Denis e Hamsik firmano la rimonta alla Roma

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Il Napoli va sotto di due reti siglate da Baptista e Vucinic, poi riacciuffa la Roma con Denis ed Hamsik che salvano l’imbattibilità del San Paolo. Rizzoli compensa.
Se riflettiamo un attimo sul fatto che il Napoli era sotto di due reti alla mezz’ora del secondo tempo e che in soli 15 minuti riesce a riacciuffare il pareggio in una partita che sembrava del tutto compromessa, allora si può sicuramente vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma è alla luce di ciò che deve far maggiormente riflettere Mazzarri sulla parte vuota del bicchiere, nella quale galleggiava l’attacco titolare del tutto incapace di creare preoccupazioni alla retroguardia giallorossa fin quando non trova spazio il “Tanque” Denis, centravanti sì controverso, ma pur sempre una prima punta, che riempie nella maniera più coerente il disegno tattico pensato da Mazzarri.
Della evanescenza di Quagliarella se ne sta parlando da diverse settimane, mentre Lavezzi sconta la mancanza di brillantezza, complici le cinque settimane di fermo forzato causa infortunio. Ne vien fuori un tridente senza ariete, che ha poca ragione d’esistere, perchè Quagliarella, designato nella posizione più avanzata, svaria dal fronte d’attacco fino alla mediana per procurarsi palloni giocabili, sguarnendo così il reparto d’attacco di un punto di riferimento e di un finalizzatore che desse al contempo pressione ai centrali difensivi capitolini.
A tutto ciò va aggiunto che la proverbiale forza degli esterni azzurri è stata impattata sapientemente da Ranieri con una correzione del modulo apportata nei minuti precedenti il fischio d’inizio: centrocampo a cinque con Riise e Motta sulle fasce a fronteggiare Maggio ed Aronica. Ne vien fuori così un inizio lento e compassato, specialmente nella prima parte di gara dove il Napoli ha sovente costretto la Roma a difendersi tutta schierata dietro la linea della palla. Parla chiaro il tabellino che alla fine della prima frazione segna un netto 7-1 sui calci d’angolo a favore del Napoli. Situazione questa che avrebbe dovuto favorire i padroni di casa, avendo la possibilità di creare azione pericolose in prossimità dell’area giallorossa, sfruttando gli spazi minimi nei quali Lavezzi & C. avrebbero dovuto e potuto far qualcosa di più. Ad esempio cercando l’uno contro uno, ma di questi tempi pare sia proprio merce rara. 
Allora, in mancanza di profondità e di penetrazioni, l’offensiva per le contendenti arriva solo con conclusioni dalla distanza. Poi, quasi allo scadere del tempo, una clamorosa occasione per passare in vantaggio passa dai piedi di Quagliarella, servito magistralmente da Lavezzi, alla testa di Maggio, una pennellata che l’ex blucerchiato non traduce in opera perché schiaccia la palla a terra che poi s’impenna sopra la traversa.
Nella ripresa la Roma appare meno timida ed apprensiva, occupa anche meglio gli spazi in campo in attesa della zampata vincente che arriva al 59° grazie all’atterramento in area di Baptista da parte di Campagnaro e Rizzoli, fin qui impeccabile, fischia a ragione la massima punizione che lo stesso brasiliano realizza. Pochi minuti dopo la partita s’innervosisce e prende una brutta piega perché nell’area romanista stavolta è Juan ad atterrare Quagliarella con un intervento da dietro, ma stavolta Rizzoli non trova la verità neanche con l’ausilio del suo collaboratore tant’è che addirittura ammonisce Quagliarella per simulazione.
Per risollevare le sorti Mazzarri inserisce Denis al posto di Pazienza, ma l’argentino non fa in tempo a toccare il terreno di gioco che in un’azione apparentemente innocua il Napoli fa harakiri con Vucinic che al 20° dal vertice destro dell’area è lesto a girare in rete un morbido cross di Motta. L’entrata di Denis è però destinata a lasciare il segno sulla partita, al 73° fa le prove con Maggio che gli confeziona un servizio concluso di testa a pochi centimetri dal bersaglio e due minuti dopo deve ringraziare Rinaudo che spezza una rimessa romanista e lo serve sulla sinistra dell’area ospite in posizione defilata, Denis stavolta non sbaglia mira ed accorcia le distanze.
Napoli sugli scudi si riversa totalmente nella metà campo giallorossa, Ranieri invita Mexes e Juan a non mollare per un solo attimo il “Tanque” Denis impressionato dalla facilità con la quale anche all’ 83° l’argentino servito da Gargano svetta tra i due e sfiora nuovamente il legno sinistro di Doni. Ma la Roma è costretta a capitolare allo scadere del tempo regolamentare quando sempre German Denis si guadagna il rigore su Mexes, reo d’aver toccato la sfera con un braccio, anche se da posizione ravvicinata. Sembra più compensazione che evidenza netta del fallo, ma Hamsik dal dischetto compie il suo destino, non sbaglia e regala agli azzurri l’imbattibilità interna.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET



14 Commenti

  1. Quagliarella si butta troppo……gli arbitri nn gli credono,anche in quel fallo accentua troppo…..lo dico da sempre Quagliarella nn sei all altezza di questo Napoli

  2. diego se dici che quagliarella non e’ da napoli …….x carita ognuno la vede come vuole!! ma gilardino..totti..del piero…i fratelli inzaghi..e molti altri cosa fanno? non accentuano? qualcuno si sgambetta anche da solo sapendo che il rigore e’ sicuro !! sicche’ su questi argomenti togliamoci le salumerie davanti agli occhi i fischietti italiani sono sempre stati telecomandati!!!

  3. Ragazzi calma e’ stata una giornata di risultati strani servono a far vincere il banco,,,, scommesse,,, Non vi preoccupate gli imbrogli si faranno… nelle prossime giornate… Buonasera

  4. concordo pienamente con diego… quagliarella fa o 1 o 90…. e si lamente troppo troppo troppo … il guardaline nn la nemmeno segnalato xke lui prima gli a detto qualcosa…. quando l’hanno trattenuto e lui dopo girandosi la buttata fuori…

    detto questo al tocco dietro al tacco… quagliarella gia stava in posizione pre caduta.. gia stava piegando le gambe…. il tocco c’è stato ma se tu gia stai li… pronto e si vede.. anke se ti toccano nn te lo danno xke e netta l’impressione ke vuoi simulare…. il tocco c’è ki poteva vederlo era il guardia linee
    ke guarda caso nn la fatto dopo ke quagliarella gli aveva detto qualcosa prima….

    errore quinn e dell’arbitro… ma e di quagliarella che con la sua fretta di gettarsi a terra l’ha indotto a fischiare la simulazione….
    ditemi cio ke volte ma io nn la vedo sta colpa dell’arbitro… quando c’è c’è… ma quando si sbaglia lo si deve ammettere…

    poi quaglia nn a capito ke gioca co na maglia di colore azzurro e nn e a strisce…. e lui si kiama fabio e nn alessandro….

  5. Ancora VERGOGNA!!!! 3 rigori non dati al Napoli netti!!! 2 su Quagliarella e 1 su Pazienza!!!! e poi il rigore che non c’erà lo ha dato!! Ancora uno schifo di arbitraggio contro il Napoli!!!! Un’altra vittoria negataci e rubata!!!!…..Il resto occasioni e non sono tutte chiacchiere inutili. Il Napoli avrebbe vinto nettamente.

  6. ragazzi nn bisogna sempre sperare ke l arbitro ci dia un rigore o ke espella qualcuno………….bisogna centrare la porta poi se l arbitro ci penalizza (tipo genova,palermo,udine,parma,ecc.)io sn il primo a dire ke bisogna farsi sentire,ma con la roma abbiamo fatto l ennesima buona gara senza andare in vantaggio e stiamo perdendo punti…………..cmq forza NAPOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII x sempre

  7. e certo manu arbitruss permettendo!!! Ho una fobia degli arbitri credetemi!!! Io valuto falli contro e dati, ma quà stiamo sempre a perdere. gli arbitri a sto punto contanoil 50% delle gare. Il Napoli non è giusto che deve metterci sempre il 150% e scuadre che gli basta un semplice 50%… é un avergogna e ripeto orai l Napoli starebbe al secondo posto esaremmo tuti felici e contenti.

  8. e vero, anche ieri il napoli poteva vincere, anche questa volta ci ritroviamo non solo con un pareggio, ma con la consapevolezza, semmai ci fossero dei dubbi, che sarà durissima piazzarsi in uefa ligue, già perchè non credo che il napoli possa giocarsi chances nella champions ma non perchè gioca male o perchè in crisi fisica, ma perchè non segna, sarà anche vero che alcuni episodi ci condannano, ma la sbagliata campagna acquisti di cui non si capisce di chi sono le responsabilità, comincia a dare i suoi amari frutti.
    il napoli è quello dello scorso anno, tranne campagnaro e de sanctis,cigarini parte in panchina cosi come zuniga, hoffer è un rincalzo e poi quando giocherebbe? e dulcis in f…… cè quagliarella, di cui non si può dire che sia un brocco tuttaltro, solo che non era la punta adatta al napoli, cosi come cigarini non è il centrocampista che serviva al napoli, il regista in un centrocampo a tre? e uno dei tre a hamsick???? zuniga al massimo può fare il quarto a destra, o la riserva di maggio ma senza gloria. il napoli di mazzarri quello che ci ha fatto divertire e ancora quello di reja, certo con le modifiche di mazzari a cui va dato grande merito. mi auguro che i grossi errori fatti vengano risolti la prosima stagione, a questo napoli servono un giocatore a centrosinistra forte molto forte, uno al posto di pazienza, non perchè non meriti anzi, ma a centrocampo ci vuole uno di forte personalità tosto e bravo ed un centravanti, un denis molto piu forte ma molto più forte

  9. umberto …la penso come te,l’ho detto da prima che iniziasse il campionato che la campagna acqusti fosse sbagliata…ora per cambiare occorrono centinaia di milioni

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