Taglialatela: “Con Mazzarri il Napoli sta viaggiando ad una media spaventosa”

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Nel corso di "Amore… Azzurro", programma sportivo in onda su Radio Amore, è intervenuto l’ex portiere del Napoli, Pino Taglialatela. Ecco alcuni passaggi dell’intervista, sintetizzata da Napolisoccer.NET: “Difficile essere profeta in patria? Non credo, anzi giocare nella squadra della propria città è uno stimolo ulteriore. Oltretutto, giocare a Napoli ti dà delle emozioni che in nessun’altra parte del mondo puoi vivere. Le critiche fanno parte del mestiere, perché i calciatori sono personaggi pubblici. Siamo uomini e possiamo anche sbagliare, l’importante è dare sempre il massimo in campo, così poi si è tranquilli con la propria coscienza. Io ho giocato in un periodo particolare per il Napoli. Ho vissuto gli anni d’oro di Maradona avendo la fortuna di vedere il club vincere tanto e, al contempo, apprendere molto da grandi campioni. Quando poi è toccata a me le cose non sono andate benissimo, perché i giocatori più importanti venivano ceduti. Alla fine retrocedemmo ed io sono rimasto a bordo affondando con tutta la nave, ma non sono affatto pentito, anzi lo rifarei altre mille volte. Champions? Da quando è arrivato Mazzarri il Napoli sta viaggiando ad una media spaventosa. Nei giocatori è maturata la convinzione di poter vincere ovunque ed il Napoli ci deve provare. Tuttavia, anche se non si dovesse centrare l’obiettivo dell’Europa che conta, questi ragazzi vanno solo elogiati per tutto quello che ci stanno facendo vedere. L’arrivo di Dossena ha rinforzato ulteriormente la squadra. Sono sicuro che l’ex Liverpool darà una grossa mano alla squadra azzurra. De Sanctis è l’arma in più di questo Napoli? All’inizio ha avuto qualche problema come del resto tutta la squadra. L’arrivo di Mazzarri, ha reso imperforabile la difesa azzurra e ciò ha agevolato il lavoro di De Sanctis. Al di là dei rigori respinti, l’estremo difensore abruzzese è stato davvero bravo a parare le critiche iniziali, dato che in una piazza esigente come Napoli, il compito di un portiere non è mai facile. De Sanctis vice Buffon? Credo che nella gerarchia di Lippi venga prima Marchetti. Consigliai al club azzurro di prendere l’attuale portiere del Cagliari, quando militava nell’Albinoleffe, ma il Napoli preferì Navarro. Un giovane portiere di futuro avvenire? Sirgu è uno di quei ragazzi che hanno davvero talento. Mi ha impressionato, perché ha delle doti incredibili ed ha perfino soffiato il posto a Rubinho. Credo sia un ragazzo maturo. Anche Viviano sta facendo bene a Bologna, così come il belga Gillet a Bari. Finalmente, dopo anni in cui si è puntato sui portieri stranieri, la scuola italiana si sta facendo nuovamente valere. Con i ragazzi bisogna avere pazienza, curando soprattutto i fondamentali. Se un giovane ha talento, prima o poi emerge, ma è indispensabile avere un ex estremo difensore come preparatore dei portieri. Oggi, invece, molti miei ex colleghi preferiscono fare gli opinionisti televisivi, anziché i preparatori”.

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: Radio Amore

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