Un carrarmato chiamato German Denis

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Una vittoria, si sa, è quasi sempre il risultato di un grosso lavoro di squadra. Una dedizione inappagabile, sospinta da un evidente spirito di cameratismo, da inquadrare come unica e sola pozione vincente.
Regola basilare, nella vita e nello sport, ben chiara a tutti gli allenatori di questo mondo i quali, a volte anche sforando l’eccesso, cercano sempre di eludere domande relative alle singole prestazioni anteponendo, a buona ragione, la prova del collettivo a quella individuale.
Ma oggi, dopo tanta sofferenza ed una fiducia svanita in breve tempo, è d’obbligo soffermarsi un secondo sul decisivo apporto dato da German Denis.
Una gara di sacrificio, ben inquadrata all’interno dell’intero gruppo, suggellata da un goal di rara bellezza: uno stacco imperioso (così come definito da numerosi giornalisti televisivi nel post-gara) che ben riassume le vere qualità di colui che, non a caso, è soprannominato El Tanque. Un carrarmato alzatosi in cielo per approfittare, da vero rapinatore d’aria, dell’indecisione doriana e della mancata reattività di Fiorillo. Un tempismo perfetto sospinto da una forza brutale, molto simile a quella messa in essere, durante la realizzazione di una rete, dal miglior Vieri, dall’interista Milito, dal redivivo Toni o da quel Gabriel Omar Batistuta a cui lo stesso argentino partenopeo da sempre s’ispira. Una realizzazione micidiale, già vista ad esempio in quel di Bologna quando lo stesso Denis andava ad insaccare un cross venuto da calcio d’angolo, di poco precedente alla solita e rabbiosa esultanza propria di chi ha ancora tanto ardore da emanare.
Una rabbia agonistica la quale, sopratutto dopo l’infortunio del Pocho, sarà di certo utile ad un Napoli che ha ancora molta fame…

Josi Gerardo Della Ragione – Redazione NapoliSoccer.NET

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9 Commenti

  1. Oggi, tutti parlano bene di German; L’unico che ha sempre creduto in lui fu Pierpaolo e pochi altri tifosi come il sottoscritto. Vergogna, lo scorso anno si voleva acquistare Pazzini, Crespo, Pandev e tanti altri e svendere German!!!

  2. La verità è che Marino aveva a disposizione un budget limitato per acquistare e, per questo, acquistò Denis e altri che avevano un costo inferiore ai vari Pazzini. Io stesso che ho criticato gli acquisti di Marino e gli stessi giocatori come Pazienza e Aronica, non posso sottacere ai vari Navarro, Bucchi, De Zerbi, Dallabona con contratti pluriennali importanti che il buon Aurelio avallò in quanto si fidava ciecamente del suo mentore. Ma la verità, come ho detto, è che quando si sbaglia si deve avere il coraggio di fare marcia indietro e, invece, l’orgoglio smisurato del Direttore non consentiva un mea culpa. Totale, tutti commettono errori, anche il buon Aurelio prendendo Donadoni ma la morale insegna che basta chiedere scusa e, in umiltà, ammettere i propri sbagli. Infine un grazie a Mazzarri per la grinta che trasmette al gruppo nonchè alle sue competenze che mi confortano. Unico neo, ma forse il calcio non è una scienza esatta a questo punto, lo scarso impiego dell’unico giocatore d’ordine che abbiamo in rosa: il prof Cigarini…

  3. e siamo alle solite…..su Denis prima si parla bene, poi si parla male per poi rispolverare e riparlarne di nuovo bene…finiamola!
    La verità stà nel mezzo…Denis è un buon giocatore non è un fuoriclasse ma un attaccante operaio che fa bene alla causa dl Napoli punto e basta.
    E’ una persona seria, umile e sa stare al posto suo e questo basta per farsi voler bene dalla tifoseria.
    Quindi non buttiamolo nel fango per poi andarlo a ripulire solo quando segna…

  4. iaaaaaaaa stat zitt limar 70…..onore a denis ma nn a marino ….ke nell’arco dei suoi 5 anni al napoli ha peccato di presunzione nn volendo nè ds nè dirett tecnico, voleva fare tutto lui da dg abbuffandosi magari di 3 stipendi!!!! inoltre ha sprecato almeno 40-50 milioni tra calciatori acquistati a prezzi esagerati tanto che per privarsene si son dovuti dare in regalo , e addrittura ce ne son alcuni “incedibili” perkè nessuno li vuole (vedi amodio , de zerbi,ecc.) ai quali il napoli paga solo lo stipendio…per nn parlare di hoffer cigarini e zuniga x i quali delaurentiis ha speso 30 milioni solo di cartellini quindi senza parlare di ingaggi …e quando li recupera?

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