Scossa De Laurentiis: “Voglio un finale in crescendo”

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Dopo il Papa, il Viminale. Frenetiche giornate romane per Aurelio De Laurentiis, alla vigilia della trasferta di Milano. Partita verità per il suo Napoli, in crisi di risultati e reduce da due sconfitte consecutive. «Nessun problema», minimizza il presidente. Che poi parla di Quagliarella e Totti. E ancora di Dossena, dell’arbitro Bergonzi (designato per la sfida del Meazza) e della Tessera del tifoso. La protagonista della giornata: «Sinceramente non ho ancora capito cosa sia». L’incomprensibile tessera De Laurentiis lo ha dichiarato in occasione dell’incontro sulla sicurezza andato in scena ieri al Viminale che, come piatto forte, offriva proprio il lancio e l’adozione da parte di tutti i club del documento riservato ai frequentatori degli stadi. Il Napoli sembrava pronto a presentarle già alla vigilia della stagione in corso, ma poi non se n’è fatto nulla. Ma De Laurentiis cosa ne pensa? «Non ho opinioni in merito – dice il presidente -, perché non ho ancora capito esattamete cosa sia la Tessera del tifoso. Non c’è chiarezza neanche sulla definizione». Il feeling tra il presidente azzurro e la suddetta non è sbocciato e non riesce a sbocciare. Con tanto di precisazioni sulla diffusione generale: «È difficile sviluppare un discorso uniforme per tutti: ogni territorio è diverso e le ragioni che vanno bene per una città non sono altrettanto buone per un’altra». E ancora: «Non c’è bisogno di sistemi polizieschi se si entra in una serie di considerazioni che fanno capo alla legalità. Bisogna eliminare la responsabilità oggettiva, è la prima cosa utile per dare un senso di maturità al nostro calcio». Quagliarella e Totti Il discorso, poi, si sposta sulle partite e i calciatori. E dunque sul Napoli: «Mi auguro per la squadra un finale di stagione in discesa. Positivo. Con dei risultati all’altezza dei giocatori che abbiamo, che sono di primissimo ordine». Il presidente scuote i suoi ragazzi alla vigilia di un mini ciclo molto stuzzicante: domani il Milan e giovedì la Juventus. Il popolo azzurro aspetta Quagliarella: «Non mi preoccupa il suo momento: anche se dovessimo comprare grandissimi giocatori, reduci tra l’altro da una splendida stagione, credo che per il primo anno non offrirebbero il medesimo rendimento. È sempre difficile abituarsi a un nuovo club. A nuovi compagni e a un nuovo allenatore. Abbiamo esempi clamorosi anche nei club più blasonati d’Europa». E Dossena? «Per lui è un discorso diverso: è stato condizionato da molto infortuni». E dell’arbitro Bergonzi cosa dice? «Non sapevo neanche che fosse stato designato: a noi piacciono tutti gli arbitri, ma spesso siamo sfortunati». Poi, smentita secca sulla partecipazione di Totti al prossimo film di Natale: «Non parteciperà in alcun modo».

Redazione NapoliSoccer.NETfonte: il mattino



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