Coppa America, altra occasione persa

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Il guidone del Real Yacht Club Canottieri Savoia si ammaina lentamente sulla Coppa America. Un’avventura cominciata nell’aprile 2001. Due sognatori sulle terrazze del circolo che si affaccia su Castel dell’Ovo. Vincenzo Onorato e Giuseppe Dalla Vecchia. L’armatore amante delle competizioni veliche e il presidente del circolo che il 15 luglio compirà centodiciassette anni. Allora fu patto di ferro per lanciare la sfida a New Zealand prima, ad Alinghi poi. E fu battaglia feroce quando il Savoia seppellì sotto il peso della sua storia gli svizzeri, che pur di ostacolare gli amici di Oracle misero in discussione l’esistenza stessa del circolo. Oggi quel patto di ferro che ha caratterizzato le avventure di Mascalzone Latino non c’è più. Oracle, dopo aver battuto Alinghi nell’ultima edizione di Coppa America disputata a Valencia esclusivamente tra le due imbarcazioni, ha scelto Onorato come Challenger of record, il rappresentante degli sfidanti. Gratitudine per aver avuto il sostegno sin dal primo scontro legale con Alinghi. Una battaglia costata oltre 40 milioni di dollari. La prossima coppa America si disputerà nel 2013 a Newport, a due passi da New York, ma il Savoia non ci sarà. Onorato ha infatti scelto di gareggiare con le insegne del Club Nautico Roma rompendo il sodalizio nato nel 2001. «A Vincenzo sono grato per aver portato il Savoia in Coppa America, unico circolo napoletano – spiega Dalla Vecchia – con lui abbiamo condiviso tutto, sogni e difficoltà. Ora mi rendo conto che se vuole continuare deve andare lì dove può trovare le risorse economiche necessarie». Un circolo nato nel 2006 contro uno datato 1893, ma dove non poté la storia, ecco gli appoggi politici e finanziari. Il Club Nautico Roma è il circolo dei parlamentari amanti della vela. Altri salotti, altre possibilità di recuperare fondi per una campagna che costa oltre cento milioni di euro. «A Napoli nessuno avrebbe potuto garantire quegli appoggi – continua Dalla Vecchia – né industriali, né tanto meno politici che pure in passato ci hanno aiutato». E allora buon vento Onorato: «Per me un fratello. Mi spiace per la mia città che ha perso un’altra occasione, ma mi rendo conto della situazione. Ora mi toccherà tifare per un altro circolo, ma dove andrà Vincenzo io sarò con lui». Amarezza che dura un attimo e lascia il passo al sorriso quando prende il mare un optimist: «Uno dei 200 che ogni anno arrivano qui da tutto il mondo per il Trofeo Campobasso, unica manifestazione velica internazionale organizzata a Napoli: orgoglio della mia presidenza, come aver partecipato alla Coppa America».

 

Redazione NapoliSoccer.NET fonte: il mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


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