Giù le mani dal Napoli!

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A quanto pare alcuni non aspettava altro che la "caduta" azzurra per tornare a volteggiare come i classici uccelli del malaugurio. Sembra strano ma la sensazione è che non aspettavano altro, covando vendetta per aver dovuto mordersi la lingua per lungo tempo. Ma è bastata una sconfitta ed eccoli là, pronti con le loro manfrine tendenti a destabilizzare l'ambiente, lanciando notizie, anticipazioni ed opinioni. E sì, in tanti – opinionisti, procuratori, giornalisti ed addetti ai lavori – ora danno fiato alle trombe (o per dirla alla Totò: ai tromboni) sminuendo i meriti di una squadra che di certo non deve ai "miracoli" la sua posizione in classifica ma bensì alla bontà di un progetto ed alle rosee condizioni economiche-finanziarie che De Laurentiis (e chi nel tempo ha collaborato con lui) ha saputo raggiungere. 
Il campionato non è ancora finito ma, in un momento così importante, in tanti non sanno far altro che predire trasferimenti, raccontare storie ed anticipare problemi. Ormai non si parla d'altro che dei trasferimenti dei gioielli di casa Napoli, che a loro dire sono nella lista delle squadre di tutta Europa. Ma dov'è la notizia? La cosa sembra giustissima e, a dir poco, scontata. Dopo una stagione di così gran livello e visto il potere mediatico che il Napoli – nel Mondo – riscuote non poteva essere altrimenti. Ma la grancassa mediatica spinge e dipinge come non mai.
Quello che, invece, stupisce è che a nessuno di costore sorge il dubbio che De Laurentiis non abbia nessuna intenzione di cedere o che a Napoli i giocatori vogliono venirci ma non andare via. Tutti poi fanno finta di dimenticare che il Napoli non è il Chievo Verona oppure l'Udinese (per tutto il rispetto verso queste squadre) che si finanziano cedendo i pezzi pregiati. Oppure che stante alle porte l'ormai famigerato fairplay finanziario, sarà difficile per tutte le "big" europee – o presunte tali – garantire stipendi faraonici e così "scippare" i migliori alle loro squadre di club. Oppure che, in un momento economicamente difficile, è complicato spendere decine di milioni di euro a cuor leggero. Ed invece no! Fiato alle trombe (anzi, ricitando Totò: ai tromboni).
Pensare prima di parlare o di scrivere non dovrebbe essere un aleatorio allenamento mentale come alcuni amano fare: ma tant'è… qualcuno preferisce diversamente. Ed a questi erano rivolte le parole del procuratore di Cavani che ha voluto lanciare un messaggio, neanche tanto velato, anche ai tifosi azzurri, affinchè acquisiscano la capacità di giudicare e smascherare chi parla e scrive per il proprio interesse e non per il bene del Napoli.
In un momento così importante c’è bisogno della maturità del pubblico napoletano, di quella maturità che consenta di evitare le trappole disseminate lungo il percorso, per creare scompiglio e disunire l'ambiente.
Oggi più che mai i tifosi devono compattarsi per respingere l'ennesimo strisciante assalto. E già domenica scorsa il San Paolo ha risposto presente!

Aniello Amato per Napolisoccer.NET

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

7 Commenti

  1. a questo punto pure i giornali del sud si devono organizzare per destabilizzare le squadre del Nord. Come dice Alvino : ” nun se vonno sta’”. Nella terra dove conta solo il Dio Denaro, non gli pare possibile che qualcuno sia più imprenditore e più capace di loro. Fanno i conti a Cavani, al punto che lui deve reagire dicendo che per lui contano anche altre cose, per loro conta solo il denaro. Ma nonostante tutto continuano. Da questa gente bisogna stare lontano, altrimenti dalla ragione si passa al torto. Vade retro nord.

  2. voglio rispondere a ulisse ma come è possibile che 2 domeniche fa si parlava di scudetto e addirittura oggi speriamo , nel 4 o 5 posto? io credo che il napoli dopo la sconfitta con l’udinese abbia preso una grande batosta. a Palermo , be la sconfitta ci può stare. ma in casa con il genoa e a lecce il napoli debba giocare come ha sempre fatto in questo campionato e quindi fare 6 punti. poi le ultime due in casa con l’inter e a Torino vediamo come va a finire. credo che per il napoli sia assolutamente importante almeno il 3 posto. se poi si dovesse vincere in casa con l’inter ???????????????????????????

  3. io penso che la squadrA dopo un intero campionato che corre e corre adesso sia un pò in debito di ossigeno.Lo si era intuito contro la lazio-contro l’udinese e ieri la conferma.Cmq – se tutto va male il 3° posto dovrebbe essere nostro…visto che anche le altre hanno il fiatone.

  4. che il fiato sia corto lo si vede chiaramente in campo che il nord ci sia contro è lampante ma quando ci si mette pure il n/s allenatore a farci fare certe figure (non) me l’aspettavo! sembra un cavallo con i paraocchi : perchè non cambiare modulo di gioco con due punte x rinforzare il centrocampo? perche’ non giocare a 4 in difesa x disorientare la squadra avversaria ? questi sono i limiti di mazzarri la scarsa inventiva nel proporre diverse (non dico nuove) soluzioni ! possibile che sosa sia un bidone o piuttosto giochi in un ruolo non suo !? possibile che quando manca lavezzi non si possa giocare con lucarelli al centro facendogli girare intorno cavani alla lavezzi x intenderci !? possibile che quando la partita si fa dura marekiaro si dissolva sempre nel limbo dei calciatori !? io amo marekiaro ma quando si nasconde e non è la prima volta me lo mangerei a morsi Carissimi stipendiati non buttiamo via un annata meravigliosa del mio NAPOLI

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