Cannavaro griffa l’importante vittoria sul Catania

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Prima rete in A del capitano in maglia azzurra e secondo successo consecutivo del Napoli che fa propria la sfida dei due vulcani, un derby del sud in tono minore condito dal gemellaggio delle due tifoserie, dove quella etnea ha fatto registrare addirittura 3.500 unità al seguito. A Mazzarri, che non fa ricorso al turn-over, va dunque pure la sfida tra i due vulcanici allenatori, nella quale Mihajlovic però perde la testa finendo anzitempo negli spogliatoi e giocandosi così la possibilità di sedersi in panchina al Massimino, domenica prossima, nel derby tutto siciliano col Palermo. Eppure è stato proprio il Catania ad aprire le ostilità dopo una manciata di secondi dal fischio iniziale di Valeri, con Spolli, che su azione di calcio d’angolo, con un sinistro violentissimo, colpisce la traversa. La reazione azzurra capita sui piedi di Quagliarella qualche minuto dopo, ma lo stabiese nel girarsi mette poca forza al tiro. Dopo la fiammata iniziale le squadre s’allungano e rallentano il passo, vuoi per il turno infrasettimanale o forse complice il primo caldo primaverile.
Il Napoli cerca comunque di fare il suo gioco sfruttando come suo fare le fasce, a destra Maggio interpreta bene la corsia anche senza palla e Mihajlovic chiede a Mascara di abbassarsi un po’ di più proprio per ostacolare la corsa dell’esterno della nazionale. A sinistra Zuniga, confermato dopo la buona prestazione contro la Juventus, si spende senza riserve, ma la sua verve va a sbattere sulla solidità della retroguardia etnea che fa buona guardia difendendo in nove dietro la palla con le linee molto corte, rendendo quasi impossibile ogni trama negli ultimi sedici metri. Alla mezz’ora Lavezzi riprende le ostilità impegnando il connazionale Andujar in angolo ed il Catania risponde prima con una bella combinazione tra Mascara e Ricchiuti conclusa di poco alta di testa da parte di Martinez, poi ancora con l’uruguagio che affonda in area pericolosamente e serve il capitano rossazzurro Mascara sul quale con tempestività chirurgica interviene il solito Grava in angolo.
Il Napoli a tratti sembra passeggiare, forse prematuramente, in attesa della fine del tempo prima del quale va segnalato un tentativo di andare a rete di Quagliarella, bravo a rubare il tempo a Spolli ma non all’estremo etneo che gli si getta letteralmente tra i piedi. Nella ripresa i padroni di casa, dopo aver segnato il passo in prima frazione per risparmiare qualche energia, appaiono più convinti, Lavezzi al 51° lavora un buon pallone a destra sul lato corto dell’area ospite e fa filtrare al centro un invito che Quagliarella sul primo palo lascia scorrere a favore dell’accorrente Cannavaro che senza indugi infila Andujar e firma la rete della vittoria.  La prima in serie A del capitano con la maglia del Napoli, una rete che suggella una prestazione sontuosa su Maxi Lopez, ma anche in fase di regia difensiva e di rilancio dell’azione. Mazzarri a questo punto pensa a guardarsi le spalle proprio per evitare il ritorno del Catania che ha un giorno di riposo in più nelle gambe e così inserisce Rinaudo per Zuniga, consegnando i compiti sulla mancina a Hugo Campagnaro. La mossa si rivelerà di lì a breve vincente perché Hugo su quella corsia mette in campo tutte le sue indimenticate attitudini di attaccante.
Fu Iachini a Piacenza a trasformarlo in difensore ed ora in questo ruolo, nel quale sta facendo un gran bene, può far gola sia a Lippi che a Maradona in chiave mundial. Ma nel Napoli ci sono Quagliarella e Lavezzi che oggi s’intendono abbastanza bene, peccato che poi la conclusione finale di Hamsik al 60° sia fuori misura, i padroni di casa però non mollano la metà campo siciliana, stavolta sale in cattedra Gargano con un destro deviato in angolo da Ricchiuti.
Sugli sviluppi è sempre l’ uruguagio a trovare da destra una buona soluzione per la testa di Cannavaro che sfiora il raddoppio solo perchè Andujar ci arriva con la punte delle dita prima di stappare scroscianti applausi per una serie di respinte in mischia in area. Napoli arrembante, quasi cinico, sembra voler chiudere la partita, ma nel concedersi qualche pausa regala qualche brivido che Mazzarri s’eviterebbe tranquillamente, questo perché Mascara e Maxi Lopez quando fraseggiano creano non poca apprensione nella retroguardia azzurra. Il San Paolo a questo punto elegge beniamino Campagnaro che negli ultimi venti minuti è una lama nel burro per gli etnei, mette in crisi prima Bellusci e poi Augustyn che becca il giallo, le sue folate aprono spazi per le conclusioni di Lavezzi e Quagliarella, senza contare che al 72° divora anche un gol che sembrava già fatto grazie il buon gioco di sponda di Lavezzi che lo mette a tu per tu con Andujar, freddo a rimanere in piedi e deviare in angolo. Le praterie che il difensore azzurro si trova davanti non sono altro che il frutto del disperato tentativo di riequilibrare le sorti della gara da parte di Mihajlovic, che inserendo Morimoto per Izco, schiera in pratica un 4-2-4.
Poi nel finale sul tentativo di Mascara di servire al centro dell’area Maxi Lopez s’accende una mischia all’altezza dell’arera piccola dove Maggio nell’impedire il tocco in extremis di Morimoto cade sulla sfera colpendola involontariamente con una mano. E’ stata questa la ragione che ha spinto il tecnico dei siciliani ad avere una reazione ben sopra le righe e che Valeri non poteva non sanzionare, anche a seguito ai continui richiami del quarto uomo.
La partita finisce con un prezioso quanto meritato successo degli azzurri che agganciano a 48 punti il trenino, con Juventus e Sampdoria, all’inseguimento del Palermo che attualmente occupa, tre punti più su, l’ultimo posto utile alla Champions.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET

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1 COMMENTO

  1. La partita è stata preparata bene in ogni dettaglio da entrambi gli allenatori, ma il Napoli ha avuto un Cannavaro in più. Bravo Paolo! sei maturo per la nazionale.

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