Hamsik giura fedeltà

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Oggetto del desiderio di un bel po’ di club. L’azzurro: «Il mio nome spesso accostato alla Juve e ad altre squadre ma non lascerò il Napoli».
  Corteggiato dall’Inter e dalla Juve, ma anche dal Real e da un paio di squadre della Premier League, Marek Hamsik che ieri ha presentato il suo nuovo look, è il gioiello più ammirato della vetrina azzurra. Anche perché oltre alle qualità che porta in campo ne possiede altre: non pianta grane, non accende su di sé troppi riflettori, soprattutto non bussa a danari mettendo in discussione gli impegni sottoscritti. Qualità, queste, che fanno la felicità di un presidente. Ma c’è di più: Hamsik non perde occasione per giurare fedeltà alla maglia azzurra. L’ha fatto pure ieri a Bratislava, dov’è in ritiro con la Slovacchia in attesa delle amichevoli con gli Usa (domani) e con il Cile (martedì). «Ogni volta che c’è mercato il mio nome viene accostato a qualche trattativa, a qualche squadra. La verità è che non c’è mai stata una trattativa seria. E non poteva esserci perché con il Napoli non s’è mai parlato della possibilità di andare via. Non ci pensa il Napoli e non ci penso io», ha raccontato ai suoi connazionali. E s’è schermito quando gli hanno ricordato che De Laurentiis, appena un paio di settimane fa, ha dichiarato che per averlo Blanc, il nuovo presidente bianconero, avrebbe dovuto dargli quasi la Juve per intero. «L’ho preso come un complimento e nulla più», la replica dello slovacco quasi imbarazzato. «Per me – ha detto – vale solo il campo. È lì che devo dimostrare quanto valgo. Il resto sono parole e basta». E in campo Marek Hamsik nell’ultimo mese soprattutto ha saputo farsi rispettare. Tornato alle giocate del miglior Hamsik, ha dato spessore e spinta alla nuova manovra azzurra. Quella stimolata da Mazzarri, il quale, liberandolo da vincoli stretti di marcatura, affrancandolo dall’ossessione della fase difensiva l’ha restituito a un calcio più d’attacco. E così lo slovacco tornando al suo calcio naturale è tornato pure quello d’una volta. Felice anche per i sette gol firmati in dodici partite, score che lo mette alla pari – e pure meglio – di celebrati bomber della serie A. «Hamsik è del Napoli e non è in vendita, perché uno come lui non si può mettere sul mercato», ha ripetuto anche di recente Aurelio De Laurentiis, mai traditore del principio che i giocatori migliori si tengono e non si danno via. E a far eco al presidente c’è Mazzarri. «Hamsik sa fare tutto. È un giocatore universale e una squadra per diventare grande deve tenersi stretti i propri campioni», questo il pensiero dell’allenatore. Insomma, il Napoli Hamsik l’ha blindato. Lo slovacco non si tocca. I progetti, i piani per il Napoli di domani non prescinderanno da questo giovanotto che ha compiuto 22 anni a luglio scorso e che dopo essere stato giudicato il miglior giovane del calcio italiano ed essere entrato stabilmente nella top ten dei migliori giovani d’Europa s’appresta a vivere anche la sua prima esperienza in un Mondiale. La prima per lui, la prima e storica anche per la sua Slovacchia. E va da sé che un buon Mondiale farebbe schizzare ancor più in alto la valutazione (oggi più di 20 milioni) di questo ragazzo che il Napoli portò via al Brescia per 5,5 milioni battendo sul tempo un bel po’ di concorrenza. Sembrarono troppi quei soldi nell’estate del 2007. Poco più di due anni dopo, invece si può dire che quell’affare fu un affare benedetto.

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: il mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

8 Commenti

  1. grande marekiaro dopotutto a napoli hai trovato cio che è difficile trovare da altri parti. la gente di napoli è unica. forza napoli.

    e poi caro marek alla juve devi solo farla piangere.

    forza napoli

  2. La serietà del giocatore è indiscutibile..si vede che è un ragazzo serio e professionista, ed anche attaccato alla città ed alla maglia…però tra un paio d’anni se De Laurentiis non gli fa attorno una squadra che si può assestare in modo stabile in Champions dubito che scelga Napoli alla “carriera”….

  3. …diamogli la fascia di capitano!!! E’ da una vita che lo dico. Quando Cannavaro è fuori dagli 11, la fascia deve essere di Hamsik e non di altri (vedi Contini…)!!!

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