San Valentino al San Paolo per la vittoria del cuore.

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Non basterà la seduzione di Hamsik da parte di Oriali per disinnescare le potenzialità di Marek in occasione della sfida di San Valentino.
E’ una vecchia tecnica, da sempre molto in voga sull’asse Milano – Torino, mai dimenticata dalle società blasonate per distogliere i riflettori puntati sulle faccende domestiche e spostarli in casa altrui con l’intento di deconcentrare gli avversari di turno e magari portare un pò di eccitazione o nervosismo tra le fila “nemiche”. Un antico e cerebrale artifizio che spesso rischia di ritorcersi contro gli stessi avventori, un canto bugiardo che a Napoli ormai nessuno ascolta, né alcuno intona.

Diversa, perché sincera, è la seduzione che il San Paolo e la città hanno riservato lo scorso anno a paisà Balotelli che fu insignito di una dedica con tanto di targa dall’Amministrazione comunale di Napoli. Fu un sincero gesto che la città tributo a SuperMario prima della sfida con l’Inter lo scorso 29 aprile 2009, quando la settimana precedente l’attaccante nerazzurro fu beccato proprio al Meazza dai tifosi juventini con disgustosi e beceri cori di chiara marca razzista. Lui, tornato nella sua Brescia, confidò ai fratelli procuratori di aver apprezzato la sensibilità dei tifosi azzurri e del San Paolo, perché quello napoletano per Mario non è come gli altri stadi.

Non basterà nemmeno la garanzia rappresentata, per taluni, dalla scelta del direttore di gara ricaduta su Roberto Rosetti, torinese, che negli ultimi tempi è diventato addirittura un habituè della sfida. Ma stavolta la scelta s’impone perché Collina c’ha voluto e dovuto mettere la sua stessa faccia, scommettendo sull’internazionale ed in una direzione arbitrale scevra almeno da pacchiani errori che hanno messo negli ultimi tempi il designatore sulla graticola.

Poi ci saranno le luci notturne del San Paolo a guarnire la cabala in pieno tema carnevalesco. Per l’occasione le maschere potrebbero far capolino su migliaia di facce dei tanti tifosi che gremiranno gli spalti in ogni ordine di posto. Sarà il dodicesimo uomo in campo a sventolare i fazzoletti bianchi che s’uniranno come un immenso lenzuolo che scenderà sulla panchina del Mou e sui suoi ragazzi, ottenebrando sapienza e tattica nerazzurra, ribaltando i valori nominali in campo e rimandando ancora una volta la vittoria del portoghese nello stadio più lusitano d’Italia.

La garanzia sarà rappresentata dalla rabbia e la determinazione di un gruppo ormai maturo, dagli stimoli verso obiettivi ormai alla portata, dal ritorno di Lavezzi che garantirà maggior peso offensivo alla squadra che, orfana dell’argentino, nelle ultime apparizioni casalinghe ha lasciato spesso all’asciutto i suoi cannoni.

La certezza sarà il battito dei 60.000 cuori al San Paolo, nel suggestivo appuntamento per la sera di San Valentino, che aneleranno sensazioni pìù inebrianti d’una semplice frase d’amore scartata per l’occasione dai Baci Perugina.

Antonello Greco

15 Commenti

  1. Marek gioca come sai, gioca facile, semplice e tocca più palloni perche’ hai i piedi buoni. Non dubitare mai delle tue doti sei un campione ormai. E’ evidente, solare!

  2. non per marcare a peste ……ma spero che l’inter non ci facci troppo male………….madòòòòòòòòò a pensare che non ci sono ne lavezzi e ne maggio!!!chi butterà la palla dentro???e pensare che de sanctis dovrà affontare milito pandev snajder……….almeno un pareggio!!!

  3. Alla luce dall’albitraggio di milan udinese con ben 4 episodi pro milan(evidente il tentativo di riaprire il campionato) deduco che,vincono rubes,rom,e il nostro Napoli che pagherà dazio a siena,raga finchè la classifica non si allinea a quella stabilita all’inizio dovremo assistere a questo scempio.

  4. allfaomega …sono d’accordo!! eppure se vai a leggere l’articolo della gazzetta e corriere (pagelle comprese) tu hai visto un altra partita!! x quanto riguarda la malafede(tu intendevi questo ..credo) un’arbitro puo’ influire piu’ dei media e stampa? hmmmmmmmmmm…

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