I prossimi avversari: la Fiorentina

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Nel turno infrasettimanale e serale il Napoli incontra la Fiorentina di Cesare Prandelli. I viola, almeno finora, sono la quarta forza del campionato e la partita per i partenopei sarà tutt’altro che facile.
La Fiorentina è ormai, da qualche anno, una realtà del calcio italiano grazie al progetto dei Della Valle, alle intuizioni del direttore Corvino ed alla bravura di mister Prandelli, che con un ben assortito mix di giovani promettenti ed esperti giocatori hanno creato un gruppo vincente che vede in Adrian Mutu la punta di diamante ed in giocatori come Panzini, Montolivo, Frey, Vieri, Semioli, Liverani e Jorgensen abili ed utili protagonisti sia a medio che a lungo termine.
La squadra viola segue “ciecamente” le direttive e le peculiarità del tecnico Prandelli, ormai considerato da tutti gli addetti ai lavori – assieme a Spalletti – un allenatore di categoria superiore, sia in Italia che all’estero.
Il credo tattico del mister toscano prevede che la sua squadra si schieri secondo il modulo 4-3-3 e giochi un calcio votato alla manovra veloce, alle rapide ripartenze ed al possesso di palla, sempre incentrato al raggiungimento del gol. Il gioco dei fiorentini, infatti, non è mai stucchevole né fine a se stesso. Ogni giocatore ha coscienza dei suoi compiti e conosce il sistema di gioco, i movimenti da eseguire (con e senza palla) e la posizione da mantenere in campo. Nulla è affidato al caso e Prandelli, oltre ad essere un abile stratega nella preparazione della partita, ha la capacità di intuirne l’andamento e di modificare l’assetto della sua squadra adattandolo alla singola circostanza.
A causa delle tante assenze, nella gara contro il Napoli il tecnico toscano dovrà fare di necessità virtù, dovendo rinunciare a giocatori del calibro di Jorgensen, Gamberini, Semioli e Santana (infortunati), Gobbi (squalificato) e Vieri (a riposo precauzionale).
Al San Paolo, quindi, la Fiorentina, in porta, schiererà il portiere francese Frey (uno dei migliori portieri del campionato, con una media rendimento altissima, che stranamente ed ingiustificatamente viene “boicottato” in patria). La difesa a quattro dei viola prevede – da destra verso sinistra – il capitano Ujfalusi (ottimo in copertura ma efficace anche nella fase di proposizione), Dainelli (che sostituisce al centro della difesa Gamberini infortunatosi contro il Genoa), il danese Koldrup (che quest’anno sta giocando un campionato di alto livello, dimostrando di essere notevolmente maturato rispetto ai tempi di Udine) e Pasqual (che partecipa molto alla manovra e le sue incursioni spesso creano superiorità numerica sulla fascia).
Il centrocampo dovrebbe veder partire titolari Montolivo (giovane ed eccellente centrocampista dai piedi buoni e dal tiro insidioso, che già da tempo orbita nel giro delle nazionali), Donadel (giocatore di quantità che ha il compito di intercettare il portatore di palla avversario e recuperare i palloni) e Kuzmanovic (rivelazione di questo scorcio di campionato che ha saputo conquistare la fiducia del tecnico e della società mettendo in mostra indubbie doti tecniche ed atletiche). L’alternativa che mister Prandelli sta valutando è l’inserimento di Liverani (abile ed esperto geometra del centrocampo), viste le non ottimali condizioni fisiche di Kuzmanovic, ma questo dubbio sarà sciolto solo nell’immediatezza della partita.
In attacco quasi certo l’impiego del rientrante Mutu e di Pazzini, per il tecnico viola resta da decidere a chi affidare la terza maglia da titolare, in ballottaggio Papa Waigo ed Osvaldo. Gli attaccanti viola si integrano molto tra loro per caratteristiche fisiche e di gioco. Il rumeno Mutu è un campione a cui fanno la corte tante grandi squadre italiane ed europee. E’ il capocannoniere della squadra con 15 gol, ha indubbie qualità sia tecniche che tattice, fantasia e fiuto del gol, tutte caratteristiche che non sempre convivono in un unico giocatore. Ed i napoletani ancora ricordano le sue giocate nella gara di andata che permisero alla Fiorentina di guadagnare i 3 punti.
Si integra perfettamente al rumeno il giovane ed esuberante Pazzini. Società e tecnico hanno talmente creduto in lui da aver deciso, in estate, di cedere un goleador del calibro di Luca Toni. Il giocatore, che ha segnato 7 gol finora, ha vissuto un periodo negativo e solo ultimamente, dopo un lungo digiuno, è tornato al gol. E’ bravo nei colpi di testa ed è oltre che fisicamente dotato anche preparato tecnicamente, anche se la giovane età e spesso l’irruenza lo portano a commettere errori madornali sotto porta (ma di contro segna gol incredibili).
Ai due dovrebbe affiancarsi uno tra Papa Waigo ed Osvaldo. Giocatori diversi ma con caratteristiche similari quali la velocità e la rapidità di esecuzione sotto porta.
I viola, ben addestrati dal proprio allenatore, sono consapevoli delle difficoltà che incontreranno all’ombra del Vesuvio. Prandelli, da tecnico preparato qual è, ha chiesto alla sua squadra di mantenersi corta ed ordinata. La compattezza, a suo giudizio, è l’arma migliore per contrastare e limitare la squadra partenopea ed in particolare Lavezzi. Ai suoi ha già fatto capire che la manovra veloce e corale con gli inserimenti dei centrocampisti e le giocate degli attaccanti sono il modo migliore per sbancare il San Paolo. Napoli, sei avvisato!

Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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