Quagliarella, patto-gol per il Napoli

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Fabio Quagliarella è tornato. Nazionale e Napoli. E dunque Castelvolturno e Walter Mazzarri: la chiacchierata tra l’attaccante e il tecnico è andata in scena ieri, come previsto, e poi Fabio si è catapultato in campo per giocare la partitella in famiglia (nel corso della quale è anche andato a segno). Sacrificio e lavoro, come sempre, e un chiodo fisso: Bologna. E allora, il colloquio, avvenuto prima dell’allenamento, a margine della consueta riunione tecnica, con tanto di video, tra staff e squadra. E’ questo il resoconto che si legge dalle colonne dell’edizione odierna de Il Mattino. Da un lato Mazzarri, che aveva anticipato le sue intenzioni dopo la partita con la Roma; dall’altro il Quaglia: confronto sereno, la rinnovata disponibilità a giostrare da prima punta, un ruolo che di certo non esalta le sue caratteristiche di uomo rapido che ama guardare la porta, e una stretta di mano. Bye-bye. Si va in campo, e Fabio fa gol come Lavezzi, mentre dall’altro lato si scatena Jimmy Hoffer con una doppietta. Nella presunta formazione titolare, però, ci sono loro: Pocho e Quaglia. Perché è vero che Mazzarri li ha stimolati e pungolati, ma è altrettanto vero che la stima del tecnico è immutata. La corsa Champions non può prescindere dai due attaccanti-talenti. Non può prescindere dal Quaglia. L’uomo dei gol impossibili che la città ha incoronato re non più tardi di qualche settimana fa, e che ora non può destituire così. In un lampo. L’incoerenza fa parte del calcio, certo, ma il Napoli ha bisogno di Quagliarella. Lui, reduce da una buona mezzora con la Nazionale a Montecarlo, nel corso dell’amichevole con il Camerun, fa spallucce e non ci pensa. Anche perché la città e i compagni sono con lui: schierati al suo fianco. Manifestazioni di affetto e stima in campo e dalla gente comune. Tutti uniti per Quaglia-gol. Ne ha realizzati 7 finora, collezionando a margine pali, traverse e rigori non concessi. Un campionario di jella che ha complicato l’ultima parentesi del suo campionato: «Mi sa che mi toccherà andare a piedi a Pompei», disse lui ironizzando sul periodaccio. Nel frattempo, andrà in aereo a Bologna con la squadra. E domenica si collocherà al vertice del tridente mascherato con Lavezzi e Hamsik (che ieri ha lavorato a parte con Maggio per smaltire le fatiche della Nazionale: i due hanno giocato rispettivamente 90 e 84 minuti). Ancora loro, sì, è questa l’indicazione. Con Denis, spinto da una battagliera anima sudamericana alla ricerca di un posto, pronto a subentrare dalla panchina. Per il resto, con Grava sempre alle prese con la tabella personalizzata di recupero e fuori causa per la trasferta emiliana, l’assemblaggio della formazione dipenderà dalla disponibilità di Campagnaro. Ieri l’argentino ha lavorato ancora a parte, lamentando un fastidio tendineo, e dunque resta in dubbio in vista della sfida con la squadra di Colomba: se non recupererà, spazio al trio centrale Rinaudo-Cannavaro-Aronica, con Dossena sulla sinistra a centrocampo. A proposito del neo acquisto: ieri ha corso con disinvoltura, mostrando notevoli segni di crescita di condizione. Recuperato.

Redazione NapoliSoccer.NET 



7 Commenti

  1. Una nota positiva: Dossena ha corso con disinvoltura, mostrando notevoli segni di crescita di condizione. Recuperato.
    Speriamo che adesso riesca a stare in campo per tutti i 90′ minuti, dimostrando tutto il suo valore tecnico, di terzino di fascia, contribuendo così, inseime agli altri “magnifici” a farci sognare un posto in Europa.

  2. vai fabio togliti il peso che devi segnare per forza……
    il goal è vicino….basta solo usare la calma…non strafare ma gioca tranquillo.

    domenica segni sicuro.
    forza napoli

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