Il Commento di Napoli – Fiorentina

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Napoli bello di notte. E’ finalmente festante l’atmosfera sugli spalti del S. Paolo, il Napoli chiude la quaterna con le prime quattro big della classifica avendo la meglio sulla Fiorentina di Prandelli perché ha saputo interpretare la gara al meglio, come in tanti se la sarebbero aspettata: intensità, grinta e sostanza. Una gara accorta, ben preparata servita al pubblico con giusta dose di concentrazione che ha accompagnato gli azzurri dal primo all’ultimo minuto. La chiave era quella di evitare che la luce di Liverani e Montolivo accendesse le velleità di Mutu che già al 10° fa le prove tecniche trovando sulla sua strada però un certo Santacroce, impeccabile censore d’ogni attaccante avversario incrociato in queste ultime quattro partite, bravo a rintuzzarne l’efficacia. Blasi rientrato dopo aver scontato il turno di squalifica fa la voce grossa in mezzo al campo, anche per dimostrare il suo valore proprio a Prandelli & C. che l’hanno avuto come scudiero a centrocampo qualche stagione fa, solo che il ragazzone di Civitavecchia nella foga agonistica incappa ancora una volta nel suo limite cerebrale e non riesce ad evitare l’ennesima ammonizione per un fallo del tutto evitabile. Il Napoli è conscio delle sue possibilità, palla a terra le trame sono appetibili e danno consistenza all’entusiasmo, Mannini gioca come Reja vorrebbe interpretando il proprio ruolo con il dovuto dinamismo, prova ne è la determinazione con la quale arriva su un lancio di Cannavaro che lo mette in condizione di servire un assist per l’accorrente Lavezzi il quale dal limite dell’area piccola consegna a Frey la prima delle due zeppole di S. Giuseppe. Napoli in vantaggio al 23° ma costretto sin da subito a subire la reazione viola affidata al destro di Mutu che dalla distanza costringe l’attento Gianello in angolo. Dalla bandierina i toscani realizzano il pareggio ma Rosetti li gela annullando la rete per una trattenuta in area, così la Fiorentina cerca di non smarrire l’impeto del momento e ci riprova ancora da fuori con Montolivo solo che sulla traiettoria c’è sempre Gianello ben piazzato. Il Napoli prende le misure, non c’è la solita individualità che spicca, ma è la coralità di manovra stasera a sorprendere e il raddoppio sorprende anche i gigliati quando al 31° su azione d’angolo è ancora il Pocho dai venti metri ad indovinare l’angolino alla destra di Frey che nulla può, se non sfiorare la palla, sul destro maligno dell’argentino. Gli azzurri non si fanno chiudere dal ritorno degli ospiti, anzi dimostrano di non perdere le misure tra centrocampo ed attacco, pronto si fa trovare Calaiò al 39° per battere a forte a rete impegnando seriamente Frey, sulla respinta sfortuna vuole che Hamsik arriva male così la ribattuta viene arpionata dall’estremo viola. Mutu non ci sta, vien fuori il suo carattere mai domo e prima dello scadere fa ancora una volta del pallone una pepita, ma il Napoli stasera trova in Gianello il proprio Klondike e sventa da veterano in angolo la minaccia.
La ripresa si apre ancora nel segno di Mutu che su un traversone dalla destra svetta di testa colpendo la traversa a Gianello battuto, ma il rumeno è un’unica noce nel sacco, non fa rumore, il solo a battersi in attacco, così Prandelli decide di giocarsi la carta Cacia, in sostituzione di Osvaldo, che in realtà non dà nessun fastidio alla retroguardia azzurra per tutto il match. Il contraltare di Reja, invece, si chiama Sosa il quale rileva Calaiò, applauditissimo dal suo pubblico che ci tiene a rimarcare così gli evidenti miglioramenti. Il Napoli sorprende perché col passare dei minuti, ed almeno fino alla mezz’ora di gioco, non cala d’intensità, in mezzo al campo c’è Gargano dal cuore eccellente, chilometri e recuperi che danno garanzie ad una difesa mai in affanno, così sul fronte d’attacco si opera in maniera sciolta, bella è la combinazione del trio Lavezzi-Sosa-Hamsik, tempestiva è la diagonale di Dainelli che salva in angolo. Ci riprova dopo poco Sosa che prende il tempo in elevazione ai difensori gigliati, ma fuori dai pali risulta la sua incocciata. La Fiorentina cerca la verticalizzazione per il solito Mutu, Cannavaro e compagni chiudono ogni varco, Prandelli ordina di aggirare sulle fasce ma preziosa è la copertura di Mannini ed Hamsik. Insomma stasera non ce n’è per nessuno, gli azzurri giocano una gara senza soluzione di continuità, fiaccano le velleità avversarie ed il pubblico apprezza ed osanna Lavezzi al quale Reja concede il tributo del San Paolo sostituendolo ad una manciata di minuti dal termine. Il Napoli incamera tre punti che fanno classifica e morale in attesa delle sfide decisive, ormai la salvezza è un traguardo prossimo e specialmente se si riuscisse a dare continuità alla concentrazione dimostrata ci potrebbero essere più rosee aspettative circa il piazzamento definitivo in campionato. Stasera ci piace sottolineare la straordinaria prestazione di Lavezzi, funambolo finalmente concreto rispetto alle ultime uscite; poi Mannini devastante sulla sua fascia perché ha saputo finalmente imprimere velocità alla sua manovra; infine Rosetti, sempre lucido per tutto il match che ha diretto come sempre si vorrebbe vedere. Insomma, la notturna porta bene a quanto pare… roba da stropicciarsi gli occhi!

Antonello Greco



3 Commenti

  1. Azzurri non vi adagiate per questa buona vittoria. La Fiorentina è parsa stanca e senza mordente. La partita di sabato prossimo sarà molto più dura, ma occorre ugualmente lottare per ottenere almeno il pareggio.

  2. è la vittoria di tutti.. di una tifoseria stupenda, di una società lungimirante negli acquisti e strepitosa nel vedere campioni in ragazzi di 18, 21 ,22 e 24 anni.. è la vittoria degli ex blasi , pazienza e savini..con il primo straordinario dominatore di centrocampo e l’ ultimo meraviglioso dominatore della fascia sinistra.. ma soprattutto è la vittoria di un allenatore umile, criticato all’ infinito da “opinionisti” da strapazzo proprio mente il suo napoli da 3 anni a questa parte riceveva primati (1 in serie c, 2 in b e miglior difesa con un campionato al quale partecipava anche la juve) e sbalordiva le più importanti squadre italiane( chiedere a roma , inter, juventus e fiorentina ). si perchè eddy reja , criticato per il gioco, sta facendo esprimere il napoli tatticamente a livelli impressionanti con squadra corta e inserimenti di centrocampisti in entrambe le fasi.inoltre, criticato per il suo difensivismo,è capace di ottenere risultati, con in campo, contemporaneamente, hamsik, lavezzi , calaiò, mannini,e 2 esterni molto alti.. bhè io dico straordinaria la società ( pierpaolo marino è forse , tra tutti, l acquisto più bello) ma un grande plauso a tecnico e giocatori!!!

  3. non ha tutti i torti fabrizio, credo che Reja abbia preparato benissimo la partita mercoledì, ho notato che prepara sempre molto bene le partite, certo non sempre ti va bene. Io credo che nonostante le critiche Reja sia un grande allenatore, anche se penso che l’anno prossimo ci vuole un cambiamento per entrambi.

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