Mazzarri: “Il Napoli sa giocare bene e combattere”

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"Questo Napoli sa giocar bene, ma è capace anche di lottare e soffrire". Walter Mazzarri trae un bilancio della prima fase della sua avventura in azzurro. Una striscia caratterizzata da match esaltanti che hanno scandito 11 punti in 5 partite.

Mister, come si affronta la sosta verso il secondo "ciclo Mazzarri"?
"Lavorando come sempre ed anche con maggiore spazio rispetto a prima. Abbiamo avuto un mese convulso di impegni e adesso possiamo ricaricare le pile. La sosta servirà per riacquisire tutte le facoltà fisiche e nervose. Il calcio è una materia in cui convergono tanti fattori ed io sto sempre attento all’aspetto psicologico ancor prima di quello tecnico e atletico. Mi spiace non avere i nazionali, ma d’altronde è un vanto per un Club prestigioso avere giocatori di rango internazionale".

Che risultanze ha tratto dal match di Catania?
"Io valuto sempre sia i lati positivi che quelli negativi. E devo dire che pur non essendosi visto a Catania il Napoli brillante di questo scorcio di campionato, si è evidenziato un altro spirito di questa squadra: quello della lotta. Abbiamo saputo battagliare, soffrire e conquistare un punto su un campo difficile. Consideriamo che i ragazzi hanno pagato un comprensibile calo fisiologico dopo tre match di fila condotti splendidamente contro grandi squadre. E di converso avevamo di fronte un Catania che ha giocato la partita della vita".

Quindi un pareggio importante che, tra l’altro, lascia imbattuto Mazzarri in azzurro…
"Sì, ma ci tengo a dire una cosa. Noi venivamo da una striscia esaltante. Contro Fiorentina, Milan e Juventus, probabilmente molti avrebbero firmato per tre pareggi. Invece noi abbiamo ottenuto risultati prestigiosi, conquistando ben 7 punti. Adesso non vedo perchè qualcuno debba storcere il naso per il pareggio a Catania. Nel calcio non c’è nulla di scontato. Forse ci siamo abituati bene e finiamo per denigrare un punto che io ritengo importantissimo. Saper lottare, soffrire ed uscire senza subire gol da questo tipo di gare, per me è un valore aggiunto ed una crescita fondamentale".

Adesso c’è un calendario che pare meno irto di difficoltà…
"No, per me non esiste un calendario. Esiste solo la Lazio. Già penso al prossimo avversario e dico che ci aspetta la finale di Champions League al San Paolo contro la Lazio. Loro sono un gruppo che ha grandi valori tecnici. Non guardate la classifica, guardate lo spessore delle individualità che ha la Lazio. Stiamo parlando di una squadra che non è di media fascia ma di fascia alta. Quindi sarà un’altra partita da affrontare con l’attenzione a mille".

La domanda più di moda al momento: come sta Quagliarella?
"Bene, approfitto per sgombrare il campo da ogni dubbio. Quagliarella sta bene, è sereno e tranquillo. Fabio è un ragazzo eccezionale che vorrebbe dare sempre il massimo per la maglia azzurra e spaccare il mondo per far vincere la sua squadra del cuore. Abbiamo parlato e mi ha detto ciò che già sapevo. Troverà prestissimo il top della condizione ed a Catania ho già intravisto il miglior Quagliarella. Io su di lui sono super tranquillo. Dialoghiamo quotidianamente e vi dico che a breve vedremo il grande attaccante che conoscono tutti".

Un mese di azzurro. Cosa si sente di dire Mazzarri ai tifosi?
"Che sono fiducioso. Questo è un campionato strano, livellato verso l’alto ma possiamo dire la nostra. Se si lavora bene si può arrivare al massimo della condizione ed avere sempre un atteggiamento propositivo. Le squadre si costruiscono col tempo, spesso con gli anni. L’abilità sta non nel comprare ma nel valorizzare al massimo gli uomini che hai in rosa. Spesso i migliori investimenti si fanno con l’esplosione degli elementi che già sono inseriti nel gruppo. Io credo che seguendo la giusta traiettoria, tutti insieme, ce la possiamo giocare fino alla fine. Rispetteremo tutti ma mai nessun avversario ci dovrà spaventare".
Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: sscnapoli.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

6 Commenti

  1. Pero’ il sig Mazzarri non deve sempre spaventare i ragazzi e piangere sempre. Pompali invece di impaurirli. Noi siamo il Napoli. Piuttosto pianga col Presidentissimo che gli compri sto benedetto terzino sinistro!!!

  2. A catania io credo che non ha saputo combattere. Se non abbiamo perso è solo per il fatto che il catania non ha capitolarizzato le migliaia di occasioni che gli abbiamo grossolanamente concesso con quella difesa di cacca che ci ritroviamo. Oltre al fatto che a centro campo non si è lottato come ha fatto il catania ed in attacco eravamo spenti.
    Mazzarri indica i giocatori che dovranno essere comprati è necessario!!!
    Mister hai da lavorare……

  3. ragazzi mo nn è ke pareggia e già diciamo mazzarri deve fare mazzarri deve dire….e quoto in pieno napoli081 mazzarri quando parla da lottatore m fa arrezzà!!forza napoli!!sempre!!

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