Mazzarri, svolta tattica

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Per San Siro si cambia, forse. Mazzarri le sta pensando tutte e da quello che ha fatto vedere in settimana – soprattutto negli ultimi giorni – è anche probabile e possibile una stragrande novità tecnico-tattica. A meno di un bluff, preparato per far cadere in un diabolico tranello il Milan, il Napoli potrebbe dare l’addio all’antico e caro 3-5-2 adottato da Reja ed ereditato da Donadoni prima e finqui dal timoniere livornese poi. Il Napoli sembra appunto orientato a liberarsi da un disegno satrategico ormai logoro per ricorrere ad un ben più solido 4-4-2; un sistema di gioco che in partenza conferisce soprattutto alla difesa uno spessore maggiore e cioè quattro giocatori in linea, insieme con un centrocampo più elastico e ai due attaccanti che si incrociano tra loro, per rendere agevole l’arma che Mazzarri vuole sfruttare a San Siro per vincere la partita, il contropiede.
Sulla nuova strada il “Toscanaccio” in realtà ci sta lavorando segretamente dall’inizio della settimana, mischiando un po’ le carte, forse allo scopo di creare un po’ di disorientamento sul fronte avversario, comunque attento a recepire le novità che si determinano giorno per giorno a Casa Napoli, attraverso le varie fonti di osservazione.
Per carità, non è che il Milan abbia paura o stia tremando, tutt’altro.
Ma lanciare un’occhiata in campo avverso, non dispiace a nessuno.
Ed è logico a questo punto immaginare che Mazzarri in qualche modo voglia cercare di allestire un “trappolone”, o comunque di preparare la squadra del cuore a cambiare volto in qualsiasi momento della partita, se non dal pronti via.
Le mosse del mister azzurro sono tra l’altro legate all’emergenza dettata dagli infortuni e dalle condizioni dei giocatori da poter utilizzare a San Siro: Grava rientra in squadra tra i disponibili, Aronica è out, Dossena a sua volta non è al meglio, mentre Zuniga appare abbastanza caricato. Al di là di qualsiasi modulo vecchio o di nuova adozione, Mazzarri intende barricare il Napoli, creando le protezioni dovute per impedire agli assi rossoneri di andare a rete con quella facilità che ai milanisti è consueta. Ma esiste pure un progetto tattico offensivo per dare un calcio alla crisi e rientrare in Europa: un piano strategico attraverso il quale il mister vuole provare a sfatare il tabù di San Siro, dove la squadra del cuore non vince da 24 anni. Ci è già riuscito in trasferta a Firenze ed a Torino con la Juve.

Redazione NapoliSoccer.NETfonte: leggo

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


2 Commenti

  1. fesserie…3 5 2 o 4 4 2 non cambia nulla, la realta’ e’ sempre la stessa e ci sono sempre 2 moduli durante il match uno in possesso di palla e l’altro quando la palla e’ all’avversario, quello che puo’ cambiare e’ solo negli uomini che metti in campo ed il tipo di marcatura che adotti.

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