Calcio: Coppa Italia, la Lazio elimina il Milan e vola ai quarti

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La partita che a tutte e due le squadre sarebbe servita per ripartire in un momento non facile della stagione la vince la Lazio, fredda nel gelo di San Siro. Perche’ , in questo ottavo di Coppa Italia a turno unico che alla fine qualifica ai quarti la squadra di Delio Rossi in forza del suo 2-1, era stato il Milan a passare in vantaggio subito dopo essere rimasto in dieci per l’espulsione di Emerson. Per la Lazio non era facile mantenere la calma; ma prima un rigore regalato da Favalli ha permesso ai biancazzurri di agguantare i supplementari e poi un gol di forza e un po’ di fortuna con Pandev ha dato alla Lazio il passaggio ai quarti di Coppa Italia, per i quali affrontera’ in casa la vincente tra Fiorentina e Torino. Una bella vittoria che segna tra l’altro la ‘prima volta’ di Delio Rossi su Ancelotti, con il tecnico del Milan chiaramente arrabbiato con i suoi al termine del match e con i rossoneri che senza Gattuso, fuori squalifica, collezionano un’altra sconfitta. Il tecnico del Milan aveva il sopracciglio alto dei tempi peggiori anche perche’ il primo tempo, sostanzialmente equilibrato, ha visto un maggiore numero di azioni che hanno portato al tiro il Milan. La prima occasione, al 18′, e’ nata da un lancio illuminante di Ronaldinho per Shevchenko, che si e’ ben inserito nel centro della difesa biancazzurra ma ha malamente scelto di dribblare il portiere invece di appoggiare di destro, con il risultato di farsi rimpallare la sfera. Al 20′ ancora una possibilita’ per l’ucraino dopo una bella apertura di Kaka’ per Favalli: cross basso ma anticipo della difesa laziale. Tre minuti dopo Lichtsteiner, schierato da Rossi a centrocampo a sorpresa, trova un buon corridoio centrale ma calcia fuori di poco dopo una bella progressione. Al 34′ una punizione decentrata viene calciata direttamente in porta con forza dal sinistro di Kolarov, ma Dida respinge. Un minuto dopo Kaka’ smarca Sheva sulla corsa, ma recupera bene Diakite’ che costringe il milanista a un calcio di punta nettamente alto. Nei minuti di recupero, dopo che l’arbitro Ayroldi ferma giustamente una chiara occasione della Lazio sul filo del fuorigioco, due buoni tiri per parte: Flamini incrocia un destro basso a mezzo metro dal palo avversario, mentre Pandev fa fare bella figura a Dida, che sventa in tuffo un sinistro dal limite del macedone. La seconda meta’ inizia come la prima: squadre corte, equilibrate, che faticano a trovare un guizzo nel grande freddo, con termometro sceso sotto lo zero. Il primo tentativo e’ di Rocchi, che si beve sulla corsa Senderos e appoggia Pandev: sul suo sinistro basso si distende ancora molto bene Dida, che devia in angolo. Al quarto d’ora invenzione di Dinho per Shevchenko, che non trova lo spunto di un tempo e riesce solo a colpire con il passo lungo di sinistro nettamente alto. Al 21′ Emerson, da poco ammonito, si prende giustamente il secondo giallo per un’entrata in netto ritardo a centrocampo. Il brasiliano resta a terra diversi secondi sconfortato sapendo di averla combinata grossa ed esce chiedendo scusa all’avversario, idealmente anche ai compagni. Sulla punizione seguente ancora Kolorav esplode un gran sinistro deviato in angolo da Dida. Al 26′ Ronaldinho in possesso di palla colpisce con una gomitata al volto, parsa stranamente volontaria, Rozehnal. Poi Foggia, solo nel cuore dell’area, impegna Dida da vicino, con il Milan che cerca attraverso le sostituzioni di ritrovare l’equilibrio con l’uomo in meno. Ed e’ un attimo: i rossoneri si dispongono con una sorta di 4-4-1, con Shevchenko piu’ largo a destra e Ronaldinho solo davanti. L’ucraino sfrutta lo spazio, prende palla, non appoggia a Kaka’, finge il tiro di destro e rientra sul sinistro, apparentemente lento, eppure dal limite dell’area trova l’angolo opposto della porta di Muslera, che non vede partire il pallone e si distende con un attimo di ritardo. Sheva felice si fa abbracciare da tutti i compagni, ma la Lazio non molla e al 42′ si procura un rigore inatteso, con l’ex Favalli che stende ingenuamente Pandev. L’argentino Zarate, da poco entrato, non da’ a Dida nemmeno la possibilita’ di muoversi e trasforma bene. A supplementari appena iniziati, Pandev viene pescato bene in area, fa sedere Jankulovski e tira, con Dida che respinge: la ribattuta di Zarate viene fermata sulla linea da Senderos ma la palla ritorna nei piedi del macedone, che chiude sotto la traversa. Poi e’ solo confusione e tanti falli. Da uno di questi nasce una punizione di Ronaldinho che si stampa sul palo dopo una leggera deviazione della barriera. E’ l’ultimo rimpianto dei rossoneri, prima della gioia definitiva degli uomini di Rossi, che corrono sotto la curva dei coraggiosi tifosi biancorossi che hanno sfidato, insieme a pochissimi altri, meno di 4mila in tutto, il gelo di San Siro.
Fonte: ANSA

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