingenuità commesse. Perciò credo che quest’anno sia un buon punto di partenza per noi".

Antonio Mirante, il Napoli è una realtà che lei conosce bene, date le sue origini…
Sì, il Napoli è una società che ha un progetto ambizioso, ed una squadra che sta facendo molto bene. Hanno valori importanti e la continuità di risultati che hanno acquisito, fa sognare un posto in Champions League. Anche se non lo dicono chiaramente che il loro obiettivo è quello, i giocatori del Napoli sono soltanto a due punti dal Palermo, quindi per loro vincere contro di noi, un giorno prima rispetto agli avversari, magari metterebbe un po’ di pressione alle squadre che precedono i partenopei sopra in classifica. Sarà un appuntamento importante per loro, ma lo sarà anche per noi, perché abbiamo voglia di continuare a fare bene, a dimostrare questa crescita che abbiamo ottenuto negli ultimi due mesi e che ci ha portato a fare una striscia di risultati molto positiva. Sarà importante l’approccio alla gara, perché sappiamo l’ambiente che troveremo al San Paolo".

Anche perché proprio il pubblico potrebbe essere l’arma in più del Napoli…
Sì, è vero. Potrebbe essere uno stimolo anche per noi, però. Giocare fuori casa contro 60 mila spettatori può caricare anche noi. Dovrà essere così, e noi non dovremo avere nessun timore, anzi dovremo mettere sul campo il coraggio che abbiamo sempre avuto in questa stagione".

Per un portiere in particolare, non ci si potrà assolutamente far distrarre dall’ambiente…
Sarà soltanto una questione di impatto, poi dopo un portiere si isola da tutto quello che è all’esterno, come sempre. E’ questa la cosa più importante per un portiere: avere la concentrazione al massimo per tutti i 90 minuti".

Il Napoli è una squadra di primo livello, con un attacco fortissimo…
Gli attaccanti del Napoli sono tutti forti; poi ultimante hanno cambiato anche le posizioni in campo. Contro la Juventus, per esempio, ha giocato Lavezzi centrale e Quagliarella a sinistra: questo fa capire la loro duttilità e la loto bravura. Però io credo che adesso il Napoli abbia soprattutto un’organizzazione importante: subiscono pochi gol, sono una squadra che cerca di imporre sempre il proprio gioco, e queste prerogative l’hanno portato a fare quei risultati che adesso determinano la loro posizione di classifica. Il Napoli è una squadra forte, ma noi non abbiamo paura, anzi sono sfide che possono stimolare le squadre cha vanno a giocare in questi stadi".

Potrebbe ripetersi in canovacci di Parma-Fiorentina, in cui erano i viola quelli obbligati a vincere?
Alla fine della gara contro la Fiorentina, dopo quella prestazione, forse meritavamo più di un punto. Non vorrei che si confondesse la nostra buona prestazione con il fatto che le squadre che ci affrontano hanno tutto da perdere e noi no. Così si sbaglia approccio alle gare, anche se penso che questo sia solo un pensiero esterno alla squadra. Noi sappiamo che non è così, che anche noi abbiamo qualcosa da perdere e perciò non possiamo assolutamente andare a giocare con la testa rilassata".

La concentrazione sarà altissima?
Sarà quella delle grandi occasioni, quella delle sfide clou, perché affronteremo una squadra di prim’ordine. Dovremo essere bravi a mantenere costante la concentrazione dimostrata in questi ultimi due mesi".

Se potesse togliere al Napoli un giocatore, per non fargli disputare la gara contro il Parma, chi toglierebbe?
Ne toglierei più di uno, però credo che Hamsik in questo momento sia il loro valore aggiunto, così come Quagliarella e Lavezzi. Sono tutti e tre giocatori che possono creare una palla gol dal nulla, come hanno dimostrato contro la Juventus o in altre occasioni. Non ce n’è uno in particolare, però penso che Hamsik sia uno dei centrocampisti avanzati più forte d’Italia".

All’andata avevate sofferto abbastanza…
E’ vero, soprattutto nel primo tempo; nella seconda frazione di gioco siamo riusciti a saltaci fuori con il cuore e la determinazione che sono le nostre armi più importanti".

In che squadra è il futuro prossimo di Antonio Mirante?
Io mi auguro al Parma, come ho già detto tante altre volte. Purtroppo la mia situazione contrattuale al momento mi vede in comproprietà tra Juventus e Sampdoria, e sono qui a Parma soltanto in prestito. Perciò è un situazione legata alla società: io ho espresso il mio desiderio e la mia volontà; poi i dirigenti, se vorranno come io spero, faranno di tutto per lasciarmi a Parma anche l’anno prossimo".

Crede che una delle due società titolare del cartellino possa richiamarla alla base già a giugno?
Non lo so, ma è prematuro parlarne adesso. Non conosco i pensieri delle due società, conosco solo la mia volontà, che è quella di rimanere qui. Il Parma non credo abbia bisogno di consigli, saprà cosa fare".

Questa sua situazione è abbastanza comune all’interno dello spogliatoio, perché tra prestiti e comproprietà ci sono da definire anche i casi di Lanzafame, Biabiany, Bojinov, Galloppa… Pensa che in qualche modo qualcuno possa essere condizionato da questa situazione?
Non credo, anche perché a parte Galoppa che è in comproprietà e che viene da due campionati da titolare in cui ha già dimostrato qualcosa, siamo tutti ragazzi come me, che venivo da due anni in cui non giocavo alla Samp, o Lanzafame che veniva da un anno particolare in cui aveva giocato poco tra Palermo e Bari, o Biabiany che era in Serie B. Sono tutti casi particolari, su cui però il Parma ha scommesso singolarmente ad inizio stagione ed in cui ha creduto. Adesso, parlando del mio caso per lo meno, credo che dobbiamo un po’ di riconoscenza a questa società che ha scommesso su di noi e che ci ha fatto giocare in Serie A, perché poi le prestazioni hanno consentito di avere un po’ di fiducia in più man mano che si andava avanti e di conquistare gli scettici che all’inizio dubitavano di noi. Però io credo che la fiducia vada conquistata sul campo".

Che voto dà alla sua stagione?
Io mi aspettavo una stagione positiva, mia e di tutti i miei compagni. Per essere una squadra neopromossa abbiamo fatto tanto quest’anno: ci siamo salvati a dieci giornate dalla fine ed abbiamo avuto un cammino costante, tolte le nove giornate in cui abbiamo raccolto pochissimo. Però era solo un fatto legato ai risultati, perché delle nove partite ne abbiamo sbagliate soltanto due o tre. Nelle altre abbiamo pagato a caro prezzo le ingenuità commesse. Perciò credo che quest’anno sia un buon punto di partenza per noi".

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: fcparma.com

 

 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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