Napoli tre cose tene belle: Hamsik, Lavezzi e…

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E’ tornata la baby gang. Quelli che dovevano segnare hanno segnato. Hamsik e Quagliarella hanno interrotto il digiuno e Lavezzi ha fatto ancora una volta con successo la prima punta. Il tanto criticato attacco ha zittito, nella partita più importante dell’anno, i suoi detrattori, che ci hanno fatto ‘na capa tanta con la famosa punta da comprare a Natale. La partita con la Juve e anche il primo tempo col Milan ci dimostrano, invece, che le cose si possono rimettere a posto anche con le soluzioni tattiche. La trovata di Mazzarri di dare finalmente a Lavezzi un ruolo di punta vera ha prodotto due risultati positivi: il primo è che Ezequiel non va girando per il campo inutilmente, disorientando anche i suoi compagni, il secondo è che la manovra d’attacco, ispirata da una prima punta così imprevedibile, diventa finalmente letale per gli avversari.
Ci guadagna pure Quagliarella, che può approfittare degli scompensi che il Pocho produce nella difesa avversaria. Per Hamsik, al di là del discorso forma fisica ed altre amenità, esiste lo stesso problema: occorre dare alla sua classe la migliore posizione in campo. Per me farlo giocare quasi come se fosse una punta o mezza punta spalle alla porta gli toglie la principale caratteristica che è l’inserimento in velocità, lo scambio rapido, l’assist velenoso.
L’attacco certamente può essere migliorato con un’altra punta di valore (vero), ma non è il primo problema del Napoli in questo campionato. Abbiamo condotto un intero torneo all’insegna del recupero di partite che sembravano perse. Questo che significa? Significa che abbiamo, nonostante una fase difensiva molto accurata, una difesa che becca troppi gol. Quando il pallone è nei sedici metri azzurri si trema e anche ieri si è visto. Allora, o è la qualità tecnica dei singoli a scarseggiare (se si vuole stare a certi livelli) oppure occorre che Mazzarri faccia lezioni di area piccola ai suoi stopper, visto che anche Chiellini ha trovato modo di fregare tutti. Se la squadra dovrà conquistare un giorno il vertice della classifica, è bene sapere che non vanno rafforzati solo attacco e mediana del campo.

Post scriptum. Chi ha seguìto ieri il dopo partita su Premium ha assistito a una specie di funerale. Tutti a parlare del ‘morto in casa’ bianconero come se il Napoli e i tifosi paganti del Napoli non esistessero. Noi ieri eravamo allegri, ma siamo stati costretti a partecipare al nobile dolore di casa Blanc. Niente sui festeggiamenti di casa Napoli.
Antonio Mango

8 Commenti

  1. Io il calcio su mediaset non lo guardo più dall’anno scorso!!

    Vedo le partite su sky (quando non vado allo stadio) e guardo a volte le interviste del dopo partita… Ogni tanto la Domenica Sportiva la sera su rai 2…

    Il calcio su mediaset è una pagliacciata!!

  2. beh su mediaset, il programma non dovrebbe chiamarsi studio sport ma studioJuvemilanInter…parla solo di queste tre squadre..e delle squadre che devono giocarci contro…delle altre nient’ altro.

  3. E’ vero su mediaset premium non si è fatto altro che parlare della juve, ma dei meriti del Napoli niente questo mi dispiace tanto , perchè ci tengo a seguire le telecronache di Auriemma, spero che prima o poi vada su SKY cosi lo seguo li,. ciao e FORZA NAPOLI SEMPRE!

  4. Caustic86 non sono d’accordo con te sentire Auriemma mi fa vedere la partita in modo diverso rispetto a dei telecronisti che sembrano morti…..almeno una risata sulle battute ke fa ci sta anche bene e poi cerca sempre di incoraggiare i ragazzi ad abdare avanti quindi oltre ad essere un telecronista è anche un tifoso quindi vai Auriemma…..è SEMPRE FORZA AZZURRI…!!!
    p.s. auriemma fa nu bel pensier vieni a SKY cosi ti posso ascoltare di più……

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