Mazzarri: “Per noi il Cagliari è uguale ad una big del campionato”

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Il tecnico del Napoli, intervenuto oggi in conferenza stampa, ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate anche dal sito ufficiale del club: "A me piace che i tifosi sognino e mi rende orgoglioso aver alimentato la passione e l’entusiasmo dei napoletani. Però come addetti ai lavori, sia io che la squadra, dobbiamo isolarci ed essere coscienti di quanto sia difficile questo campionato. E’ vero, guardando la classifica siamo a 2 punti dalla zona nobile, ma siamo anche consapevoli che in pochissimi punti ci sono tante squadre. Io dico che il campionato del Napoli comincia adesso. In 8 giornate abbiamo recuperato il gap e ci siamo messi al fianco delle squadre di alta classifica. Ora dobbiamo pensare a migliorare e crescere".

La vittoria col Bari ha rivelato ancora l’anima del Napoli…

"E’ un successo che vale più dei 3 punti conquistati. Perché sembrava la classica partita storta. Invece i ragazzi sono stati capaci di andare oltre le difficoltà. Non so onestamente quante squadre avrebbero reagito così. Questo è il dato più significativo che raccogliamo dopo il match di domenica. La squadra mi ha dimostrato che non molla mai".

E tra i dati lieti c’è anche il Q-day: la doppietta di Quagliarella…

"Sono contento per Fabio, ma vedete, io in realtà sono più contento per l’ambiente, per il ragazzo che è partito con qualche difficoltà strettamente legata solo alla condizione fisica. Perché sulle grandissime doti di Quagliarella io non ho mai eccepito. Per me non è affatto una sorpresa ciò che ha saputo fare domenica. In più aggiungo che il terzo gol è stato ispirato da un bellissimo taglio di Lavezzi: detto ciò mi pare che il quadro sia completo"

Ipotizzabile un tridente stabile in futuro?

"E’ ipotizzabile tutto, senza mai intaccare l’equilibrio della squadra. Ma ciò che è certo è che nella mia idea di calcio c’è una squadra sempre propositiva, con atteggiamento offensivo e arrembante. Se guardiamo le partite giocate sinora, abbiamo sempre avuto più occasioni dell’avversario. Io non guardo ai ruoli ma ad una sinergia generale che possa portare quanti più uomini sia possibile in zona gol. Se proprio devo dirlo, il mio calcio ideale è quello giocato nel finale con il Bari quando in campo eravamo pieni di punte e mezze punte. Non a caso dico sempre che mi piace il campionato spagnolo. Ma c’è anche da considerare che lì c’è un’altra mentalità e soprattutto un altro approccio culturale dello spettatore alla partita. In Italia ci vuole il giusto equilibrio. Ma la mentalità che sta acquisendo la squadra sposa esattamente i miei principi”.

Adesso arriva il Cagliari, altra rivelazione del campionato…

"E’ una squadra organizzatissima e veloce nelle ripartenze. Il Cagliari è una realtà del calcio italiano, con un ottimo allenatore ed una rosa di qualità. Inoltre giocano insieme da due anni ed hanno un gruppo consolidato. Ci saranno tante difficoltà per noi, lo sappiamo. E’ un campo duro per tutti ed in particolare il Napoli non ha una grossa tradizione al Sant’Elia. Che dire: è un’altra finale. Per noi il Cagliari è uguale ad una big del campionato”.

Mister, c’è ancora da aspettarsi un super Napoli negli ultimi minuti?

"Beh, io preferirei chiudere prima le partite senza fare salti mortali. Ma battute a parte, questo Napoli è spesso padrone del gioco e comandiamo noi la manovra. Vogliamo essere noi a gestire il pallone e ci stiamo riuscendo quasi sempre, al di là del risultato. Certo, se proprio dobbiamo essere perfezionisti, diciamo pure che oltre a creare tanto bel gioco, potremmo trovare un pizzico di cinismo in più. Ma ripeto, per me si sta creando nel Napoli la giusta mentalità per poter progredire da qui sino alla fine”

Redazione NapoliSoccer.NET – Intervista tratta da sscnapoli.it

 

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