Vicini, Ulivieri e Montefusco concordi: il calo del Napoli era prevedibile

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La flessione del Napoli, sia in termini di gioco che di risultati, ha creato allarme e preoccupazione in seno alla tifoseria. Tutti cercano di capire i motivi di questo appannamento che ha portato gli azzurri fuori dalla zona "Europa". Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli sono interventui Vicini, Ulivieri e Montefusco, illustri allenatori che hanno spiegato il loro pensiero al riguardo, di seguito sintetizzato da Napolisoccer.NET.

L’ex ct della Nazionale, Azeglio Vicini, nel suo intervento a Radio Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Durante una stagione  un periodo di appannamento può capitare e dopo i lusinghieri risultati ottenuti dalla squadra di Mazzarri era preventivabile un calo. Il Napoli ha tutto il tempo di recuperare per raggiungere i traguardi di inizio stagione".

Altrettanto chiaro è stato l’ex allenatore azzurro, Renzo Ulivieri, che ha precisato: "Mazzarri ha ragione, il Napoli è vittima solo di una flessione fisiologica. Sono convinto che la squadra riprenderà a correre. Giunge al momento giusto la gara con la Fiorentina, i viola saranno staznchi dopo la sfida di Champions. Dossena? E’ un giocatore che non si discute, necessita solo di ritrovare la condizione fisica".

L’ex allenatore del Napoli, Enzo Montefusco, ha invece analizzato la situazione in maniera più ampia, spiegando: "Il calo era ipotizzabile ma il problema è che il Napoli ha una rosa molto ridotta ed è difficile scegliere i sostituti giusti. Per una serie di circostanze quest’anno c’è la possibilità di centrare la Champions ma il Napoli deve riprendersi. E’ giunto il momento per Mazzarri di dimostrare coraggio nelle scelte, non raggiungere il sesto posto significa vanificare il buono fatto in questi mesi. Nelle prossime partite vedrei titolare Denis mentre alternerei Lavezzi e Quagliarella perchè non al meglio della forma. Quagliarella? E’ in difficoltà anche perchè non gioca fuori ruolo".

Redazione Napolisoccer.NET

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


10 Commenti

  1. Ma quale calo fisico… se vai in inghilterra giocano il mercoledi la domenica il sabato… e perfino partitelle con amici durante la settimana,,, il napoli che non ha nessun impegno di coppa,,, non puo avere cali fisici….e poi mi spiegate perche’ gioca quando e’ sotto di due reti? non capite nulla… il napoli e’ frenato perche’ non deve raggiungere le alte sfere… almeno non per quest’anno… vedi il silenzio del nostro presidente ed i mancati acquisti a gennaio…
    Calo fisico… na massa di persone che hanno sempre saputo come va il calcio e che mo fanno i commentatori… va non dite fesserie….. salve

  2. Per me non si tratta di appannamento o calo fisico dell’intera squadra,ma di un calo psicofisico di alcuni giocatori (che poi sono l’asse portante) come Quagliarella,Hamsik,Lavezzi,Maggio.
    Qui c’è anche qualche leggerezza di Mazzarri (Maggio aveva giocato il mercoledì con la Nazionale). A Bologna doveva inserire Zuniga a destra e mettere in panchina Quagliarella. Poi a partita in corsa,visto come stava in campo Lavezzi,toglierlo nel secondo tempo ed inserire Bogliacino.
    Non sono un tecnico ma un giornalista che osserva e valuta, prima durante e dopo. Ecco, secondo me,andava fatto quanto ho detto.
    Comunque la squadra non è in crisi e presto avremo risultati positivi che la rilanceranno. Forza azzurri. Ad majora. Vincenzo.

  3. non vorrei ci fossero problemi di contratti ed adeguamenti vari….come l’anno scorso. Sappiamo ormai tutti che se non c’e’ olio nel motore la macchina non va…vero aurelio?

    molti saranno in disaccordo con me ma il gioco ormai e’ questo e la partita contro il bologna ne e’ una palese e incontrovertibile esempio….non ci sono scusanti per il non impegno della squadra.

  4. l’anno scorso non si correva, non si lottava..niente..quest’anno almeno quando andiamo sotto si ha l’impressione di una reazione, spesso siamo stati sfortunati, vedi genoa, inter, udinese, qualche volta la palla invece è voluta entrare come con il milan il bari la samp, sono momenti..a patto però che questo non duri in eterno come l’anno scorso!

  5. Per me paradossalmente ” il problema” piu’ grosso è il calore della nostra citta’. Napoli ti assorbe, ti fagocita del tutto col suo affetto ed i giocatori automaticamente si rilassano un po’, si sentono quasi arrivati, non so come dire…
    Qui, sia noi del pubblico che i giocatori dobbiamo capire che cè sempre da lottare dall’inizio alla fine e che i risultati devono essere il raggiungimento di traguardi a fine stagione e non la serie di vittorie durante l’arco di un campionato. Così facendo si dorme sugli allori e si vanifica il buon lavoro fin lì svolto, ma poi non conquistiamo nessun traguardo degno di nota.
    E ripeto una cosa di cui sono straconvinto, se non arriviamo in europa, alcuni calciatori importanti andranno via verso altri lidi. Tanto a loro cosa importa! Se sono richiesti da club importanti avranno lo stesso la possibilità di giocare in europa e anzi, possono ottenere anche ingaggi piu’ corposi rispetto agli attuali. Il problema resta alla citta’ e ai tifosi, perchè i giocatori si spostano di continuo, ma l’amore per la maglia è SOLO dei suoi tifosi. E se la squadra del cuore fa un brutto campionato, il tifoso non è che l’anno successivo cambia maglia.Ma deve aspettare un altro anno,sperando che la squadra centri gli obiettivi sperati.
    Perciò il messaggio che mi sento di mandare alla squadra è questo: se avete un po’, anche solo un po’ di amore e rispetto per la gete che oggi vi osanna, date l’anima in campo dal primo all’ultimo minuto e andiamo a conquistare quei palcoscenici che non solo voi, ma tutta la citta’ di Napoli merita.
    DAI, FORZA RAGAZZII!!!

  6. Non sono daccordo. Il calo fisico del napoli riguarda solo le ultime due giornate. Il vero problema è quello della concretizzazione in attacco. Manca un vero attaccante; non solo, non siamo in grado di ripartire veloci in contropiede, in quanto a furia di passaggi e passaggini permettiamo sempre alla squadra avversaria di ripiegare e posizionarsi a tempo in difesa. Inoltre, non abbiamo gente in grado di tirare da fuori aria. Da questo punto di vista qualche responsabilità ce l’ha anche Mazzarri: è lui che decide formazione e tattica.

  7. SBAGLIATISSIMA AFFERMAZIONE RIGUARDO AL CALCIO INGLESE!

    Le rose inglesi hanno minimo 24 giocatori per squadra stessa cosa per quelle spagnole, sapete perché?

    Perché la pressione fiscale in Inghilterra e Spagna è di gran lunga minore di quella in Italia!

    In Inghilterra anche le squadre più piccole possono permettersi molti più giocatori che quelle italiane ergo minor dispendio energetico!

    Forza Napoli da Londra!

  8. alfredo …a napoli sappiamo solo piangere….io questo sito non lo conosco più come ..napoli soccer…..ma come..o blog re chiagnazzar…(non è rivolto a te personamente il discorso) comunque vai a vedere un po i conti del manchester veramente te miett a’cchiagner 800 mln di debiti …cosa vuoi che sia in confronto a quello che dovrebbe (cacciare)de laurentis…x accontentare a certa gente..parlando di conti hai letto del tanto decantato (dal sig platini)far play amministrativo? campionati e coppe possono solo partecipare club con i conti in regola…doveva entrare in vigore il prossimo anno …e invece l’anno posticipato di qualche giorno….2015….se permettete..medidate anche su queste cose e non sempre con le solite………scmità!!

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