La vittoria più importante

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parma-napoli01-2011Non poteva essere meglio omaggiato il precedente record di sette vittorie, quello in bianco e nero appartenuto a Garbutt, poi quello a colori di Bianchi per grazia ricevuta da Maradona. Il Napoli lo supera dopo aver grattato nel fondo del barile, scendendo fin giù agli inferi e dopo aver lottato col suo lato oscuro ritrova la luce con secondo tempo di gran spessore ritrovando lo smalto perduto.
La vittoria forse più importante della stagione, perché ottenuta nel momento peggiore ribaltando tecnicamente e tatticamente l’opaca prestazione dei primi quarantacinque minuti dove il Parma con un gran gol di Palladino s’è prodotto in una prestazione di gran livello. Marino, infatti, aveva disposto in campo una squadra schierata a specchio rispetto a quella azzurra, dove ogni suo uomo ingaggiava un duello col suo dirimpettaio, aggredendo alto il Napoli e chiudendo gli spazi sulle fasce dove dove neanche i raddoppi di Lavezzi ed Hamsik su Maggio riuscivano a creare la ricercata superiorità numerica, mentre sulla corsia di sinistra Zuniga è stato poco coinvolto. Frustalupi dalla panchina su indicazioni satellitari di Mazzarri si sbracciava abbastanza nel fornire utili indicazioni ai suoi che avevano smarrito tra i reparti le misure, poco coerenti in fase di non possesso, con la mediana troppo schiacciata davanti all’area. Un Napoli così disposto non riusciva neanche a ripartire, tutti preoccupati e intimoriti, non bastava l’attenuante del campo pesante perché evidenti erano gli errori di posizionamento in fase passiva. Lavezzi cercava di far uscire i suoi ma l’attenzione riservata al pocho dai ducali è stata quasi perfetta, attorno a lui una gabbia della quale però Cavani non se n’è giovato. L’atleta di Gesù deve ritrovare assolutamente la gioia di giocare per la squadra senza pensare alla spasmodica ricerca del gol, che pur gli manca da un mese per un totale di circa cinquecento minuti di astinenza: se è vero che per i centravanti il gol è la migliore medicina c’è da dire che stasera il sempre più vice capocannoniere del campionato – con Di Natale che porta a quattro le reti di distacco – non l’avrebbe buttata dentro neanche a porta sguarnita. E’ un periodo no, fatto di stanchezza e nervosismo, che nulla di buono porta se prima non si “riconcilia” col suo Dio.
parma-napoli02-2011Dovrebbe riposare, ma come si fa a tenerlo in panchina quando una macchina da gol chiamata Udinese ti sta a suon di gol sempre più col fiato sul collo? Invece chi si è riappacificato con se stesso è il ritrovato Lavezzi che con l’assist e la personale realizzazione s’è scrollato di dosso la scimmia, come si suol dire. Scaccia via i suoi fantasmi e mette le vesti del ritrovato leader prendendo per mano i compagni, scuotendoli, solleticando addirittura le sonnacchiose doti realizzatrici di Hamsik, peraltro in evidente posizione di fuorigioco, ma con l’auspicio che il gol di stasera sia il viatico di una ritrovata vena, il ritorno all’autostima affinchè diventi breccia per battere il suo record di reti in serie A. La nota positiva, al di la della fondamentale vittoria che riporta la squadra in scia dell’Inter, e perché no anche del Milan, è la soddisfacente prova dell’ultimo arrivato: Victor Ruiz. Lo spagnolo ha dimostrato di meritare piena fiducia e la conferma da parte di Mazzarri, facendo sfoggio di invidiabili doti atletiche ed un sinistro morbido, buono anche l’attenzione mostrata nel suo posizionamento in campo svariando all’occorrenza su tutto il fronte offensivo quando ve n’è stato bisogno. Il secondo tempo di Parma-Napoli ha certificato il merito di una vittoria che regala quella tranquillità necessaria per affrontare le prossime due partite casalinghe, quelle che probabilmente ci diranno quale sarà l’obiettivo possibile di questa squadra che ancora non finisce di stupire e che forse vuole togliersi – ed adesso è in grado di farlo – qualche soddisfazione in più. Fosse solo per rifarsi dall’ eliminazione in Europa League che pare bruci ancora. Nove finali per difendere la Champions diretta e forse giocare al ruolo di guastafeste contro le milanesi che han tutto da perdere. Fosse solo per rendere pan per focaccia…

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

5 COMMENTS

  1. Dovete continuare a crederci …… perche’ nel calcio anche se a volte sembra tutto gia’ predefinito, puo’ accadere qualsiasi cosa . Il Milan deve giocare il deby e venire a casa nostra all’ olimpico….. e Noi con tutti i nostri difetti non siamo la lazie che fa regali ……. Noi contro il Milan faremo la partita della vita …… e l’inter se non erro deve venire al san paolo …….. Dovete crederci fino in fondo ……nonostante la rivalita’ che ci divide sempre grande rispetto !!!!

  2. per massimino, e da un pò di tempo che leggo i commenti e devo dire che il tuo commento lo apprezzo molto, per sportività e senso di rispetto.

  3. “lo smalto perduto” si chiama lavezzi ! senza il pocho anche a mezzo servizio siamo una squadra da media classifica. non dimenticate che quando Diego non giocava il cambio era zola ! non si puo’ pensare che mascara possa essere il sostituto di lavezzi cosi’ come non si puo’ pensare che cavani fosse in grado di mantenere il ritmo che aveva e qui casca l’asino… ecco perche’ anche mazzarri si è accorto dei n/s limiti ma non essendo all’altezza di operare sostituzioni adeguate un po’ x demerito suo un po’ x la tirchieria del n/s dela incita a piu’ non posso i suoi guerrieri e di questo bisogna dargliene atto : è un grande motivatore in piccolo alla mou ! x Massimino : vivendo a roma ho sempre riconosciuto che i laziali sono molto + sportivi dei boriosi romanisti !

  4. Io riterrei Ruiz, dopo Lavezzi, il migliore in campo. A tratti è sembrato esaltante, con interventi precisi, giusti, puliti, risolutori. Ottima prestazione che riscatta il giocatore ex-espanyol dalla non brillante esibizione con il Villareall ( che tutto sommato non era stata poi neanche tanto malvagia ). A parer mio, possiamo essere fiduciosi del ruolo importante che rivestirà nella difesa azzurra.

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