Napoli, per il futuro occhi puntati su Wendel

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Il Corriere dello Sport rivela che il centrocampista brasiliano del Bordeaux sarebbe la prima scelta del dg Pierpaolo Marino per la prossima stagione.
Nel bunker c’è di tutto: letto­ri, dvd, videoregistratori, televisori; e poi cassette, relazioni, radiografie spic­ciole e dettagliate sul calcio europeo. Nella testa c’è dell’altro: un input, un’annotazione, un particolare, un sug­gerimento. Nel futuro, c’è un Napoli con altre stelle: epperò, bisognerà af­frettarsi, giocare d’anticipo, evitando la concorrenza, sfuggendo al rischio del rialzo.
Il mercato è una polveriera dalla qua­le star distante nei giorni canonici: e se Lavezzi venne opzionato in aprile e tes­serato a luglio, e se Gar­gano fu seguito per sei mesi e poi acquistato sempre d’estate, e se per Hamsik servì lo stesso tempo, vuol dire che i giorni caldi di Pierpaolo Marino sono ormai pros­simi. Vuol dire che le vo­ci ascoltate in Francia, per la precisione a Bordeaux e dintor­ni, hanno un fondo di verità; e vuol di­re che la debolezza del dg partenopeo per i calciatori sudamericani è ulterior­mente lievitata. Vuol tutto dire, a que­sto punto, che Wendel Geraldo Mauri­cio Da Silva, semplicemente Wendel,
rientra effettivamente tra i parametri illustrati recentemente da De Lauren­tis & Marino.
Il Napoli che guarda oltre il decimo­dodicesimo posto di quest’anno ha obiettivi di prima fascia e insegue una legittimazione immediata: Wendel Ge­raldo Mauricio Da Silva, brasiliano di ventisei anni, ha i numeri e le qualità per arricchire il potenziale tecnico del­la squadra, per dissetare il bisogno di calcio fantasioso del dg, per asseconda­re la voglia matta di primeggiare del presidente.
Wendel è una delle stelle del Borde­aux, l’anti-Lione per eccellenza, l’unica superstite nella corsa al titolo francese, nonostante il 4-2 per la capolista di do­menica sera; Wendel ha nel Dna il cal­cio che maggiormente attrae Marino ed ha nel cervello il fosforo giusto per aiu­tare il Napoli a decollare; Wendel ha anche le caratteristiche per sistemarsi in vari sistemi di gioco, per asseconda­re eventualmente il tridente – da terzo di centrocampo, eventualmente da esterno sinistro d’attacco – o anche per andare a render robusto una mediana a cinque. Wendel è già stato seguito dal­l’immancabile emissario segreto, invia­to da Pierpaolo Marino tra la gente ( mai chiedere accrediti, le società s’insospettisco­no) e inserito d’autorità nell’elenco degli arruola­bili: i dieci gol di que­st’anno (in ventisette par­tite) denunciano una cre­scita smodata per un cen­trocampista che nel suo passato ha un curriculum privo di picchi ma che nell’ultima sta­gione alla corte di Laurent Blanc, ex di­fensore del Napoli ed attuale allenato­re dei girondini, è esploso in maniera dirompente.
Wendel è cresciuto nel Santos, da gio­catore nel Corinthias ed è da due sta­gioni in Francia, è leader della dami­gella d’onore del torneo transalpino, è poliedrico, usa il sinistro meglio del de­stro, calcia le punizioni come sanno fa­re i sudamericani di talento, rappre­senta il prototipo del calciatore che può dar consistenza ulteriore al Napoli che De Laurentiis e Marino vogliono siste­mare al fianco delle società più blaso­nate del calcio italiano: « Entro tre anni saremo ai livelli di Roma, Inter, Milan e Juventus».
Articolo tratto dal Corriere dello Sport



2 Commenti

  1. Carissima Società il mio è uno sfogo duro nei vostri confronti perchè sono amareggiato per gli episodi che circondano il Napoli.
    Siamo arrivati al punto che in Italia il tifoso partenopeo è trattato peggio di un animale e mi dispiace dirlo non vedo aiuto da parte della Società.
    Pur di non far entrare il tifoso napoletano allo stadio Olimpico di Torino si è fatto in modo che la società della Juventus obbliga l’acquisto del biglietto solo ai residenti di Torino e provincia,”SCUSATEMI” se lo dico ma è una “VERGOGNA” .
    Io per motivi di lavoro vivo a Parma e non posso acquistare neanche il biglietto della Juventus e tutto questo sistema perchè non si vuole il tifoso napoletano allo stadio per me è una forma di RAZZISMO.
    Si vede che a causa dell’immondizia nella città di Napoli gli portiamo dei batteri infettivi allo stadio.
    Mi dispiace che nessuno lotta per difenderci,purtroppo,ogni società ha i nei cattivi,ma non mi è parso di vedere tutta questa organizzazione spietata nei confronti delle altre società.
    Purtroppo,è inutile che si dica che nel calcio non ci sono delle influenze poltiche,non voglio continuare perchè il discorso dopo degenera in alcuni episodi importantissimi che non riguardano lo sport per il mio modo di vedere.
    IO NON SONO NESSUNO MA VORREI CHE QUESTO MESSAGGIO ARRIVI AL MITICO TIFOSO PRESIDENTE,AL SUPER DG MARINO,AL DETERMINATO REJA E A TUTTI I CALCIATORI CHE SI SENTONO FIERI DI INDOSSARE LA MAGLIA DEL GRANDE NAPOLI.
    VORREI CHE IL MESSAGGIO ARRIVASSE PRIMA DELLA PARTITA PERCHE’LA SOCIETA’NAPOLI DEVE SAPERE CHE CI SONO TANTI TIFOSI CHE PURTROPPO NON STANNO BENE,INTENDO DIRE CHE HANNO DEI PROBLEMI FISICI DOVE SI ARRIVA SPESSO AL TERMINE LASCIANDO DEI VUOTI INCOLMABILI.
    IO VI CHIEDO DI GIOCARE CON CUORE E ANIMA SENZA PRENDERE IN GIRO CHI CREDE NEI SUOI IDOLI PERCHE’ CI SONO DEI BIMBI CHE ANCHE SE NON CAPISCONO NIENTE TI RIEMPIONO IL CUORE QUANDO TIFANO NAPOLI SENZA CHE NESSUNO LI ABBIA OBBLIGATI.
    VI CHIEDO DI PORTARGLI UN SORRISO SULLE PICCOLE FACCINE INNOCENTI PERCHE’A VOLTE GLI PUO’ ESSERE DA AIUTO PER COMBATTERE CONTRO DEI MALI DOVE NESSUNO PUO’ FARCI NULLA,PURTROPPO.
    UN’ANGIOLETTO CHE VI GUARDA DAL CIELO VI CHIEDE DI LOTTARE, ALMENO DI METTERCI IL MASSIMO E TANTA UMILTA’.
    IO HO FATTO UNA PROMESSA AD UNA PERSONA CHE VUOLE VEDERE LA JUVENTUS GIOCARE NEL SUO STADIO CONTRO IL NAPOLI,PURTROPPO,NON SONO RIUSCITO AD AVERE I BIGLIETTI NEANCHE PER VIE TRAVERSE MA ALMENO HO PROVATO SENZA ESITO,PURTROPPO,PERCHE’ NON SIAMO UGUALI AGLI ITALIANI.
    VI SALUTO CON UNO SPENTO FORZA NAPOLI PERCHE’ NON E’ GIUSTO.

  2. Purtroppo caro amico, ti devo dire che non dipende dalla società Juventina, e quindi non trattasi di razzismo, ma dal divieto imposto dall’organizzazione per le manifistazioni sportive, che giudica di tifosi Napoletani troppo violenti.
    Questo perchè in molte partite ci sono stati atti di vandalismo nei treni negli autogrill etc che ha causato questa situazione.

    Detto ciò anche a me scoccia un po questa situazione.

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