La vittoria di Quagliarella, one man show!

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Torna alla vittoria il Napoli dopo novanta minuti intensi, impreziositi da un carosello di gol tutti di pregevole fattura. Oggi nonostante la ricorrenza di San Nicola è il San Paolo a festeggiare i suoi primi cinquant’anni e lo fa sonoramente nella maniera più suggestiva, in rimonta, affondando le sue energie nella prepotenza di un ritrovato Quagliarella, autentico mattatore della partita. Dieci in pagella a Fabio, ma dieci in pagella anche al pubblico, che non ha mai fatto mancare il sostegno agli azzurri specialmente nei momenti più difficili, e dieci in pagella infine all’arbitro Romeo, coraggioso interprete di un match nel quale mai si è lasciato irretire dalla tensione prendendo ogni decisione con estrema lucidità, qualità che non sempre accompagna gli arbitri più esperti del panorama nazionale. Il Bari dal suo canto ha fatto una gran bella figura, raccontando il miracolo che quest’anno Ventura è riuscito a costruire in terra pugliese, al di là di ogni egocentrismo, evitando saggiamente di stravolgere l’assetto tattico guadagnato dai galletti nella scorsa stagione sotto la gestione di Antonio Conte. E così il Napoli sì è trovato di fronte l’avversario più coriaceo della stagione del quale poteva aver la meglio solo mettendo continua pressione, cosa peraltro riuscita bene nei primi quindici minuti quando Quagliarella e Maggio sfiorano il vantaggio. Peccato che il gioco spumeggiante tutto in velocità offerto dagli uomini di Mazzarri s’affievolisca all’improvviso diventando compassato e prevedibile tanto da lasciare alla cronaca ben poco ed al Bari un ritrovato vigore in manovra, Barreto ne beneficia ed al 35° crea non poco scompiglio in area azzurra. La possibilità di passare in vantaggio Quagliarella ce l’ha nuovamente allo scadere del primo tempo su un servizio di Hamsik che lo stabiese calcia forte in porta trovando però sulla linea il salvataggio di Ranocchia. Ma gli ospiti nel frattempo sono cresciuti e mantengono questa consapevolezza anche dopo l’intervallo, tant’è che sorprendono gli azzurri dopo soli quattro minuti, con un millimetrico lancio di cinquanta metri di Bonucci che Barreto deliziosamente  controlla per poi superare l’incolpevole De Santis con un pallonetto. Il Bari si trova così in vantaggio con il primo tiro in porta vero. Mazzarri capisce che ci vuole più pressione per ribaltare una situazione che diventa palesemente sempre più complicata, gli azzurri in pratica si accartocciano sempre più su loro stessi senza riuscire più a trovare la dovuta profondità per penetrare tra le linee difensive dei pugliesi. Così si gioca la carta Lavezzi, precauzionalmente tenuto in panchina, ed ironia della sorte un minuto dopo, al 54°, arriva il pareggio di Quagliarella che pescato al bacio da un servizio lungo di Gargano incrocia di testa dove Gillet non può arrivare. Fabio non riesce però ad esultare tanta è la rabbia per l’occasionissima fallita nel finale della prima parte di gara. Il Bari non demorde, Alvarez fa le prove tecniche del gol bevendosi Aronica al 60°, salvo poi sbagliare sottomisura l’appoggio ai compagni al centro dell’area. Ci riprova perciò con miglior sorte due minuti dopo, stavolta dopo l’assolo serve Barreto il cui tiro dal limite dell’area piccola trova in traiettoria sia Grava che De Santis che respingono sulla linea compiendo un mezzo miracolo perché quello intero lo fa Ranocchia che stavolta non fallisce la respinta riportando nuovamente il Bari in vantaggio. La tensione si fa sempre più tagliente, ne fa le spese Parisi che becca il secondo giallo reo d’aver fermato a braccia aperte una percussione verso l’area di Maggio, Romeo mantiene la partita sui binari giusti sventolando il rosso nei riguardi dell’ex messinese che lascia così il Bari in dieci. Gli equilibri in campo si alterano e i tecnici operano correzioni: da una parte Ventura inserisce Stellini per Barreto, dall’altra Mazzarri opta per Cigarini al posto di Gargano. Con l’incitazione che arriva dagli spalti il Napoli getta il cuore oltre l’ostacolo, Quagliarella lo raccoglie a piene mani, affonda in  area maramaldeggiando Masiello e serve al 72° un assist a perfetto a Maggio il quale non ha difficoltà a spingere di testa la palla in rete. Il pareggio è servito ma ancora non basta, la vittoria è dietro l’angolo, il Napoli ormai fiuta la preda, sente il suo respiro ed Hamsik ci prova da fuori radendo il palo alla sinistra di Gillet, allora è ancora Quagliarella a dettare il tempo e profondità a Lavezzi per l’assist che arriva sontuoso, come piace a Quaglia che come una danza fa scorrere la palla giusto il tempo per anticipare l’uscita di Gillet incrociando la traiettoria nell’angolino sinistro. E’ il tripudio al quale stavolta Quagliarella non può e non vuole sottrarsi lanciandosi sotto la curva per raccogliere l’ovazione che sognava da mesi. Un’overdose quella d’oggi per il San Paolo che viene così degnamente festeggiato. Il Napoli ritrova la vittoria che fa classifica, ma principalmente ritrova gol e assist di Quagliarella, una buona dote di fiducia in vista della prossima delicata trasferta a Cagliari. Mazzarri invece trova l’ottavo risultato utile consecutivo in campionato così come seppe fare un altro toscano, Lippi, quindici anni fa riportando il Napoli in Europa. Senza bisogno d’esaltarsi, il tecnico, è bene che trovi quanto prima maggior equilibrio tattico per sostenere il tridente che in casa può essere tranquillamente riproposto, perché il Napoli ha le virtù di una squadra da caccia, va a nozze quando c’è da stanare la preda!

Antonello Greco – Redazone NapoliSoccer.NET
 

3 Commenti

  1. Ma quando mai!!!! Quagliarella ha segnato prima dell’ingresso di Lavezzi!! Questa sostituzione poi è stata tatticamente discutibile e ci poteva costare cara!
    Mazzarri oggi non era in forma.

  2. oggi anzi ieri in tutte le azioni d’attacco c’era quaglia raga sta tornando …e noi ce ne abbiamo tanto bisogno aveva ragione mazzarri non era in condizione . gran bella partita quaglia complimenti! solo una nota stonata perche’ togliersi la camisella ? perche’ prendersi un inutile cartellino giallo ? capisco tutto la rabbia la voglia di dimostrare l’esultanza ma lo si puo’ fare anche con la maglietta ! ad ogni modo complimenti a quaglia ! FORZANAPOLISEMPREeCOMUNQUE!

  3. complimenti a quagliarella e a tutto il napoli perchè ha dimostrato carattere e non era facile contro il bari per come si era messa la partita.

    concordo sulla maglietta ragazzi capisco la forte gioia ma siete troppo importanti e prendersi 2 ammonizioni(livorno e ieri) per togliersi la maglia alla lunga ci porterà via giocatori detrminanti per il nostro magico napoli.

    forza napoli

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