Paolo è diventato cigno

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"C’era una volta un brutto anatroccolo …". Così cominciava la famosa fiaba che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito sussurrare dalle labbra della mamma o della nonna.
Una fiaba tornata prepotentemente di moda, riportata inconsapevolmente alla ribalta sportiva  da Paolo Cannavaro, capitano azzurro. 
Fino a ieri i suoi detrattori  sorseggiavano caffè in ogni bar della città, individuandolo come simbolo di colpe. Dagli spalti del San Paolo inveivano, massacrandolo con cattiveria che spesso sfociava in isteria. Difficile diventare profeti in patria, Quagliarella ne sa qualcosa visto che stagna ancora in questo viatico, purtroppo. Ma Mazzarri ha fortemente creduto nelle sue capacità, nelle sue doti tecniche e umane, nella sua tenuta d’applicazione e nella sua limpida condotta morale.
Ne ha tirato fuori maggior grinta e cattiveria sportiva specialmente in marcatura, senza nulla togliere alla eleganza delle movenze e alla signorilità in campo.
Oggi è un cigno, un giocatore diverso, tutti pazzi per Paolo, con la città che lo spinge in Nazionale. Lui non ha dimenticato, ma ha perdonato la frettolosa contestazione di buona parte della tifoseria che non lo riteneva in grado di sostenere la leadership difensiva. Mazzarri sostiene fortemente che nessuno attualmente è come lui: il rendimento è altissimo per continuità ed intensità di gioco, un gigante nel gioco aereo, esce dall’area a testa alta pronto ad impostare l’azione;  lancia, anticipa, marca in sicurezza e con sagacia tattica, è un esempio di correttezza.
Non c’è miglior spot, oltre le sue ultime prestazioni sugellate dal primo gol in serie A con la maglia del Napoli, a richiamare l’attenzione del ct Marcello Lippi che ormai ha da prendere in seria considerazione la candidatura del napoletano allo stage che l’Italia svolgerà a Coverciano dal 3 al 5 maggio, dove il selezionatore dovrà visionare e valutare lo stato del gruppo da convocare per il 23 maggio per il Sudafrica. Specialmente ora che molti dei suoi colleghi di reparto, quelli che hanno già indossato l’azzurro e quelli che coltivano ancora il sogno della nazionale, stanno tutti arrancando, Paolo Cannavaro si gioca tutte le sue chances in questo scorcio di campionato e può  seriamente coltivare il sogno di far parte del gruppo, di giocare il mondiale con suo fratello Fabio. Anche il suo procuratore, Fedele, crede e scommette nella nazionale per il suo assistito e seppur non fosse immediata in chiave mundial, un Cannavaro in Nazionale continuerebbe comunque ad esserci in futuro. Un Cannavaro che và ed un altro che viene.  Già proprio Fabio che non rinnoverà il contratto con i bianconeri perchè il club torinese sembra orientato ad un  rinnovamento a trecentosessanta gradi, che non prevede l’impiego dell’ex pallone d’oro neanche tra i quadri dirigenziali. Così dopo il Mondiale riprenderebbe forma il sogno di Fabio: chiudere la carriera a Napoli giocando al fianco di suo fratello Paolo.
Chissà…, certo che è strano destino  dei fratelli Cannavaro!

Antonello Greco –  (lmmagine tratta da internet) 

 

9 Commenti

  1. Caro Sergio,a me non và giù il fatto che tu dica:tutti muti ,ugnuno è in grado di esprimere liberamente il suo pensiero senza essere ammutolito da qualcuno come fai tu. Questo per dirti che in passato molto spesso anzi quasi sempre criticavo Paolo per tutte le cavolate che faceva,vedi marcature lente,entrate in ritardo con conseguenti rigori contro ecc ecc, e non ero il solo,ma quella era l’evidenza del momento e non è un caso se tutto il San Paolo l’abbia criticato e fischiato. Ma questo cosa vuol dire,che non posso dire adesso che Paolo sta giocando alla grande e merita anche la nazionale?, nella vita caro Sergio,a volte sono proprio le critiche che ti fanno crescere,migliorare e accettare che qualcuno possa anche parlare male di noi se non stiamo rendendo per quello che veramente valiamo e questo nel calcio come nella vita,quindi grande Paolo,a nuttata è passata e non abbiamo bisogno come tanti di salire sul carro dei vincitori per dire: adesso tutti muti anzi, ti auguro sergio con affetto di continuare a commentare,criticare,dire la tua ma sempre nel rispetto degli altri che non la vedono come te,un abbraccio.

  2. caro paolo la tua nazionale è il napoli, continua cosi, tu e grava vi state togliendo grandi soddisfazioni.

    la nazionale quella dei raccomandati lasciala stare, anzi caro lippi non convocare nessuno del napoli , tanto alla fine farai la formazione pilotata , cioè buffon zambrotta grosso gattuso chiellini cannavaro f. derossi pirlo gilardino camoranesi borriello e andrai fuori al secondo turno, quindi i giocatori del napoli lasciali stare che ci servono a noi.prima il napoli .

  3. Chi nasce tondo non muore quadro,,, Cannavaro attraversa un periodo buono ma niente piu’ non è una critica ma purtroppo un dato di fatto,, resta un buon giocatore che l’ anno prossimo dovra’ dare spazio ad un centrale vero e forte,,per lui vedo solo panchina!
    è un mio personalissimo pensiero

  4. io ho espresso il mio pensiero, ma è stato censurato grazie per la libertà d’espressione

    ADM: nessuna censura, se non è stato pubblicato evidentemente conteneva espressioni non consone al regolamento oppure lesive dell’altrui dignità. Questo è l’unico motivo per il quale non pubblichiamo alcuni commenti. Saluti.

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