Il Capo del Dipartimento di Fisiologia e Biomeccanica dell’Istituto di Medicina dello Sport del Coni,
Antonio Dal Monte
, è intervenuto quest’oggi nel corso di “Radio Goal”, trasmissione sportiva in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni:
“Zalayeta ha subito un delicato intervento, ma è stato operato dal professor Mariani che è eccezionalmente valido. Nel calcio moderno, purtroppo, questo tipo d’infortunio è all’ordine del giorno. Il corpo umano non è fatto per giocare a calcio. I tempi di recupero saranno lunghi, ma ritorno in campo di Zalayeta non è assolutamente messo in discussione, forse avrà qualche problemino di artrosi in vecchiaia, ma niente di grave. Il processo di recupero sarà lungo e complicato: infatti i tessuti umani per ricompattarsi e cicatrizzarsi hanno bisogno di tempi standard che non possono essere ridotti, accorciare il recupero può essere solo controproducente. Il recupero fisico atletico, inoltre, sarà lungo e l’atleta operato si è trasformato in un sedentario, la cui immobilità comporta una perdita di tutti i parametri atletici acquisiti. A mio avviso gli atleti oggi sono più soggetti ad infortuni perché non si allenano più. Il calcio e la sua biomeccanica vanno contro alla struttura del corpo umano, perché questo sport, durante i novanta minuti, sollecita il fisico al limite del tramautismo. I tempi di riposo non ci sono più ed ecco che gli infortuni aumentano.
Le prossime Olimpiadi di Pechino saranno condizionate dal fenomeno della pollution. L’inquinamento dell’aria influenzerà almeno il 10% degli atleti presenti che soffrono di asma o patologie pre-asmatiche. Ma comunque i Giochi, ancorché condizionati, non saranno falsati da questa componente. In fondo a Pechino vivono tante persone che vi abitano stabilmente ed inoltre noto alcune similitudini con le Olimpiadi di Città del Messico dove c’erano problemi analoghi”.
Redazione Napolisoccer.NET - Fonte: Radio Kiss Kiss Napoli



















