Chi “non” s’accontenta, gode…

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E’ bastato un pareggio esterno contro una squadra all’ultima spiaggia per dare inzio alle prime critiche rivolte alla nuova gestione tecnica. Un Catania che, dopo i pochi punti racimolati nella prima parte del campionato e le durissime dichiarazioni del presidente Pulvirenti, non poteva assolutamente sbagliare la partita casalinga contro il Napoli. Match dal quale l’intera tifoseria locale si attendeva un successo utile per rinforzare la panchina di Atzori. Un dramma sportivo non trascurabile se si considera che ogni gara ha una storia propria ed irripetibile. Sfida affrontata sottotono dagli uomini di Mazzarri dalla quale è stato strappato un punto importantissimo per dare un proseguio alla striscia utile di risultati cominciata con l’avvento dell’ex allenatore di Reggina e Sampdoria. 11 punti in 5 gare, tre vittorie e 2 pareggi su 15 punti conquistabili, 8 goal fatti e 5 subiti contro squadre di grande prestigio e affrontate in momenti estremamente delicati.
Battuto un Bologna, all’esordio, con un goal di Maggio all’ultimo respiro proprio in una domenica che ha segnato l’esonero di Papadopulo. Espugnato il "Franchi" all’89’ dopo anni di astinenza, nella giornata in cui Firenze ritrovava il piacere di ammirare il proprio presidente seduto in tribuna ad incitare i ragazzi in viola. Pareggio interno contro il Milan, galvanizzato dalle vittorie di Verona, dall’impresa epica ottenuta in quel di Madrid e da un Dida in versione Superman, raggiunta con due reti nei minuti di recupero. Sconfitta la Juventus dell’ex Ferrara, dopo circa 21 anni di amaro digiuno, in seguito ad una storica rimonta da 2-0 a 2-3. Un risultato che ha spinto i bianconeri a 7 punti dagli acerrimi rivali neroazzurri. Infine, per chiudere la cinquina, un punto strappato in terra etnea al cospetto di una squadra alla ricerca di punti per salvare il salvabile e spronata dalle urla di un presidente accomodato direttamente e provocatoriamente dietro la panchina locale.
Ma tra giornalisti, tifosi ed addetti ai lavori c’è addirittura qualcuno che non perde occasione pur di scagliarsi nell’accomodante e solita arte della critica destabilizzante. Tecnici del mestiere dai quali vorrei essere messo a conoscenza circa l’utlima volta in cui il Napoli è riuscito, prendendo in considerazione i campionati di massima serie, ad ottenere consecutivamente 3 risultati utili fuori casa, ottenendo 7 punti su 9 a disposizione. Sapienti dello sport forse dimentichi del fatto che i partenopei avevano ottenuto un congruo bottino di 0 punti nelle prime 4 trasferte di stagione perdendo addirittura contro una Roma in stato d’emergenza e spinta da un infortunato Francesco Totti. Persone che non sanno accontentarsi dell’abbandonza e dell’opulenza e che attendono le prime crepe per riempire pagine di giornali e programmi televisivi nei prossimi 15 giorni di pausa dal campionato.
Parole tendeziose e critiche spropositate che forse non riusciranno a fronteggiare e non potranno oscurare la forza dei numeri e delle realtà appena ricordate.

Josi Gerardo Della Ragione – Redazione NapoliSoccer.NET

12 Commenti

  1. Giustissimo….io sono contentissimo per il punto preso ieri…era una partita troppo difficile viste le motivazioni del catania…l unica cosa che posso dire è che mi dispiace solo perche la squadra secondo me se giocava meglio forse poteva anche vincere…ma va bene cosi ragazzi ma stiamo scherzando?? E attacco tutti quelli che dicono “sembra di rivedere il napoli di Donadoni”…ragazzi…ma che state a dire….Con donadoni avremmo preso 3 palloni ieri…l unica cosa che contesto a Mazzarri è che il cambio Denis-Quagliarella andava fatto molto prima…tant è che appena è entrato Denis la squadra è riuscita a entrare un paio di volte in area,cosa che prima non aveva ancora fatto (Lavezzi a parte)…se Quaglia vuole giocare bene deve fare la seconda punta con Denis punta centrale…e…ahimè,lasciare il pocho in panca….mi dispiace,ma bisogna provare…Lavezzi è troppo solista e perde troppe palle

  2. sinceramente ho anch’io delle perplessità sulla squadra e sulla società;il Napoli paga l’inesperienza di delaurentis – la giovinezza di alcuni suoi giocatori che si dimostrano altelenanti :Quagliarella ci ha dimostrato ampiamente che le beghe nello spogliatoio ci sono ed eccome.!!!……..e per colpa dei bambocci viziati del Napoli ci ha rimesso pure la nazionale. Caro Quaglia, nessuno è profeta in patria.!!!! Per la squadra Aronica va bene sul lato sx – ma a centrocampo urge un mediano di sostanza.In trasferta meglio utilizzare Pazienza a Cigarini.

  3. d’accordissimo con Della Ragione ! e poi lo dice pure il cognome ha perfettamente ragione ! finalmente uno fuori dal coro ! un giornalista che ragiona da tifoso .ma superparte .che rema controcorrente ! BRAVO ! 11/15 punti raccolti sono pochi ? ci si dimentica forse che prima di mazzarri si parlava di salvezza ? FORZANAPOLISEMPREeCOMUNQUE !

  4. QuagliaBeppe Bravooo analisi perfetta hai centrato il punto.. LAvezzi deve andare in panca è un solista a centro campo tutti dribling inutili fai giocare quagliarella e denis la guagliarell in forma nel ruolo di seconda punta diventa devastante… ma rò va stu lavezzi? e poi lavezzi nn gli passa mai la palla cmq è una combrikkola nei suo confronti è kiaro ke lavezzi favorisce denis la avanti x portarlo in sudafrica 2010 e lo stesso datolo.. ma po lavezzi fa tutti movimenti sbagliati.. e po secondo me nn è nemmeno seconda punta è indefinito il suo ruolo nun se capisce.. cmq a parità di condizione a livello teknico quagliarella lo uccide al pocho.. fa 15 goal il pocho 5 0 6 e molto + concreto e teknikamente molto + forte del pocho ke magri è solo + veloce..

  5. Mi pare che su questo sito, pur considerandolo tra i miei preferiti in argomento “Napoli”, ci siano delle incoerenze pazzesche a volte… io sono d’accordo con quest’articolo, ma non si era detto un paio di articoli fa che si é fatto un passo indietro? Forse non é da includere qualcuno di questo stesso sito tra i “tecnici del mestiere”? 😀

  6. @Arm83.
    Non mi sembra di leggere incongruenze tra i due articoli. Il pareggio di Catania oltre ad essere prezioso perché consente al Napoli di mantenere una media esterna ottima (sette punti su nove con Mazzarri), rappresenta innegabilmente (per intensità di gioco, ricerca del risultato, applicazione tattica) un passo indietro.

  7. Giocare sempre come contro Juve e Milan sarebbe assurdo ed impensabile. Se l’unitá di misura di questo cammino é ogni singola domenica, allora ahimé ne faremo di passi indietro! ci possono anche essere approcci sbagliati ad una particolare gara, dovuti a tutta una serie di cose, che capitano e capiteranno sempre, a qualunque squadra. Per me non abbiamo fatto ancora nessun passo indietro, direi di aspettare per trarne un bilancio!

  8. il pareggio può anche essere considerato negativamente..perchè veniamo da vittorie importanti..da partite giocate con grinta e cattiveria..il fatto è che stavolta anche i nostri avversari ci hanno messo l’anima e il cuore..cosa che non mi pare abbiano fatto la juve e la stessa fiorentina..il catania ha giocato come una squadra con l’acqua alla gola, sabato sarebbe stato difficile per chiunque uscire dal loro stadio con un punto..l’anno scorso questa partita la si perdeva 3 a 0..vorrei solo fare un appunto a marino che ormai è andato via..ma come si fa a mandare via blasi e tenersi pazienza? blasi era l’unico giocatore-guerriero della nostra rosa..ci sarebbe servito e ci servirà come il pane in partite come quella di catania..

  9. La cosa piu’ importante e’ vincere con la Lazio, Il prossimo turno e’ favorevolissimo al Napoli, solo se prendiamo i 3 punti. Tutte le altre hanno scontri diretti o difficili.

    Formazione anti Lazio e da champions legue:

    De Santcis

    Campagnaro Cannavaro Santacroce

    Gargano Cigarini
    Maggio Hamsik

    Lavezzi Quagliarella
    Denis

  10. giusto..ci può stare benissimamente un pareggio..dopo tante partite fatte bene..una la si può sbagliare..non recriminamo sempre..siamo più realisti..e forza napoli!

  11. Denis deve giocare.
    il quaglia ha bisogno di un ariete perchè non ha fisicità
    Il pocho deve giocare sempre perchè salta l’uomo ed è l’unico con Pato e Zarate che lo fa in Italia.
    Aronica va messo quando dobbiamo tenere il risultato.
    La formazione giusta è quella di Lucariello con Contini al posto di Cannavaro

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