Nocerino: “Se segno al Napoli non esulto”

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"Se segno contro il Napoli? Prima di tutto bisogna vedere se gioco. Se segno faccio la stessa cosa di un anno fa: non esulto". A parlare, ai microfoni di Sky Sport in un’intervista trasmessa nel corso della rubrica "SpaccaNapoli", e’ il centrocampista partenopeo in forza alla Juventus, Antonio Nocerino, che domenica giochera’ contro gli azzurri di Reja. Gia’ nella passata stagione, quando era in forza al Piacenza, Nocerino ando’ a segno contro il Napoli e scelse di non esultare. "Ho rispettato tutte le persone di Napoli – racconta – tutti i tifosi che in quel momento erano li’, perche’ mi ritengo uno di loro, perche’ io, prima di essere giocatore, sono tifoso. Andavo in curva, vedevo le partite e quindi so come si possono sentire". Una passione che nasce da lontano. "La prima cosa che fai quando nasce un figlio, gli metti la maglia del Napoli e, quando fa 3-4 anni, lo mandi a giocare in mezzo alla strada. A me e’ successo cosi’ – ricorda – I primi calci li ho dati in mezzo alla strada. Avevo la fortuna di abitare vicino a Piazza del Plebiscito e, quindi, essendo una piazza grande, avevo piu’ possibilita’ di giocare. Mio papa’ mi ha allenato per 7-8 anni e, se sono qua, e’ tutto merito suo. In campo non era mio padre, era un allenatore normale". Nocerino ricorda anche di aver fatto un provino per il Napoli. "Un giorno bellissimo – racconta – Era il sogno che si stava realizzando: andare a fare un provino per la squadra della tua citta’, per la quale fai anche il tifo… Avevo 12 anni, mi dissero anche complimenti, e’ andata bene, pero’ poi a mio padre dissero che non potevano prendermi perche’ avevano altre priorita’. Per ogni napoletano il sogno nel cassetto e’ giocare nel Napoli. Mai dire mai nella vita: se un giorno ci sara’ l’occasione, l’opportunita’, di ritornare a Napoli, ci tornerei volentieri perche’ alla fine sono a casa". Gia’ la scorsa estate il sogno stava per realizzarsi. "Ho avuto tantissime telefonate – continua – Ho avuto la chiamata dal direttore Marino, prima di tutto, poi dal presidente. Sono stato onorato da questa chiamata, pero’ le trattative non dovevano farle con me". Uno dei sogni di De Laurentiis e’ quello di una squadra composta da soli giocatori napoletani. "Io parlo da tifoso: lo spero, lo sogno e sognare non costa niente – commenta – La domanda che mi sono sempre fatto e’ stata: ‘Perche’ tutti questi napoletani sono andati via da Napoli?’. La risposta? Non lo so".

ANSA



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