Processo “Calciopoli”: Tre anni di reclusione per Giraudo

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Il caso "Calciopoli" pone un altro punto fermo sul proprio cammino giuridico. E’ di pochi minuti fa la notizia che il giudice per le dindagini preliminari di Napoli, De Gregorio, ha decretato ben tre anni di reclusione per l’ex dirigente bianconero, Antonio Giraudo. L’imputato, il quale con altri ha scelto il cosidetto "rito abbreviato", si è visto diminuire la sanzione di due anni rispetto ai cinque richiesti dall’accusa. Inoltre, all’interno della senza del gip, si denotano due anni di reclusione inflitti rispettivamente a Tullio Lanese, ex presidente dell’Aia e Paolo Dondarini, ex arbitro nazionale. Due anni e quattro mesi sono stati decretati per l’ex direttore di gara, Tiziano Pieri mentre gli altri imputati sono stati assolti. Infine, ad inasprire la sentenza scritta nei confronti dei due ex arbitri collusi e dello stesso Giraudo, braccio destro di Luciano Moggi ai tempi della triade torinese, è stata aggiunta una pena accessoria corrispondente al divieto per tre anni ad accedere a luoghi ove si svolgono competizioni sportive, si accettano scomesse e presso gli uffici direttivi di società sportive.

Josi Gerardo Della Ragione – RedazioneNapoliSoccer.NET



2 Commenti

  1. Non capisco cosa aspettano a condannare il vero mammasantissima del calcio…luciano moggi, il quale con la GEA controllava il 40% del mercato giocatori e decideva chi e quando le cose dovevano accadere e come dovevano accadere. VIVA LO SPORT e abbasso chi lo manipola

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