La formula con cui questa mattina Galliani, Ghelfi e Gambaro sono stati prosciolti e' ''perche' il fatto non costituisce reato'' e non, come si era saputo in un primo momento, perche' il fatto non sussiste. Questo in base alla nuova legge sul falso in bilancio, che prevede il dolo specifico, dolo che in questo caso non e' stato riscontrato. Infatti nel suo provvedimento il gup ''dichiara non luogo a procedere nei confronti degli imputati Galliani Adriano, Ghelfi Rinaldo Antonio e Gambaro Mauro, in relazione a tutte le imputazioni a loro ascritte, perche' il fatto non costituisce reato''. Inoltre il giudice ha dichiarato il ''non luogo a procedere'' nei confronti delle societa' rossonera e nerazzurra, imputate in base alle legge 231, ''in relazione alle imputazioni concernenti il bilancio al 30/6/2003 perche' l'azione penale non poteva essere esercitata per essere il reato presupposto anteriormente prescritto''. Il ''non luogo a procedere'' per Milan e Inter riguarda anche le ''imputazioni concernenti i bilanci al 31/1/2003 e al 31/12/2004 perche' il fatto non costituisce reato''.
Fonte: ANSA









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