Per Maggio arriva l’esame da Mondiale

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Potrebbe essere la prova della svolta questa di stasera contro la Svezia per Cristian Maggio, il polivalente del Napoli. La fascia destra, la zona di campo che prevede Zambrotta dietro e Camoranesi avanti, è una corsìa che necessita di forze nuove. O quantomeno di innesti mirati in funzione della formazione di un gruppo coeso in vista del mondiale sudafricano. Il ritorno Maggio con l’azzurro (quello delle nazionali) ha sempre avuto un rapporto distintivo. Nel senso che da nove anni a questa parte i selezionatori delle varie rappresentative hanno sempre puntato su di lui, da quando il ragazzo di Montecchio Maggiore era poco meno che diciassettenne. Ha fatto parte dell’Under 18 (5 presenze ed un gol), dell’Under 20 (24 partite e 3 reti), dell’Under 21 (2 partite). Con il ritorno di Lippi sulla panchina azzurra, Maggio conquista le prime convocazioni nell’Italia che conta. Fa parte del gruppo (5 ottobre 2008) in occasione del doppio confronto contro Bulgaria e Montenegro, partite valevoli per la qualificazione al mondiale. L’esordio è rimandato al mese dopo (19 novembre). Nel corso dell’amichevole con la Grecia ad Atene, Lippi manda in campo Maggio nella ripresa al posto di Camoranesi. Il ruolo Lippi «vede» Maggio come esterno basso. Cioè più come sostituto naturale di Zambrotta, tanto per intenderci, che come alter ego di Camoranesi. D’altra parte non è un mistero che Maggio abbia dato il meglio di sé quando ha potuto giostrare sulla fascia partendo da una posizione più avanzata o, per maggiore precisione, prevalentemente avanzata. Così l’ha utilizzato Mazzarri nella Sampdoria e non è un caso che Maggio abbia risposto con un campionato da super protagonista, mettendo a segno ben 9 reti e attirando su di sé l’attenzione del Napoli. Con l’esonero di Donadoni e l’arrivo del vecchio maestro, Maggio che era reduce da un periodo così così – anche a causa di un infortunio – è tornato ad essere il signore della fascia destra ed a segnare: un gol al Bologna ed uno alla Fiorentina per un totale di sei punti d’oro per il Napoli. La necessità Se chiedete a Maggio in quale posizione preferisce giocare, lui si vede come «esterno con caratteristiche offensive». E insomma è su quella corsìa avanzata, come lo schiera Mazzarri, che Maggio si sente più a suo agio. Ma bisogna fare di necessità virtù e lui ne è più che convinto perché ha un sogno e neppure chiuso nel cassetto. «Sono pronto a farmi in quattro, se mi si chiede di sacrificarmi maggiormente in fase difensiva, sono a disposizione». E c’è anche un perché. «So bene che curando la fase difensiva potrei trovare spazio nel gruppo che andrà a giocare il mondiale». Come De Sanctis, anche Maggio ha il Sudafrica in testa. «Per farla breve, chi non giocherebbe in qualsiasi ruolo pur di partecipare ad un mondiale?». Contro la Svezia, questa sera a Cesena, Maggio sa bene che si giocherà una carta importantissima sulla via del mondiale. Dovrà dare fondo a tutte le sue energìe nervose e, soprattutto, dovrà convincere Lippi di essere il polivalente che ci vuole per blindare la fascia destra. Maggio nel gruppo dei 23 che andrà al mondiale è da considerarsi nell’elenco dei difensori, in concorrenza con Cassani e Motta. Notevoli le chances per l’esterno del Napoli, dal momento che s’è eclissato Santon, il pericolo numero uno.

 

Redazione NapoliSoccer.NET fonte: il mattino

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