Hamsik e Quagliarella affondano il Chievo e soffiano verso l’Europa

1
27

I due goleador azzurri spingono la squadra ai confini della zona champions. Ora si aspetta la mano del presidente per rinforzare la rosa.
De Laurentiis aveva chiesto un regalo e la squadra gli ha confezionato per l’appunto un secco 2-0 che chiude l’anno con una vittoria e la proietta ad un punto dall’Europa che conta. Sul piano del risultato Mazzarri può essere più che soddisfatto perché allunga la striscia a dieci risultati utili consecutivi che ci riporta addirittura al Napoli di Vinicio che nella stagione 74\75 chiuse il campionato al 2° posto. Sul piano del gioco, invece, c’è da rivedere più di qualcosa perché la squadra ha patito non poco l’equilibrio tattico dei clivensi la cui superiorità numerica in mediana s’è perpetuata per quasi tutta la gara nonostante le correzioni tattiche di Mazzarri che ha dapprima puntellato la corsia sinistra con Contini per uno svagato Zuniga, puntualmente superato da Sardo e Luciano, per poi inserire Bogliacino in sostituzione di Denis al quale va il merito di essersi guadagnato il rigore poi trasformato impeccabilmente al 7° da Hamsik. Acquisito il vantaggio il Napoli avrebbe dovuto assumere la posizione tattica più congeniale sfruttando con velocità le ripartenze, ma forse l’assenza del contropiedista più pericoloso, Lavezzi, è finita per pesare più del previsto, Quagliarella sulla sinistra con tanta buona volontà ha provato a farne le veci ma con scarsi risultati. Anzi sul quel versante, complice l’insussistenza di Zuniga, la catena Sardo-Pinzi-Luciano è stata una spina nel fianco degli azzurri e da qui sono partite le azioni più pericolose degli ospiti che hanno messo per due volte Abbruscato in condizioni di incocciare verso De Santis. A tratti il Napoli ha mostrato qualche preoccupante amnesia come già vista a Cagliari rimanendo intimorito dalla spavalderia degli ospiti che gli ha fatto perdere quella lucidità necessaria alla fase di ripartenza che nella prima parte di gara ha gestito con efficacia Gargano, poi passato a compiti di copertura nel quale si è distinto ancora una volta Pazienza, prezioso per puntualità e dedizione nel suo oscuro lavoro. I veneti però guadagnano metri su metri, Pellissier a lungo corteggiato in estate dagli azzurri cerca di ricambiare tanta attenzione sfiorando il palo alla sinistra di De Santis, poi ci prova il nuovo entrato Granoche ma la traiettoria dai sedici metri è un pelo più alta della traversa. Il Napoli soffre schiacciato troppo nella sua metà campo, avrebbe la possibilità di chiudere la partita in almeno un paio di occasioni ma sono sprecate sia da Maggio, che non controlla un prezioso suggerimento di Quagliarella, sia da Hamsik che sempre su iniziativa dell’attaccante stabiese cerca l’eurogol invece di capitalizzare con più acume la facile opportunità per il raddoppio. Mazzarri non è per niente contento per il gioco fin qui espresso dai suoi e neanche per la posizione tattica assunta dai più in campo e così decide di dare più consistenza al centrocampo inserendo Bogliacino per Denis. E’ proprio dai piedi sapienti di questo inossidabile professionista, uno dei più longevi dell’esperienza azzurra di De Laurentiis, che all’87° parte il lancio per Quagliarella pescato sul filo del fuorigioco, l’attaccante taglia fuori il tentativo di rientro di Morero e fulmina di sinistro Sorrentino in uscita mettendo definitivamente al sicuro il risultato e rendendo meno palpitante il decisivo intervento di De Santis su Bentivoglio allo scadere. Ora il rompete le righe per tutti arriva con l’impegno di seguire alla lettera il piano atletico personalizzato mentre la società durante le vacanze sarà del tutto orientata a perfezionare le strategie di mercato. De Laurentiis stavolta non commetterà l’errore dello scorso anno quando preferì assecondare la volontà di Marino il quale, giustificato dalla splendida cavalcata degli uomini di Reja, rimase folgorato dal motto “squadra che vince non si cambia”. In mano ha già una lista di 15 nomi che Mazzarri e Bigon gli hanno fornito a tempo debito ed ora c’è solo da riflettere e decidere la portata dell’intervento. Al di là dei ruoli da coprire o da rinforzare, le strade sono due: la prima, e la meno probabile, è quella che porterebbe ad un mirato e cospicuo investimento per tentare di entrare in Europa dalla porta principale, ovvero per permettere l’assalto alla zona Champions; la seconda, e più probabile, è invece quella di intervenire per puntellare esclusivamente i ruoli scoperti, con l’obiettivo minore del sesto posto finale. Comunque andrà l’imperativo è però sfoltire la rosa e su questo versante pare che la società abbia già ricevuto un buon numero di richieste che favorirebbero il mercato in uscita. Vediamo se accadrà qualcosa da qui alla Befana quando il Napoli sarà impegnato nell’ostica terra orobica. Non rimane che rivolgere un caloroso augurio affinché giunga nelle case di tutti: dal presidente all’allenatore, dagli assistenti ai giocatori, ma più di tutti ai nostri affezionati e generosi lettori.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET 

1 COMMENTO

  1. Quando si vincono anche le partite come questa, vuol dire che le cose cominciamo a girare davvero bene…..L’Europa si può….Buon Natale!!!!

LASCIA UN COMMENTO