Dossena: “Napoli, ci divertiremo”

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Oggi l’esterno si allena con il gruppo e la sua presenza domenica con la Samp dipende dall’arrivo del transfer da Londra. E alla fine ha vinto lui. Andrea Dossena ha sciolto la neve inglese, ha oltrepassato la Manica, è atterrato a Capodichino e poi si è trasferito a Roma per mettere la firma (e la parola fine) in calce a questa storia. Champagne: il Napoli ha ufficiosamente acquistato il ventottenne mancino nato a Lodi l’11 settembre, esattamente vent’anni prima del giorno che ha cambiato il corso della storia. L’intreccio tra il club azzurro, il Liverpool e Andrea è cambiato, invece, cento volte: pace e guerra, ti prendo e ti lascio per mesi. Dall’estate e fino a lunedì 4 gennaio, giorno della definizione dell’accordo con i Reds. Una liberazione, per Dossena: Rafa Benitez lo impiegava a singhiozzo e lui aveva una voglia matta di tornare in Italia. A Napoli: fortissimamente. L’annuncio ufficiale arriverà oggi: appena sarà possibile depositare il contratto in Lega, debitamente firmato ieri dopo aver superato le visite mediche. La giornata Una maratona verso la città della gioia, dopo la paradossale situazione vissuta tra martedì e mercoledì: Andrea apre gli occhi a Londra e scopre che la bufera di neve che ha investito l’Inghilterra paralizzando per due giorni ogni attività – traffico aereo compreso -, non gli impedirà di partire. Via: in taxi fino all’aeroporto di Gatwick e poi di corsa sul volo della Britsh Airways 2606. Che atterra a Capodichino alle 11.57, in anticipo rispetto all’orario previsto: il mancino e sua moglie Debora vengono prelevati sulla pista, tipo Obama e Michelle, e scortati verso un’uscita secondaria. Il Napoli decide di blindare il calciatore, negarlo ai flash dei fotografi schierati a Capodichino e donare al piano operativo quel non so che di segretezza. Che svanisce in pochi minuti: Dossena, sano come un pesce ma sprovvisto dell’idoneità agonistica secondo le pessime abitudini della Premier, viene accompagnato al presidio ospedaliero Pineta Grande di Castelvolturno per le visite mediche, coordinate dal dottore azzurro Alfonso De Nicola e svolte dall’equipe del professor Domenico Falco. Ed è qui, che il mancino che adorava il mitico inno dei Reds, «You’ll never walk alone», ha capito che a Napoli non camminerà mai da solo: foto, autografi, domande. Qualcuno gli chiede Champions e vittorie e lui, di rimando: «Non c’è mica bisogno di me per vincere, il Napoli è già forte così. Ci divertiremo, dai». Ha già capito tutto. E non poteva essere altrimenti, considerandone l’esperienza e lo spessore. Poi, il sogno: conquistare il Mondiale. C’è tempo. Anche per cercare casa e portare i due inseparabili labrador. Dopo le visite, intorno alle 16, un altro viaggio: in auto verso gli uffici romani della Filmauro per firmare fino al 2014 (ingaggio di un milione e duecentomila euro circa). Missione che si conclude intorno alle 20.30, l’ora del viaggio di ritorno verso l’Holiday Inn di Castelvolturno. Oggi, a cominciare dalla colazione, sono in programma: l’incontro con Mazzarri e lo staff, l’annuncio ufficiale e il primo allenamento (pomeridiano). Per la presentazione, si vedrà: lunedì oppure quando rientra De Laurentiis. Mentre per l’esordio, beh, dipende tutto dal gioco dei transfer tra le federazioni e la Lega: difficile, ma non impossibile, che l’iter si completi in tempo per la Sampdoria. Hoffer Non solo Dossena. Il ds Bigon tratta con il Livorno: «Ci interessano Hoffer e Datolo», spiega il presidente toscano, Spinelli.

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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