Napoli sogna!

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Trecentosessanta-quattro giorni dopo il Napoli sfata il tabù da trasferta violando un campo difficilissimo quanto storicamente ostile nonostante il valore della Fiorentina che sta egregiamente figurando in Europa come in campionato. Prosegue così la marcia della truppa di Mazzarri, tutta muscoli e cuore, totalmente diversa nell’approccio alla partita rispetto alla “direzione Donadoni”, che trova nel modulo disegnato dal tecnico di S. Vincenzo maggiore aderenza alle caratteristiche personali dei singoli. E’ un 3-4-3 molto elastico che permette ampia libertà al “Pocho” ed a “Marekiaro” che agiscono alle spalle di Quagliarella quale centravanti di manovra, mentre la mediana ha in Gargano e Pazienza due interditori centrali che danno consistenza anche alla difesa nella quale si districa sufficientemente Grava, tanto quanto Rinaudo. Il Napoli comunque ha iniziato il match con grande personalità, già al 2° minuto di gioco arriva il primo pericolo per i viola con Maggio, ben imbucato in area da Lavezzi, che conclude forte sul primo palo dov’è però ben appostato Frey. Ed è proprio il portiere francese a scoprire di essere il protagonista assoluto in campo, già al 29° è bravissimo a ripetersi per ben due volte negando la rete prima a Lavezzi, poi sulla ribattuta a Quagliarella. Zanetti e Jovetic provano ad alleggerire con tiri dalla distanza, poi Vargas, devastante sulla sua corsia, mette i brividi quando giunto in area lascia partire il sinistro che incrocia tutta la porta perdendosi di un soffio a lato. In realtà in questa fase il Napoli abbassa un po’ troppo il suo baricentro allentando il pressing sugli attaccanti viola che si ritrovano ad essere serviti con lanci lunghi che accendono le folate ora di De Silvestri, ora di Vargas. Ciò, però, in contrasto alle indicazioni che arrivano da Prandelli che preferisce una manovra più ragionata con palla a terra anche in virtù del fatto che sui traversoni al centro l’altezza di Mutu non ha evidentemente buon gioco. Forse l’assenza di Gilardino è pesata più del previsto nella prima parte di gara e il tecnico viola lo spedisce in campo fin dall’inizio della ripresa, così la squadra si mostra particolarmente galvanizzata per l’ingresso in partita del suo bomber. Già al 47° i padroni di casa hanno due buone occasioni consecutive per portarsi in vantaggio: in area si accende una mischia nella quale trova la prima conclusione Gilardino, sul quale si distende un reattivo De Santis, poi Jorgensen trova Hamsik pronto a respingere sulla linea il suo destro. Ancora Fiorentina che cerca il colpo del ko sulla fascia destra dove un imperioso Vargas riesce a penetrare in area partenopea, fortuna che il suo tiro è ben ribattuto dall’estremo azzurro, ben piazzato sul primo palo. Poi, al 65° Morganti espelle Mazzarri – probabilmente gli costerà la panchina contro il Milan – reo di aver chiesto l’ammonizione di Vargas al quarto uomo per un vigoroso, inutile e vistoso fallo commesso ai danni di Maggio proprio davanti alla panchina azzurra. Il Napoli fa di necessità virtù, cercando di ricompattarsi di fronte ad una Fiorentina che vive il suo miglior momento per volume di gioco e per pericolosità, così al 73° De Santis allenta la morsa viola con un lungo rinvio sul quale Quagliarella, dal limite, dopo essersi liberato di Natali e complice una piccola ma determinante indecisione, non riesce ad arrivare sulla palla come vorrebbe ed il suo tocco viene così fermato da un grande Frey in uscita. Il portierone viola si merita poi gli applausi del Franchi all’80° quando riesce a parare il rigore calciato da Quagliarella, concesso dal direttore di gara per l’atterramento in area di Hamsik da parte di Gobbi. Tutto sembrava già segnato, la Fiorentina ormai tirava il fiato anche per gli straordinari effettuati nel turno di Champions ed il Napoli che, con non poco rammarico, amministrava il pari lasciando uno scampolo di partita per Denis in sostituzione proprio di Quagliarella, giornata decisamente no per lui che sbaglia tutto ciò che tocca. Un Re Mida all’incontrario in pratica. Ironia della sorte tocca proprio al nuovo entrato Denis trovare al 42° l’assist vincente per Maggio – ancora lui – che s’avventa con puntualità sulla sfera e con un morbido tocco anticipa e beffa Frey in uscita. Secondo gol consecutivo per lui, seconda vittoria consecutiva per il Napoli. Sarà un caso? La cura del nuovo allenatore funziona, sei punti in sette giorni sono un bel bottino per Mazzarri il taumaturgo che nell’occasione riesce a sfatare anche un piccolo personale tabù: è la prima volta che batte Prandelli in nove incontri totali. Gongola De Laurentiis, Mazzarri di sicuro è al settimo cielo, … chissà Donadoni e Marino!

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET
 

18 Commenti

  1. Il difetto dei tifosi del Napoli è quello di pretendere troppo.
    Non si possono vincere tutte le partite, quindi non illudiamoci. Cerchiamo di tenere sempre i piedi per terra ed essere vicini alla squadra nel bene e nel male. Certo che con Mazzarri( i giocatori sanno cosa devono fare in campo) e l’unità del gruppo squadra (avete visto Denis e Datolo, si sono subito inseriti nel gioco anche se mancavano pochi minuti alla fine) qualche soddisfazione in più la prenderemo e forse chissà…oltre alla soddisfazione anche l’Europa il prossimo anno.
    Avanti un’altra!

  2. non iniziamo a montarci la testa!! non create falsi illusioni, non abbiamo vinto nulla, solo una seplice partita tra l’altro la fiorentina ha giocato anche in settimana!! lavorate con serieta alla fine tireremo le somme!! restiamo UMILI!!

  3. e stata veramente un bella partita…..finalmente siamo vincenti anche fuori casa …….adesso facciamo tramare il milan…….quaglia te sceta!!!!!!!!!!

  4. No,” Napoli stai con i piedi per terra!”.
    Partita vinta da Mazzarri: avete notato l’ardore con cui i giocatori difendevano l’allenatore a fronte del suo allontanamento? E’ un segnale forte del gruppo verso il suo leader.

  5. Ora che le vacche sono diventate turgide TIFIAMO senza remore gli azzurri Grande Mazzarri mi è piaciuto soprattutto la disposizione in campo: due mediani ,quattro difensori, tre attaccanti. Secondo la mia opinione è un modulo con cui la squadra si muove all’unisono : purchè gli attaccanti facciano pressing sui difensori avversari, la difesa in linea salga e accorci sul centrocampo, i due laterali spingano sulle fasce x crossare dal fondocampo Certo è un modulo che si può applicare solo se i giocatori sono TUTTI disponibili al sacrificio e giochino l’un x l’altro senza limite.Secondo l’articolo :Vargas, devastante sulla sua corsia!? é vero solo il primo tempo poi non ce la faceva più a stare appresso a Maggio che è uscito alla distanza Grande Marekiaro! Grande Grava! con tutti i suoi limiti prima stoppa Mutu poi chiunque si presenti nella sua zona e non giocava da…….. sempre ! In questo giorno di immensa gioia x aver distrutto la Viola x aver ritrovato un grande CUORE azzurro vorrei soltanto porre l’accento sulla scarsa tecnica e prestanza fisica dei giocatori a cui suggerirei di allenarsi a stoppare il pallone e di passare più tempo in palestra: maggiore sacrificio “signori” ! FORZANAPOLISEMPREeCOMUNQUE

  6. Per Sax ,ieri Pazienza ha fatto il suo ,nei limiti delle sue possibilita’,
    piuttosto incoraggiamolo .Lasciamo perdere Mannini che ormai della
    Samp e speriamo che vada sempre meglio ne abbiamo la comproprieta’.

  7. Grande prova di carattere, grande prova di squadra… Ora gli scettici si stanno ricredendo, perchè Mazzarri era davvero la scelta migliore che si potesse fare… Ha trasmesso un’identità, ha lavorato sul morale, i ragazzi ora dimostrano di saper cosa fare, ognuno tiene la posizione e lotta sui palloni… Forse manca ancora un pò di precisione, ma arriverà anche quella… Una squadra letteralmente trasformata, grande mister!!!!… Ed ora giochiamo senza paura anche con Milan e Juve…. Siamo sulla buona strada, restiamo umili e concentrati!!!.. Forza Napoli sempre e comunque!!!!…

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