Lanzafame (Parma): “Con il Napoli partita importantissima”

0
23

Dopo un cauto inizio, Davide Lanzafame ha portato il proprio contributo nel miracolo Parma ed è intenzionato a dare il massimo fino a fine stagione

In questa stagione sei arrivato al Parma, come sta andando?
"Direi fino ad oggi molto bene. Mi sono integrato senza problemi e mi trovo bene con il gruppo".

Sabato sei entrato e hai subito segnato alla Fiorentina, cos’hai provato?
"Sicuramente un’emozione forte, anche perché è stato un gol importante che ha portato tre punti alla squadra. E’ il secondo gol consecutivo e mi dà la forza di continuare ad allenarmi al meglio. In quel momento mi sono sentito molto gratificato".

Leonardi ha parlato di un connubio importante fra giovani e ‘anziani’, tu dal campo come la vedi?
"E’ eccezionale. Ricevo consigli da giocatori esperti come Panucci, Morrone, Paci e Castellini, poi la differenza non si sente neanche tanto perché sono loro i primi a portare entusiasmo. Siamo un gruppo molto affiatato. C’è poi anche Bojinov, che è ancora giovane ma ha già un’esperienza importante".

L’obiettivo rimane la salvezza o c’è anche altro?
"La salvezza penso sia l’obiettivo primario. Dobbiamo crederci, continuare a lottare per arrivare ai 40 punti e una volta lì potremo sognare e divertirci. Ora mancano ancora 17 punti fondamentali".

In campionato vi aspetta la sfida con il Napoli, che gara ti aspetti?
"Con il Napoli sarà una partita importantissima, il nostro banco di prova visto che dobbiamo cercar di confermarci dopo Firenze. Se dovessimo vincere sarà un buon segnale per sperare anche in altri buoni obiettivi, altrimenti una sconfitta ci darà un ridimensionamento".

Parliamo della tua carriera. Sei partito dalle giovanili della Juve, com’è stato questo periodo?
"Avevo fatto un provino a cinque anni al Torino. Mi ricordo che eravamo in cinquanta bambini ed una grande confusione, così poi mio fratello mi portò alla Juventus, fui molto contento e lì ebbi la fortuna di essere preso con loro. Qui ho avuto molte soddisfazioni".

Fra gli allenatori chi ricordi?
"Ho avuto maestri come Chiarenza, Schincaglia e altri fondamentali nella mia crescita. C’è stato qualcuno anche che mi è stato meno simpatico, ma ci sta".

Dopo è arrivato anche l’esordio con la Juve, com’è stato?
"Ho esordito con la Juve in B, combinazione proprio a Bari, ed è stato un coronamento di un sogno. Fortunatamente poi sono andato a farmi le ossa in Puglia e feci molto bene".

Dell’esperienza a Bari cosa ricordi?
"E’ stato un anno e mezzo formidabile. Al primo anno fra i professionisti sono andato alla grande, ho fatto dieci gol e la squadra si salvò con tranquillità. Nei sei mesi finali della stagione dopo, invece, abbiamo raggiunto la promozione ed è stata un’esperienza altrettanto importante. Ho poi un grosso legame con i tifosi che mi tengo stretto".

Successivamente arriva la parentesi sfortunata di Palermo
"Sì, è stata anche un po’ strana. Mi vollero Colantuono e Foschi, ma dopo la prima gara di Coppa Italia vennero sostituiti entrambi e ciò fu fondamentale per me. Arrivò Ballardini, con cui ebbi qualche problema, e le cose non andarono come volevo".

Cosa ti hanno dato Colantuono e Foschi in quel poco tempo?
"Foschi l’ho conosciuto solo al momento della firma, ma mi ha fatto una buona impressione. E’ una persona molto genuina. Di Colantuono ho un ottimo ricordo, è una persona sincera e ti dice le cose in faccia. Questo è un pregio, inoltre è un ottimo allenatore e se in futuro ci fosse la possibilità di tornare a lavorare con lui sarebbe un piacere".

Con Ballardini, invece, non è andata bene
"No, per nulla. Lui non mi diede mai spazio, fece altre scelte, rispettabilissime, ma io volevo giocare e tornai a Bari per quello".

A Palermo hai conosciuto anche un presidente vulcanico che per l’ennesima volta ha cambiato un tecnico
"Il presidente ha cambiato tanti allenatori, è il padrone e può fare ciò che vuole. E’ una persona di gran cuore, che tiene molto al Palermo, e ci sta che cerchi di trarre sempre il massimo. Auguro al Palermo di raggiungere comunque la propria posizione in classifica, magari dietro al Parma".

A Bari hai avuto anche un grandissimo allenatore come Conte
"Con lui sono molto legato. In tutto ho fatto un anno, ha ottime idee e ho una grossa stima personale nei suoi confronti".

Parliamo di te, come sei dentro e fuori dal campo?
"In campo mi trasformo ed entro in una fase di concentrazione e agonismo come tanti altri. Sono grintoso, mostro impegno e cerco di far bene. Fuori dal campo sono una persona solare, tranquilla, che passa gran parte del tempo con famiglia e morosa".

Nel tuo futuro cosa ti aspetti?
"Mi aspetto di far bene a Parma e cercare di farmi riscattare per la metà. E’ un obiettivo che ho ben impresso nella testa e cerco di coltivarlo giorno dopo giorno".

Parliamo anche di Nazionale, hai giocato con l’Under 21 e speri di arrivare anche alla maggiore?
"Con l’Under ho giocato, ma Casiraghi mi ha lasciato a casa all’Europeo. Quando l’ho saputo ci sono rimasto un po’ cosi ed ora è ovvio che sogno la Nazionale, come tutti. Al momento, però, sono ancora giovane e devo migliorare tanto".

Fonte: tuttomercatoweb.com

Condividi
Articolo precedenteLeonardi (dg Parma): “Stupire con il Parma”
Prossimo articoloGhirardi, questo è il mio Parma: progettualità, giocatori e dirigenti.
Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

LASCIA UN COMMENTO