Il Napoli decelera, all’Olimpico Hamsik firma il pari

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Commento di Lazio – Napoli
Scialbo pareggio tra Lazio e Napoli all’Olimpico, un risultato che poco rincuora velleità ed ambizioni delle contendenti, visti i primi risultati delle dirette avversarie. La partita si mette subito in discesa per la Lazio che dopo soli quattro minuti va in vantaggio grazie a Floccari che trova l’anticipo su Campagnaro sfruttando al meglio un traversone dalla sinistra di Ledesma. Il Napoli stavolta, però, non mostra la solita rabbia quale reazione allo svantaggio subito, ciò nonostante al 10° con Zuniga va vicino al pari, va via sul lato mancino e col destro impegna a terra Muslera sulla cui ribattuta il tentativo di sforbiciata di Lavezzi si consuma alto.
Ci riprova sullo stesso versante poco dopo Hamsik, buono il servizio per l’accorrente Lavezzi, molto meno la conclusione svirgolata dell’argentino.
La Lazio gioca con aggressività, specialmente sui portatori di palla, il centrocampo è spesso un groviglio di gambe e pochi sono gli spazi per degni suggerimenti.
Reja piazza Mauri tra le linee azzurre così Mazzarri è costretto a chiedere un ulteriore sacrificio a Pazienza in contenimento. La difesa azzurra in cuore di frazione è chiamata a fare qualche straordinario su Floccari che anticipa di testa ancora una volta Campagnaro, stavolta senza rischi per De Sanctis, anche se l’ex genoano non ancora appagato cerca il raddoppio dal limite sorvolando di poco la traversa.
Il Napoli risponde con una sortita sul lato destro di Lavezzi che vede Hamsik accentrarsi all’altezza del dischetto, il servizio è preciso, il tiro dello slovacco no. Poca spinta sulle fasce significa poca incisività in attacco degli azzurri, d’altronde Reja conosce bene la sua ex banda e propone le giuste contromisure dalle quali stavolta Mazzarri non ne esce, preferendo l’attesa. Nel momento in cui gli azzurri davano l’impressione di non riuscire a trovare le trame giuste, di non riuscire ad alzare il ritmo e di soffrire il pressing quasi asfissiante imposto da Reja ai suoi, Quagliarella pesca il jolly. Riceve e lavora un pallone sull’out sinistro all’altezza della mediana, gioco di gambe per accentrarsi e trova un taglio di palla filtrante la linea difensiva biancoceleste, Hamsik è pronto a seguire l’idea dello stabiese e con un tocco morbido e preciso sorprende Muslera in uscita e firma il pareggio.
Il gol sembra cambiare la psicologia della gara, il Napoli sembra più sciolto, Lavezzi dal limite colpisce con buona balistica, ma l’estremo laziale si supera in volo deviando in angolo, peccato che il doppio fischio di Orsato “spezzi” il ritorno e la determinazione degli azzurri.
Nella ripresa Reja punta tutto su Zarate che fa staffetta con capitan Rocchi, i compagni lo cercano continuamente e lui cerca di caricarsi sulle spalle la squadra. Nei primi dieci minuti la sua verve produce un paio di conclusioni, il tempo che Grava gli prende le misure ed il folletto argentino, così come tanti altri illustri predecessori, viene ridimensionato. Maggio dopo nove minuti è costretto a lasciare il campo per infortunio e Mazzarri prova a buttare fumo negli occhi al suo dirimpettaio inserendo Rinaudo, spostando Campagnaro sull’out sinistro e regalando a Zuniga la sua fascia naturale. Il risultato però non è quello che ci si attendeva, perché oggi le fasce proprio non vanno, non c’è fluidità ed i centrocampisti poco accompagnano le manovre degli esterni.
Nel frattempo la Lazio accusa stanchezza, Mauri non riesce più a far da collante nel settore avanzato, ma cresce Brocchi che vince il duello con Gargano nel ruolo di rubapalloni e di filtro in mezzo al campo, così il Napoli è costretto a concludere solo dalla distanza: Quagliarella come al solito da distanze siderali non inquadra i pali; Hamsik prova un paio di volte ma sempre centralmente, il punto forte di Muslera; Campagnaro ne ha facoltà su una respinta in area ma l’estremo biancazzurro blocca a terra con sicurezza. Alla mezz’ora rinviene dal torpore con un sussulto Zarate, provandoci però sull’altro versante, ma Grava lo bracca anche se lui trova solo il guizzo per scodellare in area una palla risolta stavolta l’uscita di De Sanctis, oggi non sempre puntuale sulle palle alte e poco incline a sostenere i compagni in ripiego verso la propria porta.
Finisce in pari una partita che il Napoli non ha saputo interpretare nel migliore dei modi, specialmente nella ripresa è mancata la zampata di Mazzarri, incapace di trovare il bandolo della matassa e di mettere alle corde una Lazio che sembrava particolarmente sfilacciata e stanca, specialmente da metà ripresa in su.
Reja invece carica bene i suoi che danno il meglio nella prima parte di gara, poi perdono un po’ le misure col calare della prestazione dei suoi uomini chiave, Ledesma e Mauri su tutti. Quindi possiamo parlare di un’occasione sprecata se si vede il risultato in chiave Champions, anche se in realtà la squadra non ha nelle sue corde il cinismo e quella cattiveria agonistica necessaria per centrare questo traguardo. Se arrivasse, probabile che sarebbe solo perché le avversarie fallirebbero di proprio. Diverso, invece, il discorso in chiave Europa League, più coerente alle qualità del gruppo ed all’obiettivo fissato dalla società, il pareggio è sì un risultato utile, ma la peculiarità andrebbe commisurata ai risultati di Juventus e Palermo che giocano però in serata.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET (foto tratte da internet)
 



3 Commenti

  1. la roma ha giocato a bari con venimila tifosi al seguito….noi siamo gli unici penalizzati………..ma ditemi quando il napoli gioca in casa il pubblico è sempre corretto…..e allora perchè penalizzarci ??????””’

  2. Ho letto molti commenti sulla nostra difesa, ma io credo che c’e da lavorare ancora tanto.
    E dico prima di mandare I nostri difensori in nazionale aspettiamo prima, e nongiudicarli con una partita ma con un campionato finito !!!!!!!!!!!!!!
    W Napoli 

  3. x enzo da vinovo se lazio napoli era 1 partita a rischio ,allora il derby lazio – roma di consequenza si dovrebbe giocare senza i tifosi della roma !!!! catania – palermo e stata giocata senza i tifosi del palermo xke ritenuta partita a rischio.x la roma non vale .loro e permesso fare di tutto senza avere consequenze!!!!!!!!!
    questa e una presa x il c…o !!!!!!
    mi domando……ma quando finira’ tutto questo?

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