Il “tanque” affonda la Samp

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Commento e cronaca di Napoli-Sampdoria
Partita dai due volti quella di scena oggi al San Paolo, condotta bene nella prima parte di gara dai blucerchiati che approfittano dell’atteggiamento remissivo degli azzurri quasi impauriti al cospetto di Cassano e Pazzini, gente a cui lì davanti non puoi cedere una sola distrazione. Tatticamente Delneri intuisce e chiude ogni passaggio sulle fasce costringendo il Napoli a soluzioni verticali nella zona centrale dove Palombo e Poli non fanno molti complimenti e prendono in mano le redini del gioco portando costante pressione nella metà campo azzurra. Al 6° innescato Semioli suona la campanella d’allarme per la difesa di casa, fortuna che Aronica riesce a sventare in angolo la buona occasione dell’ex clivense al limite dell’area piccola. Al 20° Lavezzi è chiamato allo scatto in profondità purtroppo sente pizzicarsi la dietro la coscia sinistra (stiramento, da valutare l’entità) ed è costretto a lasciare prematuramente il campo a favore Denis che dopo qualche minuto incoccia di poco a lato. Il Napoli però ancora non riesce a tirarsi fuori dalle sabbie mobili della paura: Maggio e Aronica risultano schiacciati da Mannini e Semioli così le ripartenze vengono accese da un ispirato Gargano che al 29° apre un varco dove il perfetto tempismo d’inserimento di Maggio non è all’altezza della sua stessa conclusione che Castellazzi in uscita riesce a neutralizzare.
Negli spogliatoi Mazzarri avrà avuto il suo bel da fare nel trovare le giuste argomentazioni atte a spronare la squadra ad un atteggiamento tattico più consono ed i suoi mostrano sin dalle prime battute della ripresa un altro piglio che mette subito in sofferenza la Samp, già al 2° minuto di gioco viene annullato a Denis un gol per fuorigioco, molto dubbio a ragion veduta, sulla quale azione Castellazzi è costretto ad uscire per infortunio. Gli subentra il giovane Fiorillo. Doriani mai domi, pronti a capovolgere le azioni, approfittano della velocità di Semioli, l’esterno mette al centro un pericoloso pallone sul quale Poli potrebbe essere letale, fortuna che non ci arriva per il provvidenziale intervento di Pazienza.
Nel frattempo però la spinta degli azzurri prende sempre più consistenza, la palla incomincia a viaggiare con maggior rapidità, ottimo interprete ne è Gargano che illumina con le sue verticalizzazioni, come al 62° quando innesca Aronica che subito mette in mezzo per Maggio che per la seconda volta si divora un gol quasi fatto. Il tornante azzurro sembra avere un conto aperto con la sfortuna e glielo ribadisce Fiorillo che gli neutralizza il destro tre minuti dopo. Le prove tecniche terminano però al 71° quando Denis si eleva con convinzione e cattiveria sul cross di Campagnaro ed il suo impatto di testa è letale per il giovane portiere ospite. Napoli meritatamente in vantaggio e Delneri che prova a rigirare la squadra come un calzino: fuori gli esterni Semioli e Mannini, dentro l’ex Pozzi e Padalino.
Nel tridente Cassano con la sua danza cerca di prendere per mano i liguri, ma puntuali su di lui sono gli interventi ora di Campagnaro e talora di Grava, così il talento barese ci prova dalla distanza, ma De Santis in tuffo gli addolcisce il velenoso ed angolato destro. Provando a non perdere le misure, Mazzarri dalla panchina gesticola non poco per illustrare le distanze da tenersi tra i raparti ed il Napoli riesce a tenere alto il baricentro fin quando nel finale la Samp prova a stringere i tempi e per ben due volte Palombo su calcio da fermo sibila il palo destro di De Santis che comunque dà l’idea di essere sempre ben posizionato. Poi l’ultimo brivido lo mette Poli che dal limite per poco non trova lo specchio della porta. Una vittoria sofferta quella di oggi, il Napoli che matura sempre più ha meritato la vittoria anche oggi con una prova convincente dal punto di vista caratteriale, stringendo i denti e concedendo poco agli spauracchi blucerchiati, buona volontà ma poca incisività di Pazzini e Cassano per l’accorta partita difensiva degli azzurri. Ancora una volta prezioso Pazienza con le sue dinamiche diagonali, brillante Gargano in proposizione e lucido Grava così come tutti i suoi compagni di reparto. Merito particolare va comunque riconosciuto a Denis che si fa trovare ancora una volta pronto alla bisogna, ne va dato merito al ragazzo che si è definitivamente scrollato di dosso l’etichetta di uomo misterioso dell’attacco azzurro, proponendosi invece come rinnovato acquisto e convincendo definitivamente anche gli ultimi suoi detrattori. Napoli sempre più in zona Champions, ora però la strada dell’Europa passa mercoledì dall’Olimpico di Torino, per gli ottavi di Coppa Italia contro la Juventus.
Antonello Greco – NapoliSoccer.NET

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4 Commenti

  1. dimostrazione che stiamo diventando un gruppo compatto ed efficace, il tanque sarà titolare per un mesetto e ci deve stupire !!!!!!!!!!!!!! non molliamo e rimaniamo concentrati fino a fine campionato tutti e voi 18 in campo e pure noi tantissimi fuori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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