Montesanto, la vita ricomincia in Eccellenza

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Castellammare di Stabia. Dal Napoli alla Libertas Stabia. Dai fasti del San Paolo a quelli del Romeo Menti. Il centrocampista calabrese Cataldo Montesanto, 32 anni, è il nuovo punto di forza della squadra stabiese che in Eccellenza sta vivendo un anno dorato con il sogno della promozione. «Sono rimasto favorevolmente colpito dall’entusiasmo della dirigenza», dice Montesanto. Ascoli, poi Perugia e ovviamente il Napoli: queste le tappe principali di una carriera lunga dodici anni. «A Napoli arrivai in un momento delicatissimo. Era la squadra presieduta da Naldi, quella del fallimento. Poi, però, ci pensò De Laurentiis a rilanciare il calcio azzurro. Due anni incredibili, arrivammo alla promozione in B dando il la a quello che è oggi il futuro di questo club. Ricordo le sensazioni uniche che riesce a trasmettere il San Paolo. Chi ha giocato a Fuorigrotta e ha indossato la maglia del Napoli, non può chiedere altro. Anche quando eravamo in serie C, spesso lo stadio era tutto esaurito». Da Napoli a Castellammare di Stabia, passando per Monza. «Ho avuto un problema virale che mi ha tenuto a lungo lontano dai campi. Avevo deciso di non giocare più, poi Iezzo, stabiese e grande amico, mi ha spinto verso la Libertas. E mi sono rimesso in gioco, scegliendo la piazza giusta e una società bene organizzata, che giustamente punta al salto di categoria», spiega Montesanto, da sempre amico di Gattuso. «Entrambi calabresi, abitavamo a venti chilometri di distanza e a Perugia dividevamo lo stesso appartamento. Ci sentiamo spesso ed ero convinto che sarebbe rimasto al Milan perché è un calabrese vero, ha la capa tosta. Gli auguro di vincere ancora tanto con i rossoneri e la Nazionale. Io? Beh, mi accontenterei del salto di categoria con la Libertas».

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: il mattino

 



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