Stasera i tifosi si aspettano di rivedere il lupo vestito d’azzurro!

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E siamo giunti all’epilogo della massacrante quaterna che la sorte ha voluto donare a noi tifosi partenopei. Incredibile ma vero, nelle ultime giornate abbiamo affrontato il gotha del calcio italiano nello stesso ordine della classifica di serie A. E questa sera – a chiusura del terribile ciclo – incontreremo la quarta forza del campionato: la Fiorentina.

Per il momento, nel dare/avere di ragioniera memoria, siamo in perdita. Dopo un’esaltante vittoria contro i primi della classe, sono giunte due sconfitte, contro Roma e Juventus, maturate in maniera diversa e, se contro i romanisti si è avuta chiara la percezione dell’inferiorità partenopea, la sconfitta in quel di Torino ha lasciato l’amaro in bocca, sia per la tempistica che per le modalità di come è maturato il risultato finale.

Purtroppo la squadra partenopea troppo spesso sembra smarrire sia il furore agonistico che la percezione della realtà. Gli azzurri quando corrono, lottano e si dannano l’anima hanno la capacità di mettere in crisi chiunque (Inter e Udinese docet) ma quando dimenticano di essere giovani ed inesperti e si “atteggiano” a campioni riescono a resuscitare anche i morti. E, visto il periodo, è auspicabile che ciò non accada anche stasera.

Le sconfitte sono da mettere in preventivo, quella che è mal digerita è la modalità di come queste giungono. Come detto contro la Roma l’indubbia superiorità giallorossa ha addolcito la pillola ai delusi supporters partenopei ma il pillolone juventino ancora stenta a scendere nel gargarozzo visto che per sessanta minuti i bianconeri sono stati solo zebre al pascolo! Ma purtroppo al Napoli squadra domenica sera è mancato un allenatore in grado di modificare il gioco dei suoi uomini e costringerli ad affondare i colpi, così come è mancata la presenza di un leader tra i giocatori in grado di dare coraggio e sicurezza ai propri compagni!

Contro la Juventus abbiamo assistito all’ennesima debacle dei nostri fuori dalle mura amiche. Ancora una volta le scelte di mister Reja si sono rivelate sbagliate così come le strategie. Purtroppo difficilmente capiterà di incontrare una formazione floscia come la Juventus del primo tempo, ma realisticamente è pacifico che se non si tira mai in porta difficilmente si vincono le partite, al massimo e con un po’ di fortuna, si può pareggiarle! E, bontà (!?!) sua mister Reja è di quelli che crede ancora nel motto: prima non prenderle.

Stasera al San Paolo sarà di scena la Fiorentina. Che per gioco e caratteristiche assomiglia molto alla Roma e poco all’Inter ed alla Juventus e sarebbe il caso di rimettere in pari le sorti della "quadriglia" anche se non è semplice. La forza della squadra viola è la manovra ed il possesso palla ma al contempo questa può essere il suo difetto. Inaridendo la fonte del gioco fiorentino (Liverani, se gioca, e Montolivo) i viola possono essere messi in difficoltà. Non ci sono grandi portatori di palla e una gara aggressiva degli azzurri può stravolgere le regole del pronostico.

Inoltre con un po’ di coraggio e con la presenza di punte che fanno le punte (e non i centrocampisti avanzati, vero mister Reja?) la lenta difesa viola può andare nel pallone. Certo i nostri cari difensori devono svegliarsi ed evitare le colossali dormite e gli interventi “arronzati” (ancora non mi capacito della scivolata di Domizzi su Iaquinta) altrimenti disfiamo come Penelope quanto di buono fatto finora, con la differenza che lei lo faceva per guadagnarci mentre noi perdiamo solo punti!

Detto questo, porgiamo il classico ramoscello d’ulivo. Siamo in clima pasquale e nessuno vuole gettare la croce addosso a mister Reja oppure ai giocatori ma tutti loro devono capire ed aver ben chiaro in testa, quando scenderanno sul prato verde, che nessun tifoso azzurro vuole che il Napoli ricopra ancora il ruolo di agnello.

Stasera i tifosi si aspettano di rivedere il lupo vestito d’azzurro! Per gli auguri di Pasqua c’è il terzo tempo, forza Napoli.

 

Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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