Protti: “Vi spiego come Mazzarri reinventa i bomber”

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L’attaccante: "A Livorno allestì una squadra propositiva che creava molte occasioni da gol".
Con Mazzarri si segna. Così dice la storia del nuovo allenatore azzurro. E così conferma Igor Protti, che fu bomber anche in maglia azzurra e che con Mazzarri in panchina e Lucarelli accanto fu gran protagonista nel Livorno della promozione in A. C’è una ragione, Protti? «Certo che c’è. È merito del gioco. Se gli attaccanti fanno gol è perché alle loro spalle c’è una squadra che propone, che costruisce, che offre occasioni. Non fosse così, poveri attaccanti». Vuol dire che le squadre di Mazzarri sono brave proprio in questo? «Sì. Il gioco di Mazzarri è sempre propositivo. Quel vecchio Livorno ma anche la Reggina e anche la Samp in tempi più recenti sono state sempre mosse da uno spirito offensivo. Questione di mentalità». Solo di mentalità? «Ovviamente no. Anche di clima. E quando dico clima intendo il clima di fiducia e di collaborazione che s’instaura tra allenatore e squadra e viceversa». Mazzarri com’è visto dal campo? «Attento. Meticoloso. Prepara la partita come pochi. Pensa al gioco della propria squadra, ma di volta in volta adatta questo gioco anche a chi gli sta di fronte. Ai suoi degli avversari racconta anche i dettagli. E questo aiuta. Aiuta proprio ad organizzare quella manovra che poi esalta gli attaccanti». Insomma, non furono un caso quei 53 gol in due a Livorno. «Non lo furono. Basta guardare che cosa è successo dopo. Anche Bianchi e Amoruso a Reggio Calabria e poi Cassano e Pazzini alla Samp, infatti, hanno segnato molto». Mazzarri tiene molto alla disciplina tattica. È così anche con gli attaccanti? «Dà indicazioni, è ovvio. Detta posizioni, ma non mette gabbie. Anzi, com’è giusto che sia, lascia ampio spazio all’inventiva, alla fantasia. Cose che ad un attaccante non si possono negare». Lavezzi-Quagliarella. Questa la nuova coppia. Nessuno dei due è una prima punta. Può essere un problema? «Macché. Sono dei fuoriclasse. Magari il problema di Mazzarri è stato quello di non poterli avere a disposizione in tutti questi giorni per gli impegni con le nazionali». Il gioco della squadra dovrà adattarsi a loro? «Diciamo che il Napoli invece di cercarli facendo piovere palloni in area di rigore dovrà soprattutto accompagnarli, assisterli. Assisterli anche fisicamente oltre che col gioco».

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: Il Mattino

6 Commenti

  1. dopo 7 giornate 4 gol in due sono troppo pochi
    mi aspettavo un avvio migliore
    ok la sfortuna ma se cosi fosse
    anche hamsyk non avrebbe segnato invece ne ha fatti 5
    quindi miei cari compaesani e’ pura verita’
    e poi io lavezzi lo avrei ceduto quest’estate

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