Bogliacino: “Ho segnato un gol importante, mi sento napoletano”

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"Mi sento napoletano, sono fiero di questa maglia". Mariano Bogliacino è l’uomo copertina del sabato di Cagliari. Il sudamericano elegante che non incarna il prototipo dell’"indio" latino ma che in campo indossa i guanti del cecchino. Precisione, eleganza ed incisività. Una garanzia da anni.

Mariano, hai segnato un gol importantissimo al Sant’Elia. Raccontacelo…

"Sì, era l’ultima azione ed ho pensato di buttarmi in area e sistemarmi sul primo palo per anticipare la marcatura. Tutti erano andati sul secondo palo a saltare ed io ho trovato un buco per inserirmi. Per fortuna la palla è arrivata dalle mie parti e mi sono tuffato per metterla dentro. Un gol bello ed importante perché ci ha ridato il giusto merito per una partita che avevamo dominato per oltre un’ora".

Alla fine Lavezzi ti ha ringraziato…

"Pocho mi ha abbracciato ed ha detto che era felicissimo per me. Era uscito dal campo molto arrabbiato per l’episodio della sua espulsione ed il mio pareggio lo ha rincuorato perché ci stava sfuggendo una partita che potevamo vincere. Ma va bene così, ho segnato un gol importante non solo per me ma per il cammino del Napoli".

Sei un pilastro dell’Era De Laurentiis. Sulla maglia azzurra del Rinascimento c’è impresso a fuoco il marchio "Boglia"…

"Sono contento di essere in questa squadra. Lavoro tutti i giorni cercando di dare il massimo perché qui mi sento a casa. A Napoli sono nati i miei figli e la mia famiglia si sente napoletana. Ho cominciato la mia avventura 5 anni fa e sono fiero di essere in Serie A con questa maglia".

Hai segnato il primo gol in A a Palermo spaccandoti il naso, sabato a Cagliari hai rischiato una costola. Bogliacino-kamikaze?

"Beh, speriamo che arrivino anche un gol più tranquilli. Tra l’altro davvero avevo ancora dolore dopo il tuffo di Cagliari perché ho sbattuto sul palo. Ma la felicità del gol vale anche qualche piccola sofferenza".

A Napoli hai anche scoperto qualità extracalistiche. Suoni il basso nella mini-band sudamericana…

"Veramente è nato tutto come gioco. Ho imparato a suonare il basso per passione ed ora nel tempo libero strimpelliamo qualcosa. Il gruppo lo ha organizzato Campagnaro che è un fenomeno con la chitarra. Poi noi altri ci arrangiamo come possiamo. Ma è soprattutto una bella occasione per stare insieme anche fuori dal campo".

Il Presidente De Laurentiis vi ha chiesto un bel regalo di Natale domenica…

"E noi ci terremmo tanto a farglielo. Con il Chievo sarà partita aperta, loro stanno giocando un bel calcio e sono a pari punti con noi. Dovremo giocare con la massima attenzione anche oltre il 95esimo minuto. Ormai questo Napoli sta insegnando che le partite non finiscono mai…"

Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: SSCNapoli.it

 



12 Commenti

  1. Ho sentito che il Napoli avrebbe intenzione di cedere il boglia in serie B alla
    Triestina.questo è pazzesco e se proprio lo vogliono cedere che almeno lo usino per avere in cambio un forte centrocampista altrimenti non si capisce
    la logica.Blasi e Mannini avranno insegnato qualcosa?

  2. Il Napoli ha ancora bisogno di un centrocampista come Boglia…
    sempre pronto quando viene chiamato, anche per se solo per pochi minuti.
    Sabato hai fatto giorire molti italiani…diciamo napoletani.

  3. Mariano non si tocca, hai i piedi d’oro.
    I pochi palloni che tocca non vanno mai sprecati e ha sempre fatto gol pregevoli.
    Ancora ho negli occhi la magia contro la Juve in serie B!

  4. E’ dalla serie C che lo ammiro e finalmente e’ arrivato un ‘allenatore che capisce di calcio e quindi Mariano non preaccuparti mazzarri ti tiene ben stretto….sono contento che qualcuno comincia a capire che boglia non e’ un mediano ma un 3quartista destinato a fare gol anche perche’ dotato di notevole intelligenza e precisione nel tiro.

  5. Bogliacino lo è sempre stato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!UN JOLLY , UN CENTROCAMPISTA, UN REGISTA , e ALLE VOLTE ANCHE UNA PUNTA… GRANDE MARIANOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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