Nappi: “Napoli-Genoa aperta ad ogni risultato”

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"Grava? Ho giocato insieme a lui a Terni e posso dire che è un ragazzo eccezionale"
Nel corso di Amore… Azzurro, programma sportivo in onda ogni sabato dalle 11.00 alle 12.30 su Radio Amore, è intervenuto l’ex attaccante del Genoa, Marco Nappi. Ecco alcuni passaggi dell’intervista: “Come sta il Genoa? E’ un periodo difficile per le squadre di calcio, perché si parla molto di mercato e ciò può rappresentare un elemento di distrazione. L’ultima vittoria fa ben sperare ed ora con l’arrivo dei nuovi acquisti, tra cui Acquafresca, può fare un buon campionato. Mal di trasferta per il Grifone? Sono un po’ di anni che il Genoa stenta lontano da Marassi, anche l’anno scorso, nonostante l’ottimo campionato, si era evidenziato questo problema. Il problema è che il Genoa subisce troppi goal e dopo diventa difficile recuperare. Napoli-Genoa? E’ una partita dalla grande tradizione, oltretutto stasera lo stadio sarà gremito. Credo sia una partita aperta ad ogni risultato. Al Genoa mancano i goal di Milito? Diego è un grandissimo giocatore ed ha fatto sempre molte reti ovunque abbia giocato. Non bisogna dimenticare che al Genoa manca anche Thiago Motta, che l’anno scorso fu spesso determinante. In Italia si lavora poco con i giovani? Gestendo una scuola calcio, posso dire che oggi si pensa solo al fisico. Anche io in gioventù fui scartato dalla Lazio per il mio fisico minuto ed, invece, poi ho fatto la mia onorata carriera. Tra i miei ragazzi, ad esempio, molti hanno un fisico minuto ma sono davvero bravi. Il Genoa è un concorrente diretto del Napoli? Gli azzurri stanno dimostrando di avere qualcosa in più, anche se il Genoa ha sempre fatto bene contro il Napoli. Certo, ora il Napoli sogna sulle ali dell’entusiasmo e sta ottenendo grandi risultati. Il punto debole del Genoa? Subisce troppi goal, anche se con l’arrivo di Dainelli, la situazione potrebbe migliorare. Il Genoa va in difficoltà quando viene aggredito e non sempre riesce a recuperare un risultato di svantaggio; viceversa potrebbe avere gioco facile se dovesse passare in vantaggio, perché gli attaccanti del Grifone sono molto veloci in contropiede. Il Genoa è molto forte sulle corsie esterne? I rossoblu hanno giocatori molto validi per quantità e qualità in quel reparto, ma anche il Napoli ha uno come Maggio che è spesso decisivo. Grava? Ho giocato insieme a lui a Terni e posso dire che è un ragazzo eccezionale. Era sempre il primo ad arrivare agli allenamenti. E’ uno di quei giocatori spesso sottovalutati, ma che alla fine risultano determinanti. Il mio numero della foca con la maglia della Fiorentina? E’ stato un gesto spontaneo, ma efficace perché mi ha permesso di portare la palla fuori dalla nostra area. Molti hanno detto che è stato un gesto da circo per la platea, ma invece consentì alla squadra di allentare la pressione avversaria. Oltretutto, la foca è anche il simbolo della mia squadra di calcio”.
Redazione NapoliSoccer.NET

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