Denis, felicità dimezzata ma il gol lo dedica a Maradona

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«La cura di Mazzarri mi ha fatto superare la crisi. Voglio la nazionale e i Mondiali del Sud Africa» Da Mazzarri a Maradona, da Trefoloni a Quagliarella. C’è tutto e di più nei pensieri di Denis, che con quel gol di destro aveva illuso i quattromila napoletani arrivati a Parma. Il sorriso del Tanque non è ampio come aveva sperato fino al rigore di Amoruso perché l’1-1 brucia. Ma non solo il pareggio, il terzo di fila per il Napoli. «L’arbitro? Nel secondo tempo ha diretto in favore del Parma. Non lo avrà fatto in malafede, ma così è stato. E poi nel primo tempo, a proposito di rigori, ce n’è stato uno che l’arbitro non ha fischiato, pur avendolo visto: fallo di Panucci su di me». Denis è stato scelto da Mazzarri per sostituire l’infortunato Lavezzi. «Ma io non mi illudo di aver conquistato il posto da titolare perché so quanto è importante il Pocho per il Napoli. Cerco di farmi trovare pronto e di sfruttare il mio momento, mettendo, come i compagni, in difficoltà il tecnico. L’arrivo di Mazzarri è stato importante per me e per la squadra perché lui ha saputo cambiare la mentalità del Napoli. A un certo punto, quando non giocavo, avevo perso la fiducia in me stesso. Sono sceso in campo due volte in pochi giorni, tra coppa Italia e campionato, e sto molto bene sotto l’aspetto fisico e mentale. La testa, ecco la cosa che conta di più. Quagliarella? È stata la prima volta in cui abbiamo giocato insieme: è andata bene, molto bene». Parma lascia rimpianti di troppo, non solo per gli errori dell’arbitro Trefoloni. «Meglio avremmo potuto sfruttare alcune palle-gol. Sono stati persi due punti nel finale della partita, questa era una sfida da vincere. Però la prestazione ci conforta: il Napoli si è confermato squadra di alto livello», dice il Tanque. E lui cerca un posto al sole, ovvero alla guida dell’attacco, com’è accaduto contro la Juve e contro il Parma, due delle partite più brillanti del Napoli by Mazzarri. «Devo approfittare delle occasioni che ricevo, però non posso fermarmi qui. Devo rimanere tranquillo e lavorare con impegno. Ho sperato che questo momento potesse arrivare e finalmente eccolo». Il gol, il secondo in questo campionato, dedicato alla famiglia. «Perché è lontana». E poi un pensiero a Maradona, il ct della Seleccion che lo convocò per la prima partita della sua gestione, tredici mesi fa in Scozia. Poi Denis è uscito dal giro dell’Argentina ma non ha perso la speranza dei Mondiali. «Diego è sempre là, nei miei pensieri. Ma so che devo anzitutto fare buone cose con il Napoli». Si sente più convinto dei suoi mezzi adesso, dopo mesi di difficoltà. Tanto part-time con Reja (l’argentino si alternava con Zalayeta) e tanta panchina con Donadoni. Il terzo tecnico incrociato a Napoli, Mazzarri, non ha assicurato a Denis il posto da titolare però lo ha messo sul piano degli altri, dei nazionali Lavezzi e Quagliarella. «Adesso dipende soltanto da me». E da gol pesanti, come quelli al Milan e al Parma.

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: il mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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